Exagon Furtive-eGT: tutti i dettagli tecnici della supercar elettrica [FOTO]

Exagon Furtive-eGT, ovvero come essere una granturismo senza inquinare

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    La Exagon Furtive-eGT si è mostrata al pubblico alla scorsa edizione del Salone di Ginevra e ora è pronta per mettere le ruote su strada. Dopo l’apparizione avvenuta anche al Salone di Parigi per la prima volta in assoluto, dove era stata offuscata da una presenza ingombrante quale quello della supercar elettrica Mercedes SLS Amg Electric Drive.

    Impietoso il confronto sul piano della potenza pura, con una differenza esagerata nella cavalleria, tale da rendere il paragone azzardato: 750 cavalli per la SLS Electric Drive contro gli “appena” 402 della Exagon Furtive-eGT. Messo da parte il dato della potenza pura, però, si scopre una sportiva piacevole nelle linee, con una scheda tecnica di prim’ordine e prestazioni interessanti, che fanno dimenticare l’enorme differenza di cavalli.

    Il muso della Furtive-eGT ha i tratti morbidi e avvolgenti che convincono: calandra dalle dimensioni ridotte, un paraurti pulito e con due profili accennati a mo’ di ala. I gruppi ottici sfoggiano un contorno di luci a led e lo sguardo cattivo. Appare come una normalissima supercar.

    Anche la fiancata, con un’altezza di appena 1 metro e 29 centimetri, ha un design ben armonizzato con il resto della vettura. Tratti meno affascinanti del frontale, con la soluzione dei montanti posteriori ripresa dalla Ferrari 599 GTB: due pinne sospese con funzioni aerodinamiche, per far fluire al meglio l’aria verso il retrotreno. Ed è la coda a chiudere i 4 metri e 46 centimetri di lunghezza. Proporzioni bilanciate: corto il volume del bagagliaio, con un profilo arcuato che forma un baffo portato fino ai passaruota. E’ una francese che piace. Ma non gira tutto intorno al design.

    Exagon Furtive eGT, posteriore

    Così, per convincere nella lotta tra supercar elettriche, serviva una dotazione tecnica importante. Due motori elettrici, sulle ruote posteriori, assicurano potenza e coppia in abbondanza: 402 cavalli, o meglio 300 kW, 516 Nm di coppia massima – omogenea tra 0 e 5000 giri/min, quel che serve per uno scatto bruciante da 0 a 100, in appena 3.5 secondi. Quanto durerà la carica delle batterie agli ioni di litio da 53 kWh? Molto poco se sfrutterete la velocità massima consentita, 250 km/h limitati elettronicamente. Viceversa, il costruttore annuncia un ottimistico dato di 288 chilometri a 90 orari, che diminuiscono con l’aumentare della velocità. L’aspetto interessante è la possibilità di chiedere un optional “vitale”: il range extender. Perde i connotati di auto elettrica pura, la Exagon Furtive-eGT, ma con un piccolo motore benzina che ricarica il pacco batterie, l’autonomia arriva fino a 734 chilometri, con un costo di appena 25 litri di carburante.

    Exagon Furtive eGT, cerchi in lega

    Capitolo batterie. Quanto sia stata curata la progettazione si comprende guardando i pesi dei singoli elementi, e raffrontandoli con quelli resi noti da Mercedes per la SLS Amg Electric Drive. I due motori della Exagon pesano ciascuno 51 kg, contro i 45 della SLS (che, però, ne ha quattro), mentre le batterie fornite dalla Siemens pesano 480 kg e sono raffreddate a liquido: un dato inferiore agli oltre 500 chili della SLS.

    La durata è stimata in 3000 cicli di ricarica che, semplificando, equivalgono a 10 anni, ricaricando la vettura ogni giorno. E anche dopo 3000 ricariche, la capacità complessiva si attesta sull’80% dei 53 kwh originari.

    Exagon Furtive eGT, fiancata

    Un progetto realizzato con grande attenzione anche sulla dinamica di marcia, che può contare su un telaio in fibra di carbonio da 124 kg, un aiuto non da poco per contenere il peso complessivo della vettura a 1640 chili.

    Il costruttore francese non ha ancora comunicato un prezzo di vendita per la Exagon Furtive-eGT, che entrerà in produzione negli ultimi mesi del 2013.

    Exagon Furtive eGT, frontale