DR: all’azienda molisana si progettano altri Suv, una monovolume e, addirittura, una sportiva

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    Alla DR 5 hanno le idee chiare per il futuro...

    Alla Dr Motor Company, l?industria molisana nel territorio di Macchia di Isernia, c?è aria di festa, i calici sono in alto e si brinda alla Dr 5,numero 500 venduta e, soprattutto, ai 300.000 preventivi che l?azienda ha già elaborato, molti dei quali potrebbero trasformarsi presto in ulteriori vendite.

    Merito della strategia che ha privilegiato i centri commerciali agli autosaloni e che, almeno a giudicare dai risultati futuri ipotizzati, promette bene. Strana situazione quella che si crea in Italia, da un lato, secondo le stesse riflessioni fatte dal giornalista di Panorama che ha curato l?intervista col numero uno dell?azienda molisana, i carrelli si svuotano, per via del fatto che una larga parte delle famiglie italiane non riesce più a superare la terza settimana del mese, dall?altra, dentro il carrello si ?infila? addirittura un SUV, economico quanto vogliamo, ma sempre di un SUV si tratta.

    Si, ma, cerca di precisare il proprietario dell?azienda, non è così semplice mettere dentro il carrello l?auto, anche perché non ci starebbe, viene da pensare, esistono invece dei particolari stand gestiti da venditori in gamba in grado di offrire assistenza pre-vendita illustrando al meglio la vettura.

    Ma perché l?auto, cino-italiana si vende, nonostante la concorrenza che nell?ambito della categoria di appartenenza è tutt?altro che sgombro di modelli. Per l?azienda i motivi sono, sostanzialmente due, il prezzo ed il look moderno e piacevole della DR5.

    Tuttavia, balena nella mente del giornalista, l?idea che gli italiani prima che affezionarsi all?auto, amano il marchio di appartenenza, ma secondo il patron della DR questo era un valore che resisteva un tempo, oggi non è più così, addirittura, oggi si ?punisce? aspramente persino un marchio blasonato se sbaglia un modello e, quale peggior punizione che disertare l?acquisto di più vetture della stessa Casa automobilistica perché un modello è andato male; di contro, la mentalità è anche maturata, si privilegiano le novità, anche in campo automobilistico dove, spesso, è il prezzo a far la differenza.

    E gli obiettivi della Dr in tutta Europa per quest?anno? Non meno di 12.000 vetture, un programma ambito, quasi astratto che alla Casa automobilistica giudicano soltanto un po? ottimistico ma se poi si aspetta la conclusione del concetto che l?industriale molisano vuole esprimere, ci si accorge che di astratto, forse, non c?è molto, perché, nelle mire della Dr non ci sono solo i suv, ma presto, nel breve tempo, si pensa ad una DR5 a benzina, con motore 1.800 e 2.000 di cilindrata bi-fuel e 1.900 cc. di cilindrata turbodiesel con cambio automatico e trazione integrale, poi sarà la volta di una versione 3 porte cui seguirà un SUV di dimensioni extra large, chiamato DR7 e, presumibilmente a novembre, un Suv con caratteristiche vicine all?Hummer H3, ma a prezzi di vero affare e, infine, persino una monovolume.

    E una sportiva non ce la mettiamo, chiede il giornalista di Panorama e, perché no, del resto il patron della Dr è un ex pilota, svolgeva e ancora svolge prioritariamente l?attività di importazioni di auto sportive, Saleen innanzitutto e vuoi che non pensi, oltre che ai SUV, anche ad una supercar, chissà,ipotizziamo, a prezzi di vero realizzo?