Fermo amministrativo auto 2014: cos’è, sanzioni e cosa fare se vi fermano l’auto

Fermo amministrativo auto 2014: cos’è, sanzioni e cosa fare se vi fermano l’auto

fermo amministrativo auto

Si chiama Fermo Amministrativo, viene dal lontano 1973 ed è la pratica più odiosa, messa in atto da Enti impositori diversi, vedasi Agenzia delle Entrate, Regioni, Comuni, Inps, per rivalersi sul contribuente moroso per crediti vantati sullo stesso, bloccando un bene mobile registrato.
La cosa che spesso non si sa, è che non importa se il credito vantato sia sproporzionato rispetto al bene bloccato, anche se su questo ci sono diverse sentenze nel merito, ma, potenzialmente, basterebbe solo il mancato pagamento del canone Rai, per vedersi fermata l’auto o la moto. Attenzione, dunque, a non pagare, bolli auto, Ici, Inps e quant’altro vantato dalla Pubblica Amministrazione, comprese le contravvenzioni al Codice della Strada. Il procedimento è noto: dopo avere ricevuto una cartella esattoriale, trascorsi 60 giorni da questa, vengono iscritte al ruolo gli importi vantati e, a discrezionalità dell’Ente creditore, si può mettere in atto tale procedura, previa comunicazione al debitore.

Come funziona

Non pagare una cartella esattoriale, abbiamo visto porta all’iscrizione al Pra del fermo amministrativo sull’auto o la moto, anche non pagare il bollo auto può avere come spiacevole conclusione il fermo amministrativo del veicolo.

Procedura

Equitalia, soggetto incaricato della riscossione crediti notificati con la cartella esattoriale, deve seguire una procedura ben definita. Anzitutto, il primo passo perché il processo di fermo amministrativo sia corretto è la notifica della cartella esattoriale. Ci sono 60 giorni di tempo dalla notifica della cartella per saldare il debito notificato, prima che si iscriva al Pra il fermo amministrativo.
Il debitore deve essere messo al corrente dell’imminente iscrizione del fermo amministrativo, serve il preavviso di fermo amministrativo. A seconda delle somme vantate nella cartella esattoriale, al preavviso di fermo amministrativo può affiancarsi il sollecito di pagamento, per debiti inferiori a 2000 euro: in ogni caso devono esserci due “promemoria” inviati al debitore a distanza di due mesi, prima di iscrivere il fermo amministrativo al Pra. Senza le due notifiche si ha un fermo amministrativo illegittimo.

Vediamo come opera il fermo amministrativo a seconda del credito vantato. Per disporre il fermo deve esistere un debito superiore a 50 euro.
- Debito tra 50 e 500 euro: emessa la cartella esattoriale viene inviato un sollecito di pagamento, a cui segue il preavviso di fermo. Può fermarsi un solo veicolo
- Debito tra 500 e 2000 euro: nessun sollecito di pagamento, solo il preavviso di fermo amministrativo. Può fermarsi un solo veicolo.
- Debito tra 2000 e 10000 euro: procedura simile a debiti tra 500 e 2000 euro. Possono fermarsi al massimo 10 veicoli.

Recentemente il governo è intervenuto (2013) con una norma che impedisce a Equitalia l’iscrizione di ipoteche sulla casa per debiti inferiori a 120 mila euro. E’ bene ricordare che, in assenza di immobili intestati al debitore, quindi in mancanza di beni da ipotecare, si dispone il fermo dell’intero parco macchine del debitore e dei co-obbligati.

Veicoli cointestati

E nel caso di veicoli co-intestati, come funziona il fermo amministrativo? Può iscriversi comunque. Verrà trascritto a nome del debitore intestatario al Pra e il cointestatario non potrà far altro che: sollecitare al pagamento il debitore; saldare egli stesso il debito per poi rivalersi nei confronti di chi avrebbe dovuto pagare il debito.

Preavviso

Perché sia valido il fermo amministrativo, deve essere emesso un preavviso. Cosa deve contenere il preavviso di fermo amministrativo? Anzitutto la natura del debito, il numero della cartella esattoriale, la prova della notifica della cartella stessa, l’importo dovuto e l’anno a cui fa riferimento. Ricevuto il preavviso c’è tempo 20 giorni per regolarizzare la propria posizione, dopodiché diventa effettivo il fermo amministrativo.
Il pagamento in questa fase, dopo il preavviso, imporrà anche il pagamento degli interessi di mora e le spese sostenute per l’iscrizione a ruolo. Il ricevimento di un preavviso è essenziale per la validità stessa del fermo, visto che può essere impugnato in assenza.

