Evanta Barchetta, supersportiva dal gusto retrò

In casa Evanta è tutto pronto per il debutto della Barchetta, due sposti d'altri tempi con motore yankee: 450 cavalli promettono emozioni forti

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    Evanta Barchetta

    Prendi il motore di una Corvette C6, disegna una carrozzeria vintage ed ecco (quasi) pronta la Evanta Barchetta, esperimento partorito dalla matita di Kahn Design sotto le insegne della Evanta di Ant Anstead.

    Il designer e tuner inglese non poteva non riportare in auge i tratti tipici delle roadster da competizione degli anni Cinquanta e Sessanta, così la carrozzeria della Barchetta si racconta praticamente da sola.

    La calandra evoca alcune reinterpretazioni recenti di casa Aston Martin, mentre i gruppi ottici ricalcano le forme tondeggianti dei tempi in cui la semplicità era praticamente obbligata.

    Sotto la gobba del cofano motore pulserà un cuore moderno, l’otto cilindri da 6.1 litri della Corvette C6, ovvero, il motore LS3 di casa General Motors, portato a 450 cavalli dai 436 originari. La coppia, sebbene non sia stata annunciata, dovrebbe essere superiore ai 580 Nm ed essere scaricata sull’asse posteriore.

    Essenziale, spartana, una barchetta nel senso stretto del termine, da produrre in appena 20 esemplari. Tecnicamente gioca tutto sul rapporto peso-potenza che sarà a dir poco imbarazzante, perché la carrozzeria in kevlar e il telaio tubolare in acciaio lasciano presagire un peso piuma.

    Stilisticamente, oltre al lungo cofano motore, vanno segnalati il parabrezza praticamente virtuale, dalle dimensioni ridotte al minimo, e le piccole portiere davanti ai passaruota, “accessorio” necessario quanto inutile, perché su una barchetta come la Evanta è d’obbligo salire a bordo scavalcando la linea di cintura.

    In attesa delle prime immagini reali e la scheda tecnica completa, non resta che guardare con curiosità il ritorno di uno stile del passato. L’appuntamento è per il Goodwood Revival in settembre, quando verrà mostrata dal vivo per la prima volta.