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ESP: questo sconosciuto in Italia

ESP: questo sconosciuto in Italia

Ancora troppa ignoranxza in Italia sull'ESP, come testimonia l'ACI

da in Aci, Codice della strada, Mondo auto, Sicurezza Stradale, Sistemi di sicurezza
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    Quasi indispensabili gli ESP in auto se solo si pensa che se fossero montati su tutte le vetture gli incidenti a causa di una sbandata si ridurrebbero dell’80% con quasi l’11% di morti in meno sulle strade e, dunque, con un ottimo impulso per la sicurezza stradale, eppure.

    Eppure gli italiani conoscono poco questo importante dispositivo e, forse, non sono neanche interessati ad approfondirne la conoscenza, lo dimostra l’indagine condotta dall’ ACI che dimostra come un italiano su 3 non sa neanche a cosa serva e quasi 60 automobilisti su 100 non sono interessati a spendere quel tanto necessario per comprarlo o per dotarne l’auto nuova che stanno acquistando. Addirittura, come testimonia l’Automobil Club Italia, qualcuno pensa che addirittura l’ESP faccia aumentare i consumi di carburanti e il 20% degli intervistati non intende spendere soldi per istallarlo in auto.

    Secondo l’ACI insomma gli automobilisti italiani fanno anche confusione fra ABS ed ESP e, a seguito di questa diffusa ignoranza su questo sistema, il risultato è che in Italia, rispetto al resto d’Europa, stiamo al penultimo posto per la sua istallazione, primi sono in Svezia dove ogni 100 nuove auto vendute, 93 hanno l’ESP, segue la Germania (77%) e la Spagna (55%).

    Variabili i prezzi dell’accessorio in Italia, si va dalle 300 fino ai mille euro e se prendiamo le prime dieci auto più vendute in Italia si rileva che solo il 38% di queste si dota dell’ESP per le altre quale optional il dispositivo costa mediamente 600 euro; a questo punto ci si auspicherebbe, da parte dello Stato, un intervento per incentivare l’istallazione degli ESP anche facendosene totalmente carico e ci guadagnerebbe pure perché, a fronte di una spesa per lo Stato di 489 milioni di euro,risparmierebbe 1 miliardo e 35 milioni di euro per costi sociali afferenti ai tanti incidenti che si verificano proprio per la mancanza del dispositivo.
    E all’orizzonte, secondo il presidente ACI Enrico Gelpi, c’è l’Europa.

    “E’ incredibile – ha commentato Gelpi – che una tecnologia nata in Europa sia molto più diffusa altrove e quasi sconosciuta in casa nostra, dove addirittura il 10,5 dei modelli non ha e non può avere l’ESC. I sistemi elettronici per il controllo della stabilità sono fondamentali per ridurre i rischi di “sbandata” ed accrescere sensibilmente gli standard di sicurezza sulle nostre strade”.

    “E’ quasi certo – ha proseguito Gelpi – che le Istituzioni europee fisseranno l’obiettivo di dotare di ESC tutte le nuove auto di nuova immatricolazione entro il 2012. Non è però chiaro se ciò avverrà su basi volontaristiche o attraverso una direttiva comunitaria. Ci sono resistenze di fronte a quest’ultima ipotesi. Qualunque ipotesi prevarrà, è comunque importante l’impegno che sarà assunto”.

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