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Ecopass: a Milano contenti tutti o… quasi!

Ecopass: a Milano contenti tutti o… quasi!

A parte qualche muso storto di qualche milanese l'Ecopass a Milano piace a tutti o quasi, sicuramente piace al Comune che ha deciso di procrastinare di un anno l'esperimento

da in Area C Milano, Blocco traffico, Incidenti Auto
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    Ecopass Milano

    Milanesi poveri illusi se ancora adesso credevano che l’Ecopass, dopo il primo rodaggio di un anno, sarebbe potuto essere tolto perché, in quest’ultima ipotesi, si dovranno rassegnare, alcuni a muso duro, ben sapendo che l’Amministrazione meneghina intende prorogare di un altro anno l’esperimento con deroga per i motori diesel Euro 4.

    Del resto a Palazzo Marino l’amministrazione Locale del capoluogo lombardo non ha dubbi, l’Ecopass, a detta loro, ha fatto risparmiare qualcosa come oltre 2mila 500 ore al giorno di spostamenti in macchina, pari a 53mila 500 al mese e a ben 589mila l’anno, il che significa anche ad aver assistito a 21 mila euro in meno per le zone sottoposte a limiti in città e ancora significa aver fatto respirare agli abitanti meno inquinamento atmosferico e, fatto sicuramente non trascurabile, aver contribuito con questa misura a far diminuire del 20% il numero di incidenti automobilistici, dunque meno ricoveri da trauma e da inalazione di polveri sottili e inquinanti ambientali.

    Insomma, a Milano i governanti della città non guardano all’Ecopass con soddisfazione perché ha fatto risparmiare alla collettività 9,3 milioni di euro per costi sanitari, ma anche per i benefici tutti alla salute, chiaramente più importante del vile denaro dei milanesi. Un bilancio, almeno da questo punto di vista in attivo per il Comune di Milano che penserà sicuramente tanto al benessere dei cittadini ma che nel frattempo ha incassato ben 11,3 milioni di euro di pedaggi; vuoi vedere che è questa la vera ragione per la quale si procrastina l’esperimento?

    Ma se invece si guardano bene i dati si vede che in effetti anche i pedaggi versati al Comune saranno sempre meno in futuro, visto che a pagare i ticket sono quegli automobilisti di auto inquinanti che prima o poi verranno rottamate.
    “i dati dei primi 11 mesi dimostrano che siamo sulla strada giusta, che dovrà essere sviluppata insieme ad altri interventi sulla mobilità sostenibile: i numeri dimostrano infatti che l’Ecopass è un provvedimento efficace su tutti i fronti, dall’ambiente al traffico, all’incidentalità», ha spiegato l’assessore alla Mobilità, Edoardo Croci. Secondo le autorità comunali, la prima versione del pedaggio dovrebbe quindi proseguire senza modifiche.

    Marcia indietro invece s’è fatta per il divieto di circolazione dei furgoni consegna merci, lì c’è stata una sorta di sollevazione popolare indetta dai commercianti ed il Comune ha dovuto desistere dall’iniziale provvedimento ritenuto vessatorio.

    Ad essere contrari invece all’esenzione del pedaggio dei veicoli diesel Euro 4 sono i Verdi che dichiarano che “I risultati relativi ai primi 11 mesi sono buoni. Sarebbe interessante sapere quali potevano essere se anche i diesel Euro 4 non avessero potuto circolare”, ha commentato Enrico Fedrighini.

    Secondo i dati diffusi dal Comune, a fronte della diminuzione del traffico, sarebbe aumentata la velocità dei mezzi pubblici (+7,8%) e delle auto private (+4%). Gli automobilisti avrebbero di conseguenza risparmiato tempo (in coda), con i relativi vantaggi dal punto di vista produttivo (maggior presenza sul posto di lavoro). Ma il dato più interessante è quello relativo alle frequenze d’ingresso: secondo il monitoraggio, solo il 2,2% degli automobilisti entra nell’area Ecopass sistematicamente (ovvero, per più della metà dei giorni), mentre il 78% non avrebbe superato i dieci ingressi in 11 mesi.

    Notizie positive anche sul fronte delle polveri sottili emesse con un calo quantificato in ragione del 23% e dunque tutti contenti? Insomma, ci sono ben 200 mila multe in attesa di essere esaminate dai Giudici di Pace milanesi e i ricorrenti non saranno di certo felici dell’Ecopass altrimenti non sarebbero stati in Tribunale a parlarne!

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