Di questa Seat Ibiza Vaillante che ne vogliamo fare?

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    Di questa Seat Ibiza Vaillante che ne vogliamo fare?

    Al Salone dell’auto di Ginevra, tra i tanti concept e le innumerevoli auto che già si vedono o che presto o tardi si vedranno nelle concessionarie, ce n’è una che stupisce due volte. Partendo dall’attuale Ibiza, il Centro Stile Seat ha sviluppato una vettura che è difficile riuscire a definire e che forse si avvicina alla definizione di allestimento speciale.

    Il nome della vettura (e l’impostazione della stessa) è dedicato a Michel Vaillant, il pilota protagonista dell’omonimo fumetto del 1957. Anche Luc Donkerwolke, il direttore dello stile della casa di Martorell, come milioni di persone nel mondo, dev’essere un appassionato di questo fantastico personaggio.

    La Seat Ibiza Vaillante, e qui il primo stupore, non verrà messa in produzione, ma non è neppure, e qui il secondo, un prototipo. Probabilmente resterà relegata a una versione virtuale. Nonostante tutto questo, il concept è stato costruito fisicamente partendo da una comune Seat Ibiza; in primis è stata effettuata una modifica agli assali anteriore e posteriore, allungati di 40 millimetri. I cerchi, poi , sono cresciuti spropositamente fino a 19 pollici. Il propulsore scelto è il celeberrimo 1,8 litri della precedente Leon Cupra. Il quattro cilindri da 1.781 centimetri cubi, già visto in configurazioni da 150 ai 225 cavalli, è stato portato a ben 240 cv.

    Ma non è solo la strabordante potenza a fare il fascino della Ibiza Vaillante. Si fa notare anche la carrozzeria allargata verniciata dell’azzurro metallizzato perlato, peculiare delle auto da corsa del Michel dei fumetti, e le forme della stessa, esasperate per dare un effetto racing. Forse è un peccato che non pensino, in Seat, di farne una versione commerciale.