Salone di Parigi 2016

Dodge Chargher, difficile aggiungere altro…

Dodge Chargher, difficile aggiungere altro…
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    Al Salone di Detroit, dove era esposta la Dodge Chargher, c’ erano più mormorii intorno a quest’ auto, circa la possibilità che fosse prevista, o meno, nell’ allestimento a due o a quattro porte che riguardo le doti della vettura. Ma, al di là di queste congetture, una cosa è certa, la Chargher non solo non è passata inosservata, ma, soprattutto, non ci sarà nessuno, uscito dal Salone, che non conserverà l’ immagine riflessa di questa bellissima sportiva.

    Detto ciò, pur se i visitatori non hanno sindacato di altro che dell’ adozione del numero delle portiere, resta il fatto che la Chargher è un’auto completa e potentissima e se dovrà passare alla storia, lo farà in virtù di altri meriti, meno pretestuosi.

    Iniziamo col dire che, Chargher, ha doti di accelerazioni veramente pregevoli, se si considera il peso notevole della vettura, poi, diventano eccezionali. Infatti, accelera da 0 a 100 orari in soli 5 secondi. Ha una velocità massima di 310 km/h, un propulsore di ben 6,1 litri con 425 cavalli di potenza. Prestazioni e dimensioni della vettura sbalorditive e, che lo fossero, lo avremmo percepito solo guardando la “ pelle “ di quest’ auto, rossa o nera che sia, grintosa, felina, cattiva…. ma tanto “ addomesticabile “, perché, uno sguardo alla vettura da una posizione un po’ a spiovere dalle fiancate, soprattutto posteriori, induce pensieri più pacifici, di grande berlinona tutta “ casa e famiglia “…. , ma sappiamo che poi così non è!

    Basterebbe soltanto pigiare l’ acceleratore a folle, per avvertire un suono cupo e rombante, del motore che sale di giri immediatamente e scalpita pretendendo una marcia qualsiasi, per staccarsi dal suolo in una sorta di decollo progressivo, deciso, vibrante, sospinti dalla possente trazione posteriore, senza mai strappi, ma che con determinante gradualità, è in grado, quasi, di raggiungere le velocità più elevate, quasi senza farvene accorgere, convinti di stare letteralmente planando sulla strada in una progressione di marce, delle cinque a disposizione, precise, puntuali, ma, soprattutto decise.

    D’ altro canto, l’ assetto è in “ mani “ sicure, vedeste come si pianta sull’ asfalto anche in curva…. La Dodge, sbalordisce anche nelle manovre ardite, quasi geometriche di precisione che compie, come una sorta di compasso, con lo sterzo pronto, piantato incollata alla strada dai possenti pneumatici che coprono i quattro cerchi in lega da 17 pollici.

    Tutto è affidato alla tecnologia, senza dare mai l’ impressione al guidatore che qualche sua incertezza la “ perdona “ la sofisticatissima auto che sta guidando, a cominciare dalle frenate, decise e puntuali, anche laddove, per imperizia o distrazione, la forza che si era impressa al pedale non era proprio da manuale.

    Che altro dire, la Chargher, primo fra tutti è bella e a questo seguirebbero decine di aggettivi atti a magnificare le doti di quest’ auto, tanto attraente, quanto sicura, tanto potente quanto rassicurante, quanto esclusiva e mai scontata, tanto sorprendente che…. A Detroit, hanno sindacato sul numero degli sportelli!!

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Auto nuoveAuto sportiveDodgeDodge-ChargerSalone di Detroit 2016 Ultimo aggiornamento: Domenica 05/07/2015 10:19

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