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Dakar 2017, Peugeot domina: Peterhansel a un passo dal successo

Dakar 2017, Peugeot domina: Peterhansel a un passo dal successo

Loeb prova l'assalto nella penultima tappa ma non guadagna a sufficienza sul compagno di squadra

da in Dakar, Peugeot, Peugeot 3008

    Ci ha provato fino in fondo, Sebastien Loeb. Ma la Dakar 2017 si avvia tra le braccia di Stephane Peterhansel. Sarà la 13ma volta, con la chiusura del rally oggi a Buenos Aires. Gli ultimi chilometri buoni per fare la differenza erano quelli da San Juan a Rio Cuarto e il nove volte iridato rally non si è tirato indietro. Ben 3 minuti recuperati all’avversario-compagno di squadra nella prima sezione cronometrata, dopodiché un finale condizionato da una foratura. Vittoria a Rio Cuarto, ma con 18″ appena su Peterhansel.

    Ne conservava 5’50″ alla partenza da San Juan, Monsieur Dakar, così finisce in cassaforte l’edizione 2017. Restano 60 km contro il tempo da affrontare subito dopo la partenza da Rio Cuarto, poi il lungo trasferimento alla volta della capitale argentina, dove festeggiare quello che si profila come un dominio incontrastato: tre Peugeot 3008 DKR ai primi tre posti. Affidabilità al top, all’appello mancherà solo quella di Carlos Sainz. Dietro Peterhansel, nell’undicesima tappa, si piazza la MINI di Terranova, Despres arriva a 7’32″ con l’altra 2008 DKR, ma per lui il podio è assicurato.

    «Abbiamo spinto a fondo a inizio speciale, una gran prima parte.

    La seconda ho sofferto una foratura alla prima curva, abbiamo dovuto cambiare la ruota e Stephane ci ha superati, dopodiché non abbiamo azzardato troppo, perché era persa ormai. Credo che il distacco sia troppo ampio per la breve tappa di domani (oggi; ndr)», ha raccontato Loeb al termine della speciale di Rio Cuarto. Da parte sua, Peterhansel sottolinea il clima di squadra che si è creato in Peugeot, ideale per lottare con massimo rispetto reciproco: «E’ stata una gran lotta con Seb. Abbiamo perso 3 minuti nella prima parte, nella seconda sono partito per primo ma mi sono fermato perché Loeb era appena 4 secondi dietro di me, però pochi chilometri dopo ha avuto una foratura e ho colto l’occasione per andare all’attacco nel finale. E’ stata una bella lotta, è un onore per me combattere con Sebastien Loeb, so che è velocissimo sui percorsi stile WRC, siamo compagni di squadra e c’è tanto rispetto, un clima davvero bello».

    A riassumere le difficoltà della frazione, infine, Cyril Despres: «Ci avviciniamo a Buenor Aires e il percorso si fa stretto e roccioso, è facile commettere un piccolo errore e forare. E’ stata una tappa bella all’inizio, l’unico momento negativo per me è arrivato con la polvere, arrivati tra gli alberi e con le moto da superare: non è stato facile, soprattutto perché c’è molta più tensione nel superare una moto in auto. La strada era stretta per far passare auto e moto insieme. Finora abbiamo fatto un buon lavoro nel team Peugeot, non possiamo lamentarci: primo, secondo e terzo, che altro potremmo volere?».

    1. Peterhansel-Cottret (Peugeot)

    2. Loeb-Elena (Peugeot) +5’32″

    3. Despres-Castera (Peugeot) +32’54″

    4. Roma-Haro (Toyota) +1h15’41″

    5. De Villiers-Von Zitzewitz (Toyota) +1h49’37″

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