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DR1: amore e odio per l”auto dei record”

DR1: amore e odio per l”auto dei record”

Eccovi un video della nuova DR1

da in Auto 2010, Auto nuove, City car, Curiosità Auto, Dr Motor Company
Ultimo aggiornamento:

    Torniamo a parlare della piccola DR1, tormentone dell’inverno 2009/2010. In questo video la vettura viene presentata senza riserve come l’”auto dei record”. La vetturina è guidata da Christiane Filangeri, che assieme a Massimo Ceccherini gira un simpatico sketch, con l’auto sempre in primo piano. Anche nelle foto ufficiali viste di recente la city car sfoggia una livrea rossa, che sembra donarle particolarmente. L’auto viene costruita da Chery in Cina ma assemblata – nelle componenti che richiedono omologazione a norma di legge – in Molise, a Isernia.

    Quando si parla di DR, giovanissima realtà imprenditoriale nata a cavallo della crisi dell’auto, non si può non notare una forte divergenza di opinioni all’interno del popolo dei motori.

    Anche la DR1, come la casa produttrice è amata e odiata.

    Da un lato viene osannato il suo look dinamico e innovativo, nonchè il fatto che la city car porti una ventata di freschezza all’interno di un segmento oramai da svecchiare. Da non sottovalutare l’apprezzata idea di dotare di cinque porte un’utilitaria di appena 3,56 metri di lunghezza, nonchè il fatto che prometta economia in tutti i sensi, sia nelle emissioni (112 grammi di C02 al chilometro) che nei consumi (5,8 litri ogni 100 chilometri). Oltretutto le auto che hanno portato in alto il nome di DR, i Suv DR3 e DR5, hanno avuto un successo strabiliante per appartenere a un marchio così giovane e, agli occhi del consumatore, inesperto.

    Ma questo consumatore non c’avrà mica visto bene?

    E qui arriviamo al secondo punto. Sull’altro fronte si schiera chi considera le DR mal costruite, frutto della pochezza tecnologica e merceologica dell’industria cinese. Sul piatto d’accusa, anche il prezzo della vetturina, che secondo le male lingue non è proprio low cost, considerando il prodotto. Sebbene la dotazione di serie sia ricca e completa – vernice metallizzata, paraurti in tinta con la carrozzeria, sensori di parcheggio posteriori, autoradio con ingressi per CD, Mp3 e USB e cerchi in lega da 15 pollici – il prezzo non permette alla DR1 di distinguersi nel suo segmento.

    Anche se, conoscendo il mercato, sappiamo che è tutta una questione di immagine.
    E la rete d’assistenza? Si sono chiesti in molti. Anche quella è solo un’immagine? Speriamo di no. E la svalutazione? I pezzi di ricambio dove li troviamo? Per quel prezzo forse una Fiat darebbe meno problemi.

    Ad attirare l’attenzione sulla DR1 soprattutto le vicessitudini del Signor Donadio, il cui Suv DR5 ha richiesto oltre venti volte l’assistenza dell’officina, per guasti più o meno gravi, dalla strumentazione a perdite d’olio, fino al tettuccio elettrico. Il Signor Donadio è tuttora in causa con chi gli ha venduto la vettura, in attesa di vedere risarcito il danno derivato dal non aver ricevuto nemmeno la vettura sostitutiva.

    Ma noi di Alla Guida diamo la possibilità ai Signori DR (Di Risio come l’imprenditore molisano) di redimersi. E se c’è qualcuno che possiede una DR1 e che ritiene di avere qualcosa da dire è pregato di far sentire la sua voce.

    Intanto vi lasciamo al video della vetturina.

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