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Festa della donna: le auto in versione femminile

Festa della donna: le auto in versione femminile

Festa delle donna: le auto in versione femminile

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    Parlare di auto il giorno della Festa delle Donne, potrebbe aprire un dibattito sul ruolo che la donna da tempo ormai ha stabilito con le quattro ruote anche se donne e motori, secondo uno stereotipo imperante un tempo, era sinonimo di pericoli costanti, ma così non è, lo dimostrano le statistiche.

    Certo, parlando di donne, si fughino quei concetti in chiave comica che vogliono il gentil sesso imbranato di fronte ad un cofano sollevato, perché se è vero che vige ancora l’idea che per le donne l’albero motore si innaffia con la benzina, che il diesel sia una marca di jeans, che la sospensione di un’auto è la stessa che ha rimediato il proprio figlio a scuola e che, addirittura, la quarta, la quinta e la sesta, sono taglie del reggiseno di donne rispettivamente sempre più maggiorate e via dicendo con banalità di questo tipo, vero è che la donna ha assunto un ruolo sempre più attento nei confronti dell’auto e lo sanno bene le Case automobilistiche che nel tempo hanno “cucito” addosso al sesso femminile sempre più vetture rispondenti a gusti ed esigenze del sesso, ancora definito….. “debole”.

    Del resto, basta osservare come una donna si muova, diversamente rispetto all’uomo, all’interno di una concessionaria, per osservare come le sue attenzioni siano rivolte a particolari che di primo acchito sfuggono all’osservatore maschio, alla ricerca della praticità in un’auto, dello spazio inteso come logica risposta alle proprie esigenze e di quelle della sua famiglia, spunti qua e là ritrovati nell’abitacolo che finiscono, sovente, per mettere a dura prova le competenze del concessionario, uomo. Ecco perché sono salutate con gioia quelle auto create dai diversi marchi automobilistici secondo le funzionalità ricercate dalla donna e, quasi sicuramente, progettate da donne per le donne.

    Le proposte sono molteplici al punto che creare addirittura una rubrica sarebbe il minimo che si possa fare, tanto è variegato l’universo donna e auto e sempre più solido il suo connubio. Ma abbiamo scelto quattro proposte di modelli che rispondono al meglio ai gusti e alle esigenze del gentil sesso, tenendo fuori tante altre che si affacciano nel panorama automobilistico mondiale.
    Non sarebbe stato possibile inserire tutti i modelli che assolvano a questo compito in questa sede, così come non abbiamo tenuto in considerazione un tipo di auto che si rivolge ad un tipo di donna single, realizzata nella vita e con possibilità economiche che le consentono di scegliere sportive di lusso, anche queste ritagliate secondo le istanze femminili. Abbiamo voluto invece individuare due modelli per la donna sposata con figli e, dunque, con esigenze che privilegino la famiglia innanzitutto e il ruolo centrale della mamma, moglie/compagna sia che svolta attività lavorativa fuori casa, sia che si dedichi alla famiglia a 360 gradi. Sono auto che per le loro caratteristiche rispondono al meglio alle sempre nuove istanze del pubblico femminile per via di accorgimenti e soluzioni atte ad individuare quelle caratteristiche cercate dalla donna. In ultimo uno sguardo ad un’auto che fa molto trendy e che si rivolge, generalmente, a giovani single realizzate economicamente o quasi, dove l’esigenza di apparire in modo non ostentativo è la prima caratteristica ricercata in un’auto, precedendo a questa un’altra vettura che cerca di conciliare in una sola auto istanze diverse l’una dall’altra.

    Versatilità, confort, sicurezza in Opel Agila

    La sicurezza, più che le prestazioni, la compattezza e la versatilità, più della brillantezza di guida, sono le priorità che una donna che si appresti ad aprire la portiera della sua auto vorrà trovare, soprattutto quando al suo seguito dovrà far accadere in vettura la famiglia. Nuova Opel Agila, la piccola monovolume per la famiglia e, soprattutto per la donna con figli, racchiude in un’auto tutte queste caratteristiche col vantaggio però di non venire mai a compromesso con nulla, offrendosi, con la propria gamma di allestimenti e versioni, con quelle doti di brillantezza che si riflettono in buone prestazioni dei suoi motori senza mai deludere le esigenze del gentil sesso.

