Salone di Parigi 2016

Famiglia Cristiana: vietare la circolazione alle auto veloci

Famiglia Cristiana: vietare la circolazione alle auto veloci
da in Codice della strada, Mondo auto, Revisioni Auto, Sicurezza Stradale
Ultimo aggiornamento:

    Titolo Famiglia Cristiana

    Il titolo apparso in questi giorni sul settimanale Famiglia Cristiana sembra sicuramente più provocatorio di quello che in effetti si è dimostrato, leggendo infatti il pezzo per intero, si capisce che l’intento del giornalista era tutt’altro che un modo come un altro per fare stertili provocazioni e si evince bene come il latore dell’articolo, a dispetto di quanto titolato, non vorrebbe vietare tout court la circolazione su strade e autostrade alle auto veloci, quanto invece invocare tale decisione come ultima ratio nell’ipotesi che i costruttori non procedessero in direzione della tutela di vite umane applicando alla lettera le norme sulla sicurezza stradale.

    Insomma, Adriano Sansa che ha scritto l’articolo sul settimanale cristiano, chiede che le aziende costruttrici di auto si dedichino alla ricerca di soluzioni atte a rendere più sicure le automobili dei giorni nostri, piuttosto che puntare su accorgimenti volti a rendere sempre più potenti e veloci le auto. Solo se così non fosse gli Organi competenti dovrebbero operare per vietare il traffico ad auto veloci, supercar, dunque, ma anche suv se poi si dovesse applicare alla lettera quella proposta richiamata dal giornalista, non costruire auto più veloci di 130 orari, insomma, bisognerebbe vietare tutte le auto che superano il limite imposto sulle autostrade, 130 km/h che possono diventare 150 in particolari condizioni e, come sappiamo, qualsiasi auto, comprese le city car superano almeno il limite più diffuso.

    Così come allo stesso modo viene invocata la tolleranza zero per chi guida in stato di ebbrezza e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, in realtà un atteggiamento più duro sta per essere già adottato dal Governo in carica.

    Così come il giornalista tenta di moralizzare anche quelle norme burocratiche troppo spesso messe in pratica a cuor leggero; ad esempio nel campo delle revisioni non si può certo dire che si agisca in maniera del tutto adamantina e, per finire, che dire delle inadeguatezze delle infrastrutture italiane in fatto di viabilità in Italia?

    Insomma, Sansa il dito nella piaga l’ha affondato come un coltello nel burro, si tratta di vedere quante delle cose richieste dal giornalista troveranno presto una pronta attuazione.

    417

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Codice della stradaMondo autoRevisioni AutoSicurezza Stradale Ultimo aggiornamento: Domenica 05/07/2015 10:19

    Salone di Parigi 2016

     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI