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Ferrari LaFerrari: scheda tecnica e prezzo, ma solo per pochi fortunati [FOTO e VIDEO]

Ferrari LaFerrari: scheda tecnica e prezzo, ma solo per pochi fortunati [FOTO e VIDEO]
da in Auto 2013, Auto nuove, Ferrari, Supercar
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 06/05/2015 19:34

    Ferrari LaFerrari

    Lascia sfogare le pretendenti al trono prima di dettare legge lei. LaFerrari. Basta così per battezzare la supercar di Maranello incaricata di sostituire la Enzo. Coro di applausi al Salone di Ginevra quando si scopre la Lamborghini Veneno; compiacimento per la McLaren P1. Poi, in tarda mattinata, arriva il metro di paragone assoluto. Coperta da un velo rosso ha inizialmente campeggiato nello stand del Cavallino con tutti gli occhi puntati addosso. Via il velo, silenzio e a parlare sono i click delle fotocamere. LaFerrari è riuscita di nuovo nell’impresa di stupire il mondo dell’automobile. E’ la Ferrari stradale più potente della storia, la prima con il sistema ibrido Kers. Ma cosa significa tutto ciò in numeri? Preparate la calcolatrice, perché ci sono da sommare cifre importanti.

    L’attesa e le immagini sfuggite

    Nell’Era Internet, mantenere i segreti è impresa ardua se non impossibile. In anticipo sull’unveiling ufficiale, è il web ha sollevare quel velo rosso che ha coperto la supercar di Maranello a Ginevra. Insieme alla prima immagine della perfezione arriva anche il nome. Solitamente, quando si appella qualcuno o qualcosa con il “La” davanti, si è certi che sia inconfondibile e rappresenti un unicum. “LaFerrari” è il nome definitivo scelto per l’ultimo capolavoro di tecnica e stile. Il perché di questa scelta lo spiega il presidente Montezemolo: «Perché si tratta della massima espressione di ciò che definisce la nostra azienda: l’eccellenza».

    «E’ una vettura straordinaria, destinata ai nostri collezionisti, che ha in sé le soluzioni tecniche che in futuro saranno applicate ai modelli della gamma e costituisce il termine di confronto per tutto il settore. “LaFerrari” rappresenta le migliori capacità progettuali e realizzative di tutta la nostra azienda, incluse quelle acquisite in Formula 1, un patrimonio di conoscenza unico al mondo», conclude Montezemolo.

    Lo stile

    Il muso l’avevamo scoperto attraverso dei teaser rilasciati da Maranello. Gruppi ottici ripresi dalla 458 Italia e F12 Berlinetta; il singolo supporto centrale al profilo alare replica l’alettone delle monoposto di Formula 1. Poi, la novità di uno sfogo d’aria al centro del cofano anteriore, con il tradizionale andamento a V della Enzo. Portiere ancora a elitra, incernierate sull’anteriore e sul tetto, per facilitare l’ingresso in vettura. Da segnalare la tinta bi-colore, con il carbonio a vista per i montanti anteriori e il tetto. Insomma, il design è stato, per così dire, scolpito nella galleria del vento, alla ricerca della minima resistenza e della massima deportanza.

    Ma l’occhio dell’appassionato cade inevitabilmente sulla lavorazione delle portiere. Scavate come mai prima d’ora, disegnano un deviatore di flusso per incanalare l’aria verso il vano motore: è l’aerodinamica che detta lo stile.

    Spariscono (fortunatamente) le prese d’aria a sbalzo sui passaruota posteriori, sostituite da altre a filo con la carrozzeria. Al retrotreno è un fiorire di paratie, canali del diffusore e sfoghi d’aria dal cofano motore. Un dettaglio – già anticipato dalla F12 Berlinetta – suggella la stretta vicinanza con la F1: la luce al centro del diffusore, presa in prestito dalle monoposto.

    Nel complesso sono tratti morbidi e sinuosi quellli de LaFerrari. Anche gli specchietti a goccia seguono uno stile più armonico se confrontato con la Enzo di un decennio fa. La ricerca sui materiali è stata come di consueto spasmodica, con quattro differenti lavorazioni e tipologie di fibra di carbonio, lavorata negli stessi reparti dai quali esce la F138, monoposto del mondiale di F1 2013.

    Scheda tecnica

    Ferrari LaFerrari monta un motore V12 da 6.2 litri, con bancate a 65°. E’ l’unità termica derivata dalla F12 Berlinetta, ma con una potenza ulteriormente incrementata. Quanto? Ben 800 cavalli a 9.000 giri/min e 700Nm di coppia massima poco più giù, con l’asticella del contagiri a 6.750. Ce n’è abbastanza per appagare i clienti più esigenti. Ma non per stupire tutti.

