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Dove vale la patente italiana? I paesi in cui è valida

Dove vale la patente italiana? I paesi in cui è valida
da in Mondo auto, Patente
Ultimo aggiornamento: Lunedì 27/07/2015 17:23

    Validità patente estero

    Oggi scopriamo i paesi in cui è valida la patente italiana e tante altre curiosità. Frontiere abolite? Unione europea? Armonizzazione delle regole? Chiacchiere. La validità della patente quando si guida all’estero è qualcosa che andrebbe sempre verificato prima di mettersi al volante. Cominciamo col mettere a nudo una delle tante vuote promesse dell’Unione europea. Nel 2006, al momento dell’entrata in vigore della direttiva europea sulle patenti (sigla 2006/126), esistevano ben 110 diversi modelli di patente nei soli stati membri. Tale direttiva è l’ennesimo esempio di aria fritta, poiché emanata proprio da un organo che vive sulle nuvole, cioè il Parlamento europeo. In un mare di parole, in tale direttiva essenzialmente si elenca ciò l’Ue vorrebbe che gli stati membri facessero. Ma si guarda bene dall’imporlo. Non è certo l’obbligo del latte in polvere per le mozzarelle italiane. In sintesi: ognuno fa ciò che gli pare. E’ questa la regola fondamentale dell’Ue. L’ennesima dimostrazione dell’impossibilità per l’Europa di funzionare come un’entità unica.

    Per quanto riguarda la circolazione per brevi periodi, ogni Stato membro riconosce la patente di ciascuno degli altri stati. Quindi se vogliamo guidare in Europa (Ue ed extra-Ue, tranne la Russia) durante le vacanze o per alcuni periodi lavorativi, possiamo farlo automaticamente. Ovviamente la patente non deve essere scaduta.

    Un timido risultato la direttiva 2006/126 lo ha ottenuto. E’ riuscita ad imporre (o meglio, convincere tutti ad accettare) l’adozione di un modello unico di patente valido per l’intera Unione. E’ stato un processo lungo, ma dal 19 gennaio 2013 tutte le nuove patenti nell’Ue hanno lo stesso aspetto, simile ad una carta di credito e dotata di più sofisticate caratteristiche anticontraffazione. Quelle vecchie sono sempre valide, ma alla loro scadenza verranno sostituite dal nuovo tipo.

    Chi cambia la residenza da uno Stato Ue ad un altro, può continuare ad usare la propria patente fino alla scadenza. Successivamente, potrà scegliere di convertirla con quella del suo nuovo Stato di residenza (senza ripetere l’esame di guida). Se invece vuole mantenere quella vecchia, allora dovrà tornare nello Stato precedente a rinnovarla, perché ogni patente può essere rinnovata solo dallo stesso Stato che l’ha emessa.

    Per guidare negli stati non membri dell’Ue con cui l’Italia non ha firmato un accordo di reciprocità sulle patenti, è necessario richiedere alla motorizzazione civile italiana un permesso internazionale di guida. Questo dovrà sempre essere accompagnato alla propria patente. Esistono due tipi di questo permesso, riconducibili a due diverse convenzioni internazionali. “Ginevra 1949″ ha la validità di un anno, mentre “Vienna 1968″ è valido per tre anni. In Italia si possono richiedere entrambi, ma alcuni Stati ne riconoscono solo uno dei due. Se poi ci si trasferisce, allora è obbligatorio convertire la patente italiana in quella dello Stato di destinazione. La Russia è uno degli stati in cui questo permesso è necessario. Molto più complessa la situazione degli Usa, dove la legislazione differisce da Stato a Stato. Per chi programma di guidare in stati americani diversi è meglio dotarsi del permesso internazionale. Per avere informazioni precise su ogni singolo Stato mondiale, il modo più rapido e attendibile è la consultazione del sito web http://www.viaggiaresicuri.it/paesi.html. E’ sufficiente andare alla scheda del Paese e cliccare sulla sezione “Mobilità”. Il sito è gestito dal ministero degli Esteri italiano.

    Alcune particolarità relative alla guida nei singoli stati membri Ue. SPAGNA: chi deve indossare gli occhiali, deve anche portarne un paio di scorta a bordo. FRANCIA: dal 2012 è obbligatorio tenere in macchina un etilometro. Vietato l’uso del telefono, anche con auricolare. GERMANIA: è vietato rimanere senza benzina sulle Autobahn (le autostrade). Si rischia la sospensione della patente fino a sei mesi. Considerato che buona parte della rete non ha limiti di velocità, si tratta di un rischio probabile. REGNO UNITO: a parte la guida a sinistra, alla quale comunque ci si abitua rapidamente, è vietato suonare il clacson dalle 23.30 alle 7. SVEZIA E FINLANDIA: è sempre obbligatorio tenere le luci anabbaglianti accese. NORVEGIA: limiti di velocità autostradali massacranti: 100 Km/h, su alcuni tratti addirittura 80 o 90. Meglio nuotare nei fiordi. REPUBBLICA CECA: I tram si devono superare a destra. Obbligatoria la cassetta di pronto soccorso. Le autostrade si pagano con la “vignetta” come in Svizzera. UNGHERIA: “Vignetta” autostradale anche qui. Si chiama “Matrica”. Gli alcolici sono totalmente proibiti per chi guida (cioè il tasso alcolico nel sangue deve essere pari a zero). SLOVENIA: anche qui non scherzano con l’alcool: il limite consentito è 0,05% (cioè 0,5 grammi per litro), come quello italiano. Le multe sono paurose: 1.200 euro e ritiro della patente. Sconto se il tasso è tra 0,05 e 0,08%: “solo” 600 euro. AUSTRIA: “Vignetta” di stile svizzero in autostrada. Alcuni Paesi extra-Ue. RUSSIA: è illegale avere le targhe sporche e far salire autostoppisti. E’ inoltre obbligatorio avere a bordo l’estintore e la valigetta di pronto soccorso. SVIZZERA: ricordiamo la famosa “Vignetta” per i pedaggi autostradali. Dal 2014 sono sempre obbligatori i fari anabbaglianti accesi nei tunnel, anche se sono illuminati.

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