    Già dal nome, Agila, sembra racchiudere quelle caratteristiche di dinamismo essenziali per la donna realizzata e che si sforza di divenirlo sempre di più appagando al meglio la propria voglia di crescere nella società e di imporre al meglio la propria femminilità. Agila è infatti un riuscito coacervo di doti racchiuse in una comoda cinque posti, a cinque porte dove lo spazio è l’elemento centrale che la donna moderna coglie immediatamente al primo sguardo. Del resto, proprio lo spazio è l’ingrediente che la donna ricerca quando, indipendentemente dalla propria attività lavorativa, è impegnata nel difficile compito di mamma e solo una mamma con figli piccoli, sa quanto sia importante questo fattore nella vita di tutti i giorni. E per spazio dovrà intendersi quell’ambiente ideale dove riporre anche oggetti voluminosi ecco perché Opel, nel progettare Agila, ha tenuto presente l’importanza del vano bagagli, originariamente di 225 litri che divengono 1050 operando sui sedili.

    Ma ad una donna impegnata, quando non indaffarata oltremodo nell’attenzione alla propria famiglia, figli e marito in testa, non chiedetele mai di districarsi in attività all’interno dell’auto farraginose e poco intuitive, come, ad esempio, ribaltare un sedile in mezzo a manopole e ammennicoli vari. Ecco l’altro valore aggiuntivo di Agila, la praticità; due mosse nei punti giusti e l’auto si trasforma in pratica giardinetta acquisendo quello spazio che a volte diviene vitale.

    E, se come dicono le statistiche, alla donna non piace gareggiare in auto in stupide competizioni con gli altri automobilisti, la risposta di Agila anche in questo è diretta e puntuale; brillantezza massima dei motori, in qualsiasi allestimento li si scelga, con buone doti prestazionali ma senza mai strafare e, soprattutto, rimanendo sempre parca nei consumi e nei costi di manutenzione per rispondere al meglio al ruolo che l’auto deve mantenere all’interno delle esigenze di una donna moderna. Ecco perché Agila si offre in tre motorizzazioni di 1.000/1.200 cc. di cilindrata benzina e un 1.300 diesel CDTI, scattante comunque la si scelga, adatta ai diversi utilizzi per ognuna delle versioni

    E che dire della sicurezza e del ruolo che essa deve avere per la donna, attenta e apprensiva a questo fondamentale requisito di un’auto. A questo ha pensato Opel che ha predisposto l’Agila con una dotazione di serie volta alla sicurezza e che consiste nella dotazione dell’ESP, il sistema di tenuta di strada e del TCSS il controllo della trazione che ritroviamo nella dotazione dell’auto, unita al grande dispiego di airbag a bordo, all’occorrenza disinseribili. E per non dimenticare la caratteristica tanto gradita che differenzia i due sessi, come privare la donna di quell’esigenza che la vuole alla ricerca di quell’esclusività che da che mondo è mondo ha visto il suo ruolo incentrarsi in direzione della cura e della bellezza del suo corpo e di ciò di cui si serve. Ecco perché Agila dispone dello Style Pack, particolari aggiuntivi che rendono più unica la propria Agila e che consistono nel volante rivestito in pelle con comandi pratici per agire sull’impianto radio, vetri laterali e posteriori oscurati, cerchi in lega leggera da 15 pollici ed infine i prezzi, questa è una bella sorpresa che ad una donna non potrà sfuggire, visto che la Agila parte da 10.000 euro fino a giungere a 14.000 euro, massimo, passando per costi intermedi.

    Dai spazio alla tua personalità con Seat Altea
    L’universo Seat Altea vede ancora una volta la donna nel ruolo centrale di fruitrice di tutte quelle potenzialità che la vettura esprime e coniuga all’interno dei suoi appena 3 metri cubi di spazio intrisi però di grande stile e personalità su quattro ruote.

    Una vettura che si rivolge, di norma, ad una giovane donna dinamica, già collocata all’interno della società, spesso giovane mamma o single per scelta. La ricerca del dinamismo di un’auto che si offre con i suoi motori da 1.600 cc. di cilindrata, 1900 fino a 2,0 litri sia a benzina che diesel, dove la potenza e l’agilità di ogni versione fanno grande l’auto nell’utilizzo di ogni giorno.

    Anche in Altea lo spazio e la ricerca di ogni dettaglio si avvicinano alle sempre nuove istanze di un pubblico femminile attratto dal design, da un’estetica ineccepibile e dalle forme moderne e dinamiche. Il tutto nella massima versatilità ricercata da una donna dove ogni gesto al volante prima di ogni cosa dovrà essere intuitivo e funzionale e dove ogni attimo alla guida dell’auto dovrà essere permeato dalla personalizzazione di ogni cosa e di ogni azione ecco perché anche in Altea la ricca gamma di opzioni atte a configurare al meglio la ricca dotazione della vettura, sembrano costruite attorno alla figura di una donna dove ogni elemento apparentemente insignificante assume un ruolo importante nella sua vita.