Conseguenze

Le conseguenze del fermo amministrativo sono l’impossibilità di circolare, l’impossibilità di radiare il veicolo dal Pra con la demolizione o l’esportazione. Chi viene colto a circolare con un veicolo sottoposto a fermo amministrativo incorre in una multa compresa tra 714 euro e 2.859 euro, oltre alla confisca del mezzo.
Se viene venduto in seguito all’iscrizione del fermo, l’auto o la moto restano bloccati con gli stessi effetti di divieto alla circolazione e radiazione. E’ importante quindi anche per l’acquirente di un veicolo accertarsi della presenza di un fermo amministrativo su auto usate, prima di concludere la transazione, visto che nel caso in cui il credito del debitore principale – colui che vende il veicolo – non venisse saldato, Equitalia può vendere il veicolo in possesso dell’acquirente. Questo non significa che non possa essere venduto il veicolo sottoposto a fermo amministrativo, ma che il compratore deve esserne a conoscenza e che accetti esplicitamente la situazione. Viceversa, l’acquirente può chiedere l’annullamento della vendita o agire per la riduzione del prezzo.

Visura

Per conoscere se sul veicolo in questione è iscritta una richiesta di fermo amministrativo, si può chiedere una visura della targa al Pra, pagando 2,84 euro, oppure visitare il sito internet dell’Aci nell’apposita sezione Visure. Ci si può anche recare a una delegazione Aci o un’agenzia di pratiche auto, sostentendo i relativi costi.

Auto usata? Attenzione

Se acquistate un’auto usata, prestate attenzione che non ci siano gravami iscritti al Pra. Infatti, un fermo amministrativo emesso in data anteriore alla vendita manterrà i propri effetti anche dopo il passaggio di proprietà. Vi ritroverete, quindi, con un veicolo che non potrà circolare, non potrà essere demolito, né radiato dal Pra. Se, invece, la vendita è stata conclusa prima dell’iscrizione del fermo, purché ci sia un atto con data certa anteriore, la transazione e salva ed Equitalia cancellerà gratuitamente il fermo, dopo aver ricevuto una comunicazione da parte dell’Aci, entro 10 giorni.

Auto e bollo auto

Il bollo non può essere pagato su un veicolo sotto posto a fermo amministrativo. Ciò non vuol dire che non dovrete pagarlo, visto che corrono i termini per il ritardo nel pagamento. E’ possibile, invece, assicurare il veicolo, ma non sarete risarciti in caso di incidente perché non può circolare.

Auto invalidi e auto aziendale

Anche i veicoli intestati a invalidi possono sottoporsi a fermo. Il fermo amministrativo illegittimo si ha quando si riesce a provare che il mezzo fermato è l’unico a disposizione, e lo stesso è strumentale allo svolgimento della propria professione, quindi necessario per l’attività lavorativa. In questo caso è illegittimo il fermo anche per il mezzo intestato a persona disabile.

Pagamento a rate

Si può effettuare il pagamento a rate, fino a 120 rate a seconda dell’importo. L’estensione della rateizzazione è stata introdotta nel 2013, prevedendo anche il decadimento del beneficio in caso di mancato pagamento di 8 rate.

Come fare ricorso

La competenza per esaminare un ricorso contro il fermo amministrativo è legata alla natura del debito e, conseguentemente, l’emissione del preavviso di fermo. E’ competente il giudice tributario per debiti relativi a tasse, imposte, tributi vari, mentre nel caso di multe non pagate ci si rivolge al giudice ordinario. Se il fermo è riferito a più debiti di natura diversa che sono cumulati, per ogni tipologia va presentato ricorso al giudice competente.

