Fenomenon Stratos, una rievocazione nostalgica di certi fasti italiani del passato

Un progetto ambito ma tanto nostalgico per l'Italia

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    Fenomenon Stratos

    Il nome Stratos rievoca fasti di un passato non troppo lontano della Lancia col suo modello disegnato da Bertone, ma quando è stata presentata l’anno scorso al Salone dell’auto di Ginevra, gli occhi erano puntati su altro marchio che con Lancia non “c’azzeccava” niente; la Fenomenon LTD un’azienda di design automobilistico austriaco che ha acquisito i diritti dalla Lancia per poter utilizzare il glorioso nome italiano e questo potrebbe far si che qualche azienda potrebbe essere interessata ad accaparrarsi il nuovo coupè.

    Il design è ambito, ma onestamente, anche molto gradevole e, pur avendo tutti i numeri della coupè, vista l’altezza dal suolo, può impegnarsi in terreni anche relativamente impervi. A tratti si intravede una leggera aggressività, senza eccessi, comunque, mista a ottime doti di aerodinamicità, grazie alla parte anteriore spiovente e al larghissimo parabrezza. Le portiere sono persino esageratamente grandi, del resto le dimensioni generali sono notevoli, considerato che Startos è lunga 393 cm, larga 194 e alta 125, una vera supercar.

    Grande in tutto, Stratos, anche nelle ruote di notevolissime dimensioni, pneumatici 235/45-18 anteriori e 315/40-19 posteriori.

    Il motore è il grintosissimo Ferrari montato sulla 360 Challenge Stradale, parliamo di un 8 cilindri di 425 cavalli con cambio sequenziale a sei marce, trazione posteriore, in un auto che pesa meno di una tonnellata, 950 chilogrammi, che raggiunge, da ferma i 100 orari in 4 secondi e tocca senza fatica la massima velocità di 314 Km/h.

    Il futuro della Stratos? Chissà, visti i fasti di Fiat in quest’ultimo periodo, potrebbe interessare la Casa del Lingotto…. Staremo a vedere!