Motor Show Bologna 2016

Esame di revisione della patente di guida: tutto quello che si deve fare

Esame di revisione della patente di guida: tutto quello che si deve fare
da in Codice della strada, Patente
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 16/11/2016 15:42

    revisione patente

    Doversi sottoporre alla procedura dell’esame per la revisione della patente è una brutta gatta da pelare. D’altra parte, escluse le situazioni che riguardano lo stato di salute, questa è una seccatura che ci si procura con le proprie mani. La patente a punti è stata introdotta nel 2003 per tentare di migliorare la sicurezza nella circolazione stradale mediante l’arma della dissuasione nei confronti di chi commette violazioni al Codice della strada di una certa gravità. Quando collezionando multe si perdono tutti i punti, si è obbligati a sostenere l’esame di revisione della patente. L’obbligo vale anche per chi prende tre multe da almeno 5 punti nell’arco di 12 mesi, anche se non azzera il punteggio.

    Questa procedura è regolata dall’articolo 128 del Codice della strada. E’ quasi come rifare la patente da capo. Infatti si devono sostenere due esami, uno di teoria e uno di guida. L’interessato riceve una lettera che comunica il provvedimento di revisione. Dalla data della notifica si hanno 30 giorni di tempo per prenotare l’esame alla Motorizzazione. Poi si ha un anno di tempo per sostenerlo. Se non viene sostenuto (oppure si supera la teoria ma non si sostiene la pratica), si deve effettuare un’altra prenotazione e sostenere sempre entrambi gli esami entro un anno, anche se la teoria era stata superata. Se si prenota l’esame ma non ci si presenta a sostenerlo, la patente viene sospesa a tempo indeterminato alla scadenza dei 30 giorni sopra indicati. L’esame si può sostenere anche presso una scuola guida (non è obbligatorio frequentare i corsi); in questo caso si dovranno pagare le relative tariffe Se non si prenota l’esame entro 30 giorni dalla notifica della lettera, la patente viene sospesa a tempo indeterminato, fino a quando non si superano entrambi gli esami. Chi circola con la patente sospesa è soggetto ad una multa da 155 a 624 euro e, soprattutto, alla revoca della patente stessa. Altro caso: chi ha la patente sospesa dalla prefettura a tempo determinato per altri motivi, non può sostenere gli esami. Deve prima attendere che passi il periodo di sospensione e gli venga restituita fisicamente la patente. Se non si supera uno dei due esami, la patente viene revocata. Si dovrà rifare tutto da capo come se non la si fosse mai conseguita: visite mediche, frequenza dei corsi insieme ai diciottenni, esercitazioni obbligatorie, esami. Procedura molto costosa, se ne vanno almeno mille euro. Ci fanno solo lo “sconto” dei neopatentati, nel senso che questi limiti sono comunque riferiti alla data della patente revocata, non ripartono da zero. Un’ulteriore postilla: non si può “scappare” dall’esame per sempre. Se non si prenota l’esame entro 30 giorni, la patente viene sospesa. Se si prenota anche all’ultima data utile entro un anno e non ci si presenta, la patente viene sospesa. Se si supera la teoria ma non si sostiene la pratica entro la scadenza dell’anno, si deve ripresentare una nuova domanda entro 30 giorni dalla scadenza della prima, altrimenti la patente viene sospesa. E così via. Se si fallisce uno dei due esami, la patente viene revocata. Se si guida quando la patente è sospesa, viene revocata e si prende una multa da paura. L’unica via di scampo è superare entrambi gli esami al più presto.