Cancellazione del fermo amministrativo

Una volta pagate le somme dovute e notificate con la cartella esattoriale, entro 20 giorni Equitalia comunicherà l’avvenuto pagamento alla direzione regionale delle Entrate. Ulteriori 20 giorni e verrà emesso il provvedimento di revoca del fermo amministrativo, che sarà inviato al contribuente. In seguito, ci si dovrà recare al Pra per far cancellare il fermo, sostenendo le spese previste e con questa documentazione:
- il provvedimento di revoca in originale (rilasciato dal concessionario della riscossione dopo aver saldato il debito per il quale il fermo è stato iscritto) contenente i dati del veicolo, del debitore e l’importo del credito di cui si chiede la cancellazione;
- il certificato di proprietà, o il foglio complementare;
- il modello NP-3, in alternativa al certificato di proprieta per effettuare la richiesta
Andranno pagati 20,92 euro al Pra per l’iscrizione del fermo amministrativo, mentre non si paga più la cancellazione; 29,24 euro nel caso si faccia la nota di richiesta sul retro del certificato di proprietà, oppure, 43,86 euro se si usa il modello Np-3.
Cancellato il fermo amministrativo verrà rilasciato un nuovo certificato di proprietà.

Legge 248/2005

Tale legge, riguardante “misure di contrasto all’evasione fiscale e disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria”, si occupa del fermo amministrativo all’articolo 3, stabilendo -tra le altre- queste novita’:
- soppressione dal 1/10/2006 del sistema di affidamento in concessione (quindi delle concessionarie) del servizio nazionale di riscossione ed attribuzione dello stesso direttamente all’Agenzia delle entrate, che le svolgera’ tramite la societa’ “Riscossione S.p.A”;
- comma 41: interpretazione dell’art.86 dpr 602/73 nel senso che, fino all’emanazione del decreto attuativo, il fermo puo’ essere eseguito dal concessionario sui veicoli a motore nel rispetto delle disposizioni contenute nel DM 503/98. Cio’, praticamente, “rimette in gioco” il vecchio decreto attuativo, contribuendo ad aumentare la notevole confusione normativa in materia (anche considerando che, secondo alcune interpretazioni, le disposizioni di questo comma entrerebbero in vigore il 1/10/06 e quindi, fino ad allora, gli atti di fermo resterebbero illegittimi).

Ricorsi: riferimenti utili per approfondire

Molta giurisprudenza si occupa della questione della natura dell’atto, a cui consegue la diatriba sull’organo competente per i ricorsi nonche’ sulle procedure di opposizione fruibili. A tutto cio’ sembra aver messo la parola “fine” una recente sentenza di Cassazione (2053/2006), confermata dal Consiglio di Stato (decisione n.421/2006), che ha fissato come organo competente per i ricorsi riguardanti la leicita’ del provvedimento il Giudice Ordinario. Per quanto riguarda le questioni di merito, invece, rimane competente il Giudice di Pace.

Riportiamo, in breve, i riferimenti delle sentenze più autorevoli riguardanti le classiche e maggiormente diffuse motivazioni di ricorso:
- - La mancanza, o comunque l’inadeguatezza, del decreto attuativo rende illegittimo il provvedimento: in questo senso e’ stata pronunciata la sentenza n.392/2004 del Tar della Puglia.
- Lo stesso concetto e’ ripreso in un’altra sentenza del Tar del Lazio (n. 3402/2004) confermata dal Consiglio di Stato con ordinanza n.3259 del 13/7/04. Tale sentenza aggiunge anche che e’ sospendibile il provvedimento con il quale e’ stato disposto il fermo amministrativo, qualora vi sia sproporzione tra l’importo dovuto ed il danno derivante al ricorrente dall’esecuzione del fermo amministrativo impugnato.

Risoluzioni dell’Agenzia delle entrate

In seguito alla suddetta pronuncia del Consiglio di Stato l’agenzia delle entrate (risoluzione n.92/2004) e l’Inps hanno deciso di astenersi dal disporre nuovi fermi in attesa del pronunciamento dell’Avvocatura generale dello Stato.
Successivamente, riferendosi alla legge 248/2005 (articolo 3 comma 41) la stessa agenzia ha emanato una ulteriore risoluzione con la quale ha annullato la precedente (n.2/2006) ridando il via ai provvedimenti e sostenendo -in pratica- che la legge ha colmato il vuoto normativo. Cio’ non vuol necessariamente dire che un’opposizione in tal senso non sia piu’ possibile, ma essa diventa indubbiamente piu’ difficoltosa.

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Gio 29/05/2014 da

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Renzo mazara 23 giugno 2012 16:58

con sentenza 44498 corte di cassaz 2009 si specifica che un mezzo sottoposto a fermo amministrativo può circolare…chiedo corrisponde a verità?

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Antonio 22 settembre 2014 14:43

sono proprietario di una sola autovettura, sono invalido civile, Equitalia ha eseguito il fermo amministrativo sulla mia unica autovettura , indispensabile per l’espletamento del mio lavoro (geometra), posso avanzare richiesta di annullamento/sospensione del fermo.

