Ferrari F360 nuova, venduta a 20.000 euro, ma con l’inganno!

Ferrari F360 nuova, venduta a 20.000 euro, ma con l’inganno!

Ferrari F360 nuova, venduta a 20

da in Curiosità Auto, Ferrari
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    Una Ferrari F360, vera, che veniva imitata dalla banda criminosa sgominata dalla Guardia di Finanza

    Non c’è che dire, se i cinesi provano, spesso con miserevoli risultati, a clonare le nostre migliori auto e non solo queste, quando ci si mettono gli italiani a riprodurre fedelmente i propri gioielli, di inimitabile resta solo la loro abilità contraffattoria.

    E così, in tre città italiane, Modena, Roma e Bari, la Guardia di Finanza s’è imbattuta in due Ferrari F360 che avevano proprio tutte le caratteristiche intrinseche per far impazzire di gioia gli amanti del Cavallino e per trarre in inganno anche il più raffinato cultore del marchio, ma, a parte il motore, che non c’era, la licenza a produrle dalla Casa di Maranello, anch’essa assente e il prezzo fuori mercato da essere esso stesso la firma certa che di vettura contraffatta si trattava, di Ferrari a quelle splendide vetture restava solo il nome, anch’esso imitato nel logo.

    Protagonista di questa assurda truffa, un imprenditore siciliano che se si fosse limitato a conservare i suoi capolavori in casa propria senza mostrarli a nessuno probabilmente non avrebbe rischiato nulla, ma la smania di fare soldi facili lo ha tradito e, insieme a lui, un discreto numero di meccanici, carrozzieri, esperti nella realizzazione di siti internet che dovranno rispondere a vario titolo dei reati di truffa, contraffazione, associazione per delinquere finalizzata al compimento degli stessi reati.

    Il sodalizio criminoso, in pratica si faceva recapitare motori abitualmente utilizzati in un certo tipo di auto americane che ben si adattavano ad essere trapiantati in queste false Ferrari, dopodichè, sfruttando le conoscenze meccaniche che il gruppo deteneva, realizzava vetture pressocchè identiche alle auto originali e le collocava su internet spacciandole per veri gioielli di Maranello ma ad un prezzo che, nella pratica, aveva soltanto uno zero in meno rispetto a quello che avrebbe avuto se si fosse trattato di vetture “vere”, al punto che, una Ferrari F360 poteva essere acquistata, nuova, anche a poco più di 20.000 euro.

    La Guardia di Finanza è partita proprio da uno di questi annunci che ha portato gli Agenti a scoprire un vero e proprio traffico illecito di false Ferrari nei vari modelli, per stroncare l’attività criminosa del gruppo, rispondendo ad una inserzione on line dove veniva posta in vendita uno dei più sofisticati modelli di Maranello, per poi risalire ai veri organizzatori della truffa che ora rischiano pene detentive variabili in base alla responsabilità di ognuno nella societas criminale.

    Al vaglio degli inquirenti anche la posizione dei compratori che potrebbero anche rispondere essi stessi del reato di incauto acquisto, partendo dal presupposto che non potevano non sapere che laddove il prodotto non fosse stato contraffatto, essendo caduti nel tranello anch’essi, sicuramente doveva trattarsi di provento di attività criminosa e dunque a titolo diverso, non si può invocare da parte loro la classica buona fede. Nel frattempo, ad indagini completate, i mezzi recuperati verranno distrutti e si porrà fine, almeno fino a quando quealcun’altro non si cimenterà in analoga impresa, per’altro a quanto pare reiterata da altri gruppi criminosi in tempi diversi, alla promozione, sui generis, di vetture prestigiose a prezzi da city car o giù di li..

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