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Ferrari Dino: presto il ritorno di un nome storico?

Ferrari Dino: presto il ritorno di un nome storico?
da in Auto d'epoca, Auto sportive, Ferrari
Ultimo aggiornamento: Martedì 09/06/2015 18:03

    Ferrari Dino, un nome dal profondo significato storico tornerà sulle vetture di Maranello. Non si tratta di una voce campata per aria, infatti è stato lo stesso Sergio Marchionne a confermarlo. Parlando col settimanale inglese Autocar, l’AD del gruppo Fiat-Chrysler e presidente della Ferrari ha detto che “non è una questione del se costruirla, ma del quando“. La nuova Ferrari Dino molto probabilmente sarà ancora mossa da un motore V6, come il “modello base” dell’antenata stradale di quasi 50 anni fa. Ma le analogie finiscono qui. La Dino originale rappresentava il tentativo di Enzo Ferrari di creare un marchio per la produzione di modelli a diffusione più larga, in modo da non intaccare l’esclusività del marchio Ferrari ma contemporaneamente competere con la Porsche 911 sul suo terreno, cioè con una macchina di prezzo, caratteristiche e prestazioni notevolmente inferiori a quelli delle canoniche V12 che a Maranello si costruivano a quell’epoca. E’ per questo che quella vettura non mostrava lo storico simbolo del Cavallino.

    evoluzione la dino 246 gt

    La nuova Dino invece sarà una Ferrari piena, cioè una vettura ad alte prestazioni e altissimo prezzo che resterà esclusiva come tutte le altre. La produzione complessiva della Ferrari infatti oscillerà sempre fra le 7.000 e le 10.000 unità all’anno. Si vocifera del 2018 come anno di uscita, il che andrebbe anche a coincidere con i 50 anni dal primo modello stradale, la 206 GT del 1968. Quel motore V6 aveva una cilindrata di soli 2.000 centimetri cubici e non aveva sovralimentazioni. Erogava una potenza di 180 cavalli, quanto una vetturetta compatta di oggi da 25mila euro. Ancora motore V6 dunque e quasi certamente montato in posizione centrale per la nuova Ferrari Dino. Come la California T, nella stessa fascia di prezzo, circa 190-200mila euro, ma dall’impronta molto più sportiva. Quindi ancora con una Porsche 911 nel mirino; però questa volta non è la Ferrari a scendere di categoria, ma la Porsche a salire, poiché la nuova GT3 RS ha un prezzo analogo.

    la 206 sp per le corse dei privati

    L’altro motivo per cui quasi certamente la scelta andrà su un V6 è il contenimento delle emissioni. Poiché presto il brand del Cavallino verrà scorporato da quello del gruppo FCA, in quanto azienda autonoma la Ferrari dovrà sottostare direttamente ai limiti che le normative europee impongono nell’emissione complessiva di CO2 sui modelli di un singolo costruttore. Per cui V6 e biturbo saranno la scelta più logica, rispetto ai classici V8 e V12 aspirati. Marchionne ha più volte parlato di potenze nell’ordine dei 500 cavalli, anche senza specificare che si tratterebbe della Dino. Ma anche qui la logica sostiene questa ipotesi, perché si tratterebbe di un’altra caratteristica sulla quale competere con la Porsche GT3 RS.

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