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Renzo1 23 giugno 2012 17:17

chiedo le conseguenze del fermo ammin. in seguito alla sentenza 44498 del 2009

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Fabiano polimeni 23 giugno 2012 17:33

Salve. il fermo amministrativo di cui alla sentenza fa riferimento alla sanzione accessoria – ad esempio, fermo amministrativo a seguito di un’infrazione al codice della strada – e non alla misura di garanzia di un credito, come nel caso di una cartella esattoriale. Pertanto, in quest’ultimo caso resta valido il divieto di circolazione, salvo le relative conseguenze. Saluti.

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Padano 30 giugno 2012 14:54

Quello che ha scritto rispondendo a Renzo Mazara non e’ veritiero!!! La Corte di Cassazione, di Napoli sentenza n. 44498 del 19.11.2009 ha stabilito che non è reato usare la macchina o il motorino sottoposto a fermo amministrativo, quindi si può liberamente circolare!!

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Fabiano Polimeni 30 giugno 2012 17:21

Le faccio notare la differenza di funzione del fermo amministrativo come garanzia di un credito (cartella esattoriale) e come sanzione accessoria a una multa. A tal proposito le riporto quanto spiega Elena Brandolini, magistrato presso la Corte dei Conti:
* il fermo a fini fiscali o ganasce fiscali introdotto dall’art. 1, comma 4, lett. e) del D.L. 669/1996 convertito con modificazioni in legge n. 30/1997 che ha aggiunto l’art. 91 bis al DPR n. 602/1973, relativo al fermo dei veicoli a motori e autoscafi, le cui modalità, termini e procedure attuative sono contenute nel D.M. n. 503/1998. La disciplina dell’Istituto è stata oggetto di due riforme importanti: dapprima è stata trasfusa nella disposizione dell’art. 86 del DPR 602/1973, come come riscritta dall’art. 16 del D.Lgs. n. 46/1999 (recante: “Riordino della disciplina della riscossione mediante ruolo a norma dell’art. 1 della legge 337/1998”) che ha sostituito tutto il Titolo II citato DPR 602 ed ampliato l’ambito soggettivo dei destinatari del provvedimento che, comunque, mantiene inalterata la sua connotazione di strumento di conservazione del bene ai fini del soddisfacimento del credito tributario. La seconda riforma, più incisiva in quanto sposta dall’Ufficio Finanziario al Concessionario il potere di disporre la misura conservativa, è stata attuata dall’art. 1, comma 2, lett. q) del D.lgs. n. 193/2001, che ha riscritto il comma 1 dell’art. 86. L’adozione della misura del fermo, prima vincolata all’esito negativo del pignoramento, è ora rimessa alla valutazione discrezionale del concessionario;

* il fermo dei veicoli previsto quale sanzione accessoria, per gravi infrazioni al codice della strada, disciplinato dall’art. 214 del Codice della strada, come formulato dal D.lgs. 30 aprile 1992, n. 285 e successive modifiche, il quale essenzialmente si caratterizza e si distingue per due elementi. Il primo è rappresentato dalla sua natura di sanzione amministrativa, poiché presupposto per la sua applicazione è l’inadempimento di una obbligazione bensì la riscontrata violazione della norma; il secondo attiene al fatto che il vincolo apposto sul bene comporta una sottrazione materiale del bene che viene ricoverato in un deposito. Secondo il disposto normativo, a seguito della constatazione delle infrazioni, infatti, l’organo di polizia “provvede direttamente a far cessare la circolazione e a far ricoverare il veicolo in un apposito luogo di custodia”. Avverso tale provvedimento è ammesso il ricorso al Prefetto ai sensi dell’art. 203 Codice della Strada e contro l’ordinanza del Prefetto è possibile proporre opposizione dinanzi al Giudice Ordinario ai sensi degli artt. 22, 22 bis e 23 della L. 24 novembre 1981, n. 689. Detto tipologia di fermo si differenzia nettamente dal fermo amministrativo degli autoveicoli ex art. 86 D.P.R. 602/1973 che, lungi dal potersi configurare come sanzione accessoria, nella sostanza appone un vincolo di indisponibilità del bene, ma non lo sottrae;

Pertanto, se rilegge la sentenza da lei citata, vedrà come si sottolinea proprio il profilo di NON GARANZIA del fermo, quindi, ricadendo nella tipologia di sanzione accessoria (nel qual caso la Cassazione ha deciso si possa circolare). Andando oltre, a giustificare il divieto di circolazione di un’auto sottoposta a fermo amministrativo conseguente a una cartella esattoriale, le faccio notare che circolerebbe senza copertura assicurativa, sommando una seconda infrazione alla prima.

