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Dieselgate: niente sconti per Volkswagen negli USA, sanzione da record

Dieselgate: niente sconti per Volkswagen negli USA, sanzione da record
da in Volkswagen

    Dieselgate

    Torniamo a parlare di Dieselgate, tutto sembrava propendere per una mano più leggera nei confronti del colosso tedesco Volkswagen, e invece negli Stati Uniti le cose non sono andate proprio così. Anche se il richiamo mediatico è andato piano piano scemando, lo scandalo che ha coinvolto la VW negli USA non ha previsto sconti, così l’industria di Wolfsburg sarà costretta a spendere 14,7 miliardi di dollari. Una cifra che metterebbe in crisi qualunque Costruttore mondiale, compresa Volkswagen, che rinuncerà infatti agli investimenti nel motorsport, specialmente nel WRC nel quale è stata dominatrice assoluta delle ultime stagioni.

    Come saranno ripartiti i 14,7 miliardi di dollari? Il colosso tedesco dell’automobile sarà costretto a pagare 10,033 miliardi per riacquistare le automobili incriminate negli USA, oltre che a risarcire i loro proprietari. I rimanenti 4,7 miliardi saranno destinati invece ai programmi volti ad abbattere le emissioni inquinanti, suddivisi a loro volta in 2 miliardi in 10 anni in infrastrutture per veicoli a emissioni zero e in iniziative di sensibilizzazione, mentre gli altri 2,7 miliardi saranno versati in tre anni a un fondo fiduciario ambientale, gestito da un amministratore nominato dalla Corte, per compensare le emissioni di ossido di azoto (NOx) in eccedenza dei veicoli 2.0 TDI. Questa sentenza è arrivata da parte del giudice distrettuale di San Francisco, Charles Breyer, che ha approvato l’accordo tra la casa tedesca, le autorità regolatorie e i proprietari. Per quanto riguarda l’Europa invece lo scenario che si presenta è totalmente differente, non ci saranno sanzioni da pagare, ma sono partiti da Febbraio i richiami di tutte le auto coinvolte in questo scandalo. Le vetture in questione vengono sottoposte ad aggiornamenti, ma non sono previsti risarcimenti per i proprietari dei mezzi. Per tutelare in parte la sfera giuridica dei clienti, sono partite della class action in giro per il Vecchio Continente, ma niente di troppo concreto. Pare però che una lettera dell’Unione Europea sia stata inviata ai vertici di Wolfsburg per avere un maggiore riguardo in coloro che hanno acquistato le vetture incriminate, ma non c’è ancora niente di ufficiale.

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