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Dodge Dart 2012: prezzi e dettagli dell’Alfa Romeo americana [FOTO]

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    Ecco in quale modo i dirigenti del Gruppo Fiat pensano di far conoscere il marchio del Biscione in America, quanto meno nel nord America. Lo fanno con il lancio della Dodge Dart: quel modello che ha permesso alla società italiana di ottenere un ulteriore 5% della proprietà di Chrysler. Si tratta di una vettura a tre volumi dotata di tutti i parametri che ricoprono quelli adottati per l’assemblaggio della nostra tanto fortunata, a livello vendite, Giulietta. La vettura infatti non sarà venduta in Italia (forse al suo posto potrebbe arrivare la gemella Fiat Viaggio). Inizialmente si prevedeva che la Dart prendesse il via al suo commercio ben prima rispetto a quanto invece è successo: i piani di Sergio Marchionne erano diversi rispetto all’accaduto.
    Da subito, l’autovettura del marchio di Detroit, sarà in listino in quattro allestimenti che sono la SE, la SXT, la Limited ed addirittura una variante Rally! Dodici saranno le colorazioni della carrozzeria disponibili e due in più, quattordici quindi, per gli interni.

    Dodge Dart: Design

    Nulla ha da spartire con la Giulietta in fatto di design esterno. Parliamo infatti di due vetture che in questo campo sono completamente diverse ricoprendo anche due settori che non combaciano. La nuova Dodge Dart è caratterizzata da forme per così dire “morbide”, che si differenziano non solo rispetto a quelle della Giulietta ma anche a quelle che caratterizzano le vetture Dodge ed in maniera particolare nel frontale rotondeggiante. La tre volumi si mostra con un muso molto basso, aerodinamico in grado di garantire una ridotta resistenza all’attrito dell’aria, a tutto beneficio dei consumi quindi, ma contemporaneamente equipaggiato di una fanaleria molto aggressiva capace di far spiccare l’auto al primo impatto visivo. La fiancata è tutto sommato piuttosto semplice, mentre nella parte posteriore c’è una vaga somiglianza che ricorda la “supercar” Dodge Charger piuttosto evidente specialmente nella forma dei gruppi ottici a sviluppo otizzontale. Internamente il passo in avanti rispetto all’abitacolo della Dodge Caliber, vettura che la Dart va a sostituire, è molto evidente: i materiali sono in primo luogo di qualità superiore, come chiaramente ci si aspettava ed il design si mostra più moderno e gradevole. In generale si può dire che si ha una qualità percepita superiore.

    Dodge Dart 2013 fiancata

    Dodge Dart: Meccanica

    La meccanica è assemblata su pianale CUSW. Rispetto all’Alfa Romeo Giulietta, la Dart ha dimensioni interne ed esterne più generose, sarà anche il fatto che è una tre volumi e di conseguenza gli gioca questo merito…
    Sempre in settore di meccanica, questa è stata adattata per adeguarsi agli standard di sicurazza americani, che sono ovviamente diversi da quelli europei: e questo non significa che la Giulietta sia poco sicura, visto che tra l’altro ha conquistato le ambite 5 stelle nei severi crash test Euroncap.
    L’abitacolo è chiaramente omologato cinque posti e una volta all’interno si coglie un’accuratezza ed un’intenso studio fatto sugli accoppiamenti e ve ne sveliamo qualcuno. Piacciono molto gli interni in pelle ed il rinnovato e sofisticato impianto multimediale dotato di schermo touchscreen da 8,4 pollici di grandezza in grado di mettersi in diretto contatto con apparecchiature di ultimissima generazione quali gli smartphone.

    Dodge Dart 2013 interni

    Dodge Dart: Motorizzazioni

    Il gemellaggio e la stretta somiglianza con la Giulietta, non si ferma solamente alla meccanica ed al telaio. Il listino infatti prevede per i clienti Dodge, una motorizzazione MultiAir, di origine italiana quindi o i due benzina da 2.0 o 2.4 litri.

    Ma analizziamoli meglio.
    Il primo è un 1.4 MultiAir, appunto, da 160 cavalli di potenza (dieci in meno rispetto a quello che equipaggia la Giulietta), una coppia massima di 250 Nm e accompagnato da un cambio manuale di serie sei marce o, in alternativa come optional, alla trasmissione sequenziale Alfa Romeo TCT. Il Multiair consentirà alla Dart di dichiarare un consumo medio di circa 17 km con un litro, superando così la barriera “psicologica” delle 40 miglia per gallone. La nuova Dart è anche il primo modello della società nordamericana ad utilizzare il cambio TCT a doppia frizione automatico sequenziale a sei rapporti di Fiat Powertrain Technologies, mentre, in alternativa, è disponibile il cambio manuale a sei marce che prima citavamo; in futuro sarà proposto anche il nuovo cambio automatico sequenziale ad addirittura nove marce, che l’azienda ZF sta progettando in questi mesi.
    Passiamo ora alle due unità da oltre 2.0 cm3. Il primo è un 2.0 4 cilindri aspirato da 160 cavalli e 201 Nm, mentre il secondo è un 2.4 da 184 cavalli e 232 Nm, tutti e due abbinati al cambio automatico.

    Dodge Dart: Prezzi

    Passando ora al listino prezzi, la Dart viene proposta ha un prezzo d’attacco di 15.995 dollari fino ai 22.495 dollari per la top di gamma, a cui dovranno essere aggiunte le tasse locali di immatricolazione di circa 800 dollari: con l’attuale conversione della valuta, la Dart ha un prezzo che va da 12.200 euro (tasse escluse) con una dotazione comunque piuttosto limitata. Gli allestimenti previsti SE, SXT, Rally, Limited e R/T sono tutti abbinati al 2.0 litri aspirato da 160 CV, mentre il 1.400 Multiair sovralimentato da 160 CV è considerato un optional a partire dalla versione Rallye. Sola la variante R/T, infine, può montare il 2.400 da 184 CV.

    Dodge Dart 2013 retro

    Dodge Dart: Optional

    Parliamo quindi di questi optional che la Dart sembra non farsi voler mancare. Tutti gli allestimenti offrono di serie la radio Mp3 e le luci diurne a Led, ma solo a partire dalla versione SXT, quella da 17.995 dollari, sono disponibili dotazioni come gli specchietti elettrici, il divano posteriore abbattibile separatamente ed il climatizzatore presumibilmente automatico. Il sistema multimediale UConnect è invece disponibile soltanto a partire dall’allestimento Limited, offerto a 19.995 dollari. Una curiosità sta in un’opzione alquanto “strana” per un’auto (tanto quanto la macchinette del caffé della Fiat 500L che giorni fa vi annunciavamo): si tratta di un accessorio della linea Mopar (il reparto che nel Nord America si occupa dei ricambi e degli accessori di Chrysler, Dodge, Fiat, Jeep e Ram) e questo consentirà di ricaricare il proprio cellulare semplicemente appoggiandolo sopra a uno speciale “tappetino”. Stando a quanto diramato dalla sezione Mopar, si può ricaricare la batteria di qualunque dispositivo: basta che di questo sia disponibile una particolare custodia (come quelle che proteggono milioni di cellulari) dotata, dietro, di contatti metallici. Quando questi ultimi, nella specifica, entrano in contatto con la superficie del “tappetino” solo quanto la macchina è accesa e la ricarica ha quindi inizio.

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