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Renzo mazara 27 giugno 2012 16:46

Grazie per le precedenti risposte…vorrei chiedere…se l,auto con il fermo amministrativo è l unico mezzo di lavoro come ditta individuale piccolo imprenditore è soggetta al fermo

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Bollo auto 21 settembre 2012 11:32

Buongiorno, ma se il bollo del motoveicolo che non risulta pagato è di un mezzo che è stato rottamato, la sanzione del fermo amministrativo viene applicata a quello attualmente in possesso o come funziona? Nel caso che riferisco, la moto è stata rottamata e non se n’è comperata un’altra, cosa puo’ succedere?

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Maurizio 27 ottobre 2012 09:38

per un fermo amministrativo si possono rivalere sull’auto di mia moglie?

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Thomaso 29 ottobre 2012 14:09

si puo’ fare ricorso ad un fermo amministrativo dell’unica auto aziendale atta a svolgere il propio lavoro?

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Carmela 4 febbraio 2013 18:43

Pignoro un veicolo. Iscrivo al PRA il verbale di pignoramento. 5 giorni prima del provvedimento giudiziario di assegnazione del veicolo viene iscritto un fermo per un debito del precedente proprietario.
Che devo fare?

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Pasquale 17 febbraio 2013 16:25

salve.
vorrei sapere come funziona la sentenza di fermo amministrativo x guida con patente sospesa.
spero di avere presto notizie.

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Nasty 12 aprile 2013 01:06

Buongiorno, ho una domanda facile ma non trovo risposta facilmente.
Ho un fermo amministrativo da 1 anno su una moto senza valore, per un debito al momento inestinguibile.
La moto ormai è ferma e senza assicurazione per il fermo, vorrei andare a lavorare in spagna per la stagione estiva in moto, è possibile sapere se il fermo amministrativo è solo per l’italia o tutta l’europa? e di conseguenza l’assicurazione coprirebbe i danni nel caso di incidente, o si rifarebbe su di me come se fossi in italia?
grazie saluti articolo molto interessante!

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Elio Canino 20 aprile 2013 09:45

Elio Canino, buon giorno vorrei porre una domanda sperando che mi possa aiutare a risolvere un grosso problema.
Sono il genitore di una bambina diversamente abile di 7 anni, la mia bimba ha bisogno di fare varie terapie per la sua sindrome,purtroppo è arrivata una cartella esattoriale dove mi chiedono di pagare quasi 2.000.00
euro entro venti giorni altrimenti verrà fatto un fermo amministrativo sulla unica auto che ho, quindi questo significherebbe per me non poter portare mia figlia a fare le sue terapie per poter migliorare.
Sono un operaio che rischia tra qualche mese di andare in cassa integrazione visto come sta andando in italia le cose, quindi momentaneamente non sono nelle condizioni di poter pagare anche ratealmente
per favore qualcuno mi consigli prima che magari la situazione mi porti a fare qualche cavolata lascio il mio recapito telefonico 3384959377 grazie a tutti

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Mario 9 luglio 2013 12:48

Buongiorno.ho ricevuto da SEPI una raccomandata di una multa che se non pago entro 20 giorni dalla stessa , scatta il fermo amministrativo su la moto,Faccio presente che la moto è stata venduta prima di questo avviso .Come devo comportarmi e se il compratore cosa rischia!! N,B io non ero a conoscenza del fermo.Nell’attesa Cordiali saluti!! Mario

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Ribelle 25 luglio 2013 01:16

Io il fermo amministrativo lo farei a quei ladri parassiti che hanno pensato a una cosa del genere. Una persona non ha i soldi per pagare il bollo e loro gli tolgono pure la macchina. Pezzenti andate a lavorare.

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MICHELE 14 settembre 2013 11:13

“CITAZIONE”Pagamento a rate
Si può effettuare il pagamento a rate, fino a 72 rate a seconda dell’importo. Va specificato però che il fermo si mantiene sul veicolo finché non è stato estinto l’intero debito.

