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Dove costa meno la benzina in Europa: le 10 nazioni meno assetate

Dove costa meno la benzina in Europa: le 10 nazioni meno assetate

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    Dove costa di meno la benzina in Europa? Nei paesi dell’est, senza ombra di dubbio. Considerando l’intero continente e non la sola Unione europea, troviamo differenze consistenti tra nazioni occidentali e orientali. La spiegazione di ciò risiede in alcuni parametri consolidati: a parte alcune eccezioni, il carburante costa generalmente meno negli stati in cui viene prodotto e nelle economie meno avanzate. Ma questa è solo una parte della causa. Il grosso del prezzo viene sempre dato da imposte e tasse.

    Diamo un’occhiata alle 10 nazioni europee (tutta l’Europa) in cui benzina e gasolio costano meno. La nazione di sinistra indica la posizione relativamente alla benzina; quella di destra invece denota quella basata sul diesel. Se la nazione è unica, vuol dire che occupa quella posizione in entrambe le graduatorie. I dati, provenienti da globalpetrolprices.com, sono riferiti ai prezzi del 3 agosto 2015. In quella data il prezzo medio mondiale della benzina era di 1,00 euro, mentre quello del gasolio ammontava a 0,87 euro. Citiamo però anche le nazioni dove il carburante costa di più. Su un totale di 41 stati, la Norvegia è il Paese col maggiore prezzo della benzina: 1,75 euro. Seguono Olanda, Regno Unito, Danimarca e Italia (1,63). La Svizzera è trentesima (o decima, vista dal basso) con 1,48, la Germania ventinovesima (undicesima) con 1,45; la Francia occupa la posizione numero 26 (o 14) con 1,43 euro. La Spagna è ventesima a 1,30. Per quanto riguarda il diesel, il Regno Unito stacca tutti con 1,63 euro, seguito da Svizzera, Norvegia e Italia (da noi costa 1,43). La Spagna è in posizione n. 14 (o 26) a 1,14 euro.

    La nazione baltica ex sovietica apre questa classifica con un prezzo medio al litro di 1,19 euro per la benzina e 1,07 per il gasolio.

    In Bulgaria, nella data considerata, la benzina costava mediamente 1,16 euro. Lo stato balcanico invece occupa il nono posto sul diesel, venduto a 1,06 euro al litro.

    Anche in ottava posizione troviamo una repubblica baltica. In Estonia il 3 agosto la benzina costava mediamente 1,15 euro, mentre il prezzo del gasolio si attestava a 1,04 euro al litro.

    Due microstati (e paradisi fiscali) per la settima posizione. Ad Andorra il prezzo della benzina nel giorno considerato era di 1,15 euro al litro; in Lussemburgo il diesel costava 1,02 euro.

    La terra di Alessandro il Grande occupa la sesta posizione per quanto riguarda la benzina: 1,12 euro. Andorra invece ha 0,96 euro al litro sul diesel.

    Troviamo due ex repubbliche jugoslave al quinto posto. In Bosnia un rifornimento di benzina il 3 agosto costava in media 1,09 euro al litro. Invece in Macedonia si spendevano 0,84 per un litro di gasolio.

    Torniamo nell’antico blocco sovietico per la quarta posizione. In Moldavia un litro di benzina costava il 3 agosto 0,86 euro. In Ucrania il prezzo del gasolio era alla stessa data di 0,78 euro.

    Posizioni invertite per il terzo posto. In Ucraina il prezzo della benzina nella data considerata era mediamente di 0,84 euro. Un litro di gasolio invece costava 0,77 euro in Moldavia.

    Nel regno (anche se è una repubblica) di Aleksandr Lukasenko la benzina costava il 3 agosto in media 0,70 euro, mentre il gasolio veniva venduto a 0,73 euro.

    Per ovvie ragioni, essendo il terzo Paese produttore mondiale di petrolio, in Russia i prezzi sono di gran lunga i più bassi dell’intero continente europeo. Nella rilevazione del 3 agosto 2015, un litro di benzina veniva pagato mediamente la bellezza di 0,54 euro, mentre la quotazione del gasolio era di 0,51 euro.

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