    Ottocento il primo dei fattori da segnare sulla calcolatrice. E il secondo? L’unità elettrica è in grado di portare altri 163 cavalli alla causa Rossa, insieme a 270Nm pronti subito, a zero giri, com’è prerogativa dei motori elettrici. Ottocento più 163, uguale 963 cavalli. Il silenzio è d’obbligo. Il sistema Kers è assemblato nello stesso Reparto Corse che segue il dispositivo di recupero dell’energia per la Formula 1, mentre il pacco batterie è ancorato sul fondo della vettura, per abbassare il centro di rollio. Grazie allo schema ibrido, i consumi sono di 14.2 litri/100 km (15 litri/100 km la Enzo; ndr).

    Sono 47 i cavalli extra rispetto all’altra concorrente, la McLaren P1. Imbarazzanti anche le prestazioni dichiarate dal Cavallino. La velocità massima? Genericamente oltre i 350 km/h e lascia pensare quel segno matematico “>”, un “maggiore di” messo per pudore, visto che la Enzo di 11 anni fa toccava i 360 orari. Ancora più entusiasmanti i numeri dell’accelerazione da 0 a 100, inferiore a 3 secondi: anche qui, quanto inferiore sarà la pista a dirlo.

    LaFerrari: special edition da 800cv

    A Fiorano in un giro di pista LaFerrari è più veloce di 5 secondi rispetto alla Enzo, 3 nel confronto con la F12 Berlinetta, fermando il cronometro sotto l’1’20″. Grazie al sistema Hy-Kers – le cui batterie pesano 60 kg – la ripresa 70-120 è del 50% più veloce rispetto al passato, con lo 0-200 confermato al di sotto dei 7 secondi.

    Poi, la ciliegina sulla torta. Nel tempo in cui toccate i 100 orari con la vostra onesta utilitaria, la Ferrari F150, in attesa di chiamarla per nome, darle del tu, ecco, in quei 15 secondi è già a 300 orari.

    Nota di contorno, quasi curiosità: rispetto alla Ferrari Enzo, LaFerrari dimezza le emissioni inquinanti di Co2 emettendo 330 grammi per ogni chilometro percorso. L’ambiente ringrazia. Altra curiosità, il prezzo: voci ben informate dicono di un bonifico da 1.4 milioni di euro in Italia ed è destinata solamente a 499 clienti ma le richieste pervenute a oggi sono oltre 700.

    SCHEDA TECNICA

    Sistema HY-KERS Potenza complessiva max- 963 CV Coppia complessiva max- >900 Nm Potenza motore termico*- 800 CV @9000 rpm Regime massimo- 9250 rpm Coppia motore termico- 700 Nm @6750 rpm Potenza motore elettrico- 120 Kw (163 CV) Emissioni CO2**- 330 g/km

    Prestazioni

    Velocità massima oltre 350 km/h 0-100 km/h: <3 sec 0-200 km/h: <7 sec 0 - 300 km/h: 15 sec

    Motore termico

    Tipo- V12, 65° Alesaggio e Corsa- 94 x 75,2 mm Cilindrata totale- 6262 cm3 Rapporto di compressione- 13,5:1 Potenza specifica- 128 CV/l

    Dimensioni e peso

    Lunghezza- 4702 mm Larghezza- 1992 mm Altezza- 1116 mm Passo- 2650 mm Distribuzione dei pesi- 41% ant, 59% post

    Cambio

    Cambio F1 doppia frizione a 7 marce

    Sospensioni

    Anteriori- A triangoli sovrapposti Posteriori- Multilink

    Pneumatici (Pirelli Pzero)

    Anteriori- 265/30 – 19 Posteriori- 345/30 – 20

    Freni carbo ceramici (Brembo)

    Anteriori- 398 x 223 x 36 mm Posteriori- 380 x 253 x 34 mm

    Controlli elettronici

    ESC, Controllo stabilità ABS prestazionale/EBD, Sistema frenata anti bloccaggio prestazionale/Ripartitore elettronico di frenata EF1-Trac, Controllo di trazione F1 integrato al sistema ibrido E-Diff 3, Terza generazione differenziale a controllo elettronico SCM-E Frs, Controllo magnetoreologico sospensioni con sistema doppio solenoide (Al-Ni tube)

    *con overboost dinamico **In corso di omologazione

    Fonte foto: Twitter, Facebook e ufficiali

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