CARI ESPERTI CERCATE DI SCRIVERE INFORMAZIONI ESATTE . LA CITAZIONE SOPRA NON E ESATTA SE C’è L’AVVISO DI FERMO E SI VA DA EQUITALIA E SI PAGA A RATE IL FERMO AMMINISTRATIVO NON VIENE ESEGUITO . SE IL FERMO E EFFETTIVO E SI DECIDE DI PAGARE A RATE LE CARTELLE CHE SOLO LEGATE AL QUEL FERMO AMMINISTRATIVO IL FERMO AMMINISTRATIVO VIENE CANCELLATO .

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Luca 16 settembre 2013 17:57

Pagamento a rate
Si può effettuare il pagamento a rate, fino a 72 rate a seconda dell’importo. Va specificato però che il fermo si mantiene sul veicolo finché non è stato estinto l’intero debito.

MA QUANTE CAZZATE SCRIVETE: la rimozione del fermo si può richiedere è viene concessa al pagamento della prima rata!

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Davide 20 gennaio 2014 16:08

salve,(fermo amministrativo) dopo aver pagato il tributo, quanto giorni passano prima che mi arrivi il certificato di cancellazione da portare al PRA?

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Marco 25 giugno 2014 12:36

Salve, riguardo il fermo amministrativo
So che il bollo auto o moto non va più pagato in quanto c’e’ una temporanea perdita di possesso da parte del proprietario.

E per quanto riguarda l’assicurazione ?

sono obbligato a pagarla ?
non ho ne garage ne posto auto quindi rimane in strada
ergo
senza assicurazione se passano i vigili me la levano e mi fanno la multa.
se faccio l’assicurazione in caso che qualcuno ci si schianti con il motorino e muoia la mia assicurazione non paga
quindi cosa prevede la legge “”oltre il pagare il dovuto per il fermo”
che cosa dovrei fare ?
grazie

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Fabiano Polimeni
Fabiano Polimeni 22 settembre 2014 14:52
Ademaro Toncelli 1 ottobre 2014 09:08

Può la polizia municipale fermare un motoveicolo ad un minorenne, sottoporlo a fermo aminitrativo chiamare un carro attrezzi e farlo trasportare ad un deposito giudiziario senza vvetire un genitore o un maggiorenne familiare? Qualcuno sa dirmi ualcosa in merito? razi.

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Andrea 7 ottobre 2014 12:38

A me succede la stessa cosa, cioe ” fermo amministrativo”. La notifica e di 440 euro da pagare entro 60 giorni, ma specifico che ora sono disoccupato a reddito zero. Se lo stato permette fermi anche ai disoccupati, che dire, SIETE DEI STROZZINI. La macchina non e un bene di svago, ma ormai come tutti sappiamo ci serve per andare al lavoro, per cercarlo, e come si sa, ormai e indispensabile. Se mi bloccano la macchina la mia possibilita di trovare lavoro e di pagare gli ” STROZZINI” viene ridotta all’osso, oltre che a crearmi un danno MORALE E PSICOLOGICO di gran lunga al debito. La macchina non vale nemmeno 300 euro, e invendibile, allora che senso ha tutto questo se non coprono nemmeno i conti?. GRAN GUADAGNO PER LE CASSE DELLO STATO? MA DOVE!. Questo e strozinaggio, stolking, incitazione al suicidio, disintegrazione familiare, gente che si ammala di nervi, e tanti altri danni che provocano questi ” STROZZINI DELLA SOCIETA”. VERGOGNATEVI

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Giusy 18 novembre 2014 11:06

Buongiorno, vorrei avere un’informazione. Avevo una Fiat Stilo (intestata a mio cognato per motivi di assicurazione ) che ho demolito quest’anno, 1 mese fa mi è arrivata una multa del 2011 dove mi comunicano che se non verrà pagata, ci sarà il fermo amministrativo. Vorrei sapere se devo pagare ugualmente la multa, visto che la macchina è stata demolita e se non la pago cosa succede? Il fermo amministrativo potrebbero metterlo sulla macchina di mio cognato? Spero di essermi spiegata bene. Grazie.

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Fabiano Polimeni
Fabiano Polimeni 18 novembre 2014 11:13

L’auto è stata rottamata precedentemente alla notifica, quindi non può disporsi il fermo sulla Stilo. Dovrà far presente il tutto, poi eventualmente una nuova cartella potrebbe essere emessa su un altro veicolo del proprietario che non ha pagato la multa. Pagarla risolverebbe ogni potenziale problema futuro.

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