    Si può fare tutto da soli oppure rivolgersi ad una scuola guida. Nel primo caso si risparmia molto denaro ma non c’è assistenza e si deve perdere molto tempo. Nel secondo caso provvede a tutto l’autoscuola, però si deve spendere una bella cifra. Per le patenti A, B e loro derivati se ne vanno circa 200 euro, esclusi i diritti alla Motorizzazione. Non è necessario frequentare corsi o effettuare esercitazioni di guida. Per chi sceglie il fai da te, tutto si svolge all’ufficio provinciale della Motorizzazione civile. I moduli si trovano anche sul Portale dell’automobilista (www.portaledellautomobilista.it), dove inoltre è possibile pagare on line i versamenti. Prima di effettuare la prenotazione dell’esame, si deve effettuare un versamento di 16,20 euro sul conto corrente postale numero 9001. Successivamente ci si reca alla Motorizzazione con i seguenti documenti: la ricevuta del versamento; il provvedimento di revisione in originale e anche in fotocopia; la patente in originale e in fotocopia; se è sospesa a tempo indeterminato, si deve presentare il provvedimento di sospensione in originale. Poi si compila la domanda di prenotazione dell’esame, compilando il modulo TT 746. Queste operazioni possono anche essere delegate ad un’altra persona o, pagando, ad un’agenzia di pratiche auto.

    L’esame di teoria ora è informatizzato. E’ analogo a quello che si sostiene per il conseguimento della patente. Per le patenti AM di ciclomotori e microcar, la durata è di 20 minuti, 20 quiz con 2 errori al massimo; per le patenti A1, A2, A, B1, B e BE ci sono 30 quiz in 30 minuti con un massimo di 3 errori. Ora elenchiamo i programmi d’esame, così come stabiliti dal decreto del ministero dei Trasporti del 15/2/2016. Ci si dovrà procurare un manuale di scuola guida aggiornato ai programmi in vigore dal 1° luglio 2016. Per la patente AM: segnali di pericolo, segnali di divieto, segnali di obbligo, segnali di precedenza, segnali luminosi, segnali orizzontali, norme sulla precedenza, velocità, distanza di sicurezza, sorpasso, svolta, cambio di corsia, cambio di direzione, fermata e sosta, cause di incidenti, elementi del ciclomotore e loro uso, casco, comportamenti alla guida del ciclomotore, educazione alla legalità. Per le patenti A1, A2, A, B1, B e BE: segnali di pericolo, segnali di divieto, segnali di obbligo, segnali di precedenza, segnalazioni semaforiche, segnalazioni degli agenti del traffico, segnali orizzontali, limiti di velocità, pericolo e intralcio alla circolazione, distanza di sicurezza, norme sulla circolazione dei veicoli, posizione dei veicoli sulla carreggiata, cambio di direzione o di corsia (svolta), dispositivi di equipaggiamento: funzione ed uso, cinture di sicurezza e sistemi di ritenuta per bambini, casco, norme sul sorpasso, comportamenti per prevenire incidenti stradali, fermata, sosta, arresto e partenza, circolazione sulle autostrade, sistema sanzionatorio, uso di occhiali e di telefono cellulare, guida in relazione alle qualità e condizioni fisiche e psichiche, alcool, droga e farmaci, omissione di soccorso, elementi costitutivi del veicolo importanti per la sicurezza: manutenzione ed uso, stabilità e tenuta di strada del veicolo, comportamenti e cautele di guida.

    L’esame di guida pratica può essere sostenuto solo dopo il superamento della teoria e non nello stesso giorno. Può anche svolgersi su un’auto non dotata di doppi comandi, ma in questo caso è obbligatoria la presenza di un accompagnatore di età inferiore ai 65 anni e con patente valida conseguita da almeno dieci anni: è come se avessimo di nuovo il foglio rosa. L’esame di guida non va sottovalutato. E’ un errore fatale pensare di superarlo facilmente perché magari si guida da molti anni. Anzi, proprio per questo sarà più difficile. Perché il modo in cui si insegna a guidare all’autoscuola, sul quale poi si baseranno gli esaminatori della Motorizzazione, è molto diverso da quello a cui ci siamo abituati negli anni. Forse sarebbe utile considerare l’acquisto di qualche esercitazione all’autoscuola. Mediamente una guida di 60 minuti ha una tariffa di circa 35 euro. Anche facendone di più, costerebbe sempre molto meno di quanto si dovrebbe invece sborsare per rifare tutto da capo in caso di bocciatura e quindi revoca della patente.

    1352

    Motor Show Bologna 2016

    ARTICOLI CORRELATI