Ducati-Audi: affare concluso per 860 milioni di euro

Ducati-Audi: affare concluso per 860 milioni di euro
da in Audi, Moto 2017, Volkswagen
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    La notizia è ufficiale: l’Audi compra la Ducati per la cifra di 860 milioni di euro. In questo modo viene confermata la voce che girava già da un po’ di tempo secondo la quale la Ducati sarebbe passata nelle mani di Audi. E così anche l’ultimo costruttore motociclistico europeo indipendende passa nelle mani di un grosso gruppo, in questo caso quello Volkswagen che conta già ben 11 marchi sotto la propria ala, destinati a diventare 12 con la Ducati. In un certo senso un pezzo di Italia passa ancora una volta nelle mani dei tedeschi, come già accaduto anni fa con il marchio Lamborghini, ad esempio. Tuttavia è bene precisare che le radici della Ducati Motor Holding S.p.A. sono sì italiane, ma che la proprietà è tornata in mani nazionali solo a partire dal 2006 grazie all’acquisto di una parte della società da parte di Investindustrial Holdings, la finanziaria di Andrea Bonomi. Prima di quella data, a partire dal 1996, l’azienda era passata nelle mani della Texas Pacific Group che ne aveva acquistato il 51% delle azioni.
    In questo modo la casa di Ingolstadt riesce letteralmente a ‘soffiare’ l’azienda di Borgo Panigale ai rivali connazzionali della Mercedes, che erano tra gli interessati all’acquisto del costruttore italiano.

    L’interesse del gruppo Volkswagen nei confronti della Ducati sono da interpretare in primo luogo sotto la luce della vera e propria ossessione che hanno gli uomini di Wolfsburg per il made in Italy: vi ricordate ad esempio quando sembrava che la Volkswagen volesse comprare addirittura l’Alfa Romeo? In più con l’acquisto di un azienda costruttrice di motociclette il colosso tedesco può così aprirsi un interessante varco nel mercato delle due ruote ed addirittura andare a scomodare uno storico rivale di Audi, ovvero la BMW che è molto attiva nella divisione moto. Ma probabilmente è la prima ragione ad aver prevalso: ‘l’acquisizione di Ducati – ha dichiarato Arndt Ellinghorst, analista di Credit Suisse - è dettata più dalla passione di Volkswagen per i nomi piuttosto che da logica finanziaria o industriale’.

    Il perchè ce lo spiega un altro analista, Christoph Stuermer di IHS Automotive: ‘la Ducati è una delle macchine più straordinarie che si possano comprare, ma è strategicamente insignificante per Volkswagen. I suoi profitti sono superiori a quelli di Bugatti e Lamborghini insieme, ma nell’ambito dell’automotive sono puramente accessori’.

    Gli appassionati del marchio a questo punto si dividono in due: c’è chi ha paura che venga a pardersi l’anima della Ducati che da sempre ha contraddistinto la produzione, ma c’è anche chi d’altro canto ritiene la nuova acquisizione come un evento molto fortunato per le sorti dell’azienda di Borgo Panigale. Infatti nelle speranze di questi ultimi c’è quella che alla Ducati venga riservato un trattamento analogo a quello della Lamborghini, ossia che il cuore del costruttore resti in Italia ma i finanziamenti arrivino dall’estero. A giudicare dagli ottimi risultati ottenuti proprio dalla Lamborghini è normale essere ottimisti in questo senso per il futuro dell’azienda.

    Concludiamo la notizia con una sorta di riflessione un po’ da nazionalisti: c’è solo da rammaricarsi che nessun costruttore italiano abbia partecipato alle trattative per l’acquisizione di Ducati. Il gruppo Fiat probabilmente è troppo impegnato a risollevare le vendite dopo il disastroso crollo delle immatricolazioni a marzo ed ha la testa troppo spostata negli Stati Uniti. Peccato.

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