E se ci venisse tassata anche l’aria?

E se ci venisse tassata anche l’aria?
da in Concept Car
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    atr group

    Di auto ad aria compressa ne sono state proposte più di una, ma questa, nata dalla collaborazione di ATR Group e l’australiana Engine Air, sembra, in atto, la più fattibile.

    Il funzionamento del propulsore è un po’ il cosiddetto “uovo di Colombo”, perché altro non si fa, per far funzionare il motore, che aspirare l’aria comprimendola nei pistoni che, poi, di fatto agirebbero dinamicamente alla stregua degli attuali motori a scoppio con la differenza che in quest’ultimi, a dare la spinta provvede l’esplosione, nelle camere di combustione, della miscela.

    La tecnologia per quest’auto ad aria compressa è stata applicata sulla microcar K200 Roadester della Super Light Cars (ATR ). Parliamo di una concept sulla quale si sta sperimentando la nuova tecnologia che sfrutterà l’aria come carburante col risultato di non inquinare e di avere consumi prossimi allo zero, se si escluderanno i tempi per ricaricare i serbatoi di aria compressa.

    Siamo ad una nuova era di propulsori? Forse si, un dubbio, purtroppo ci assale, però, fosse percorribile del tutto questa strada, con quello che gli Stati ricavano dagli attuali carburanti, dovremo aspettarci un futuro in cui anche l’aria ci sarà tassata?

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