    Stle ed eleganza in nuova Lancia Musa
    Vi ricordate il testimonial scelto da Lancia per la Musa? Una splendida Carla Bruni adagiata sul sedile posteriore dell’auto a strimpellare una chitarra, un video che ha fatto il giro del mondo e che, in maniera subliminale, probabilmente indicava, con l’abbigliamento volutamente discinto della ex top model italiana, con i piedi nudi poggiati sul divano a sottolineare come per una donna di classe a colpire è ben altro che un look inappuntabile, quando l’eleganza che fa coppia con l’ esclusività nella ricerca di voler apparire con gusto e senza mai ostentare nulla. Proprio Lancia Musa con queste sue doti pare coniugare al meglio l’esigenza che quest’auto è capace di conferire.

    Di fronte alla classe volutamente aristocratica della vettura, quasi sempre nelle sue più eleganti e raffinate livree delle sue tonalità soffuse, la donna che discende dalla portiera aperta di una Lancia Musa, fa intravedere piano il suo corpo materializzarsi con la portiera spalancata con calma, spesso accompagnata in questo gesto da un uomo al suo fianco. Insomma, un claim che si ripete ogni giorno in una donna che sceglie l’ ineccepibile monovolume nei gesti quotidiani.

    Ma Lancia Musa è anche altro, non è solo la più alta espressione del nostro migliore Made in Italy che ne fa la monovolume più venduta in Italia ma anche quella vettura che riunisce le doti migliori di dinamicità di guida e brillantezza grazie a moderni propulsori entrati nella dotazione della nuova serie. Un inedito motore di 1.400 cc. 8 valvole da 77 cavalli di potenza con cambio manuale a 5 marce che ne fanno un’auto pronta e brillante anche in città, dove in primo piano,i bassi consumi e le ridotte emissioni inquinanti nulla tolgono alle doti prestazionali di quest’auto. La ricca dotazione di serie che prima di ogni altra cosa ne fanno un’auto pratica ogni giorno, la ricchezza dei particolari dell’abitacolo, si pensi alle mostrine ice-crome freddo e ai sedili in maglia lucida blu e titanio, ben si combinano con quella ricercatezza e quello stile che fanno della vettura un percorso mai interrotto dove l’eleganza è un valore assoluto sempre in primo piano. Ecco perché la donna che sceglie la Musa non lo fa in modo casuale, semmai come percorso ultimo della propria scelta verso la perfezione e il gusto che solo una vettura del genere può elargire.

    Glam e moderata provocazione in un’auto: Citroen C3 by Pinko

    Non poteva mancare nella Festa delle donne, una vettura per la donna aperta alle nuove tendenze della moda per l’utilizzo giornaliero, alla cui fine della giornata si preferisce custodire quest’oggetto del desiderio come fosse un oggetto di cult per via di uno stile unico ed inconfondibile destinato a fare tendenza nella donna giovane e informata su quanto ruota attorno alla moda, alla cura della persona e del suo abbigliamento.

    Parliamo di Citroen C3 Gold e Pluriel by Pinko, un’auto voluta dall’unione di una grande Casa automobilistica e una grande azienda leader nella cura degli accessori moda realizzata in edizione limitatissima e caratterizzata per una dedizione minuziosa di ogni particolare destinato a fare tendenza.

    Si guardino le maniglie dell’auto, gli specchietti retrovisori esterni realizzati in colore diverso, sia pure in pandance con la vettura, stessa cosa ricaviamo da uno sguardo ai gruppi ottici posteriori, trasparenti e di nuovo profilo. E dentro, che dire della selleria in esclusiva pelle colore cipria ad effetto perlato con cuciture matelassè e filo d’oro realizzati e cuciti a mano.

    Tutto è esclusivo all’interno, dai tappetini griffati Pinko alle varie nicchie portaoggetti create per soddisfare i bisogni precipui di una donna, così come non si può non far caso ai tanti richiami Pinko a partire dalla targhetta identificativa col numero progressivo dell’esemplare posseduto. E se lo stile è l’elemento centrale in quest’auto, lo stesso dicasi per la tecnologia di bordo, con la radio-cd con USB-box, che permette di collegare un Ipod o pendrive usb.

    Anche nella campagna pubblicitaria che ha accompagnato la Pinko nella sua commercializzazione la scelta è caduta su una testimonial indiscutibilmente legata all’eleganza in tutti i suoi aspetti più esteriori, come Naomi Campbell, che ha realizzato un simpatico video che accludiamo durante la presentazione della collezione primavera/estate 2008 . La donna che sceglie una C3 Pinko guarda molto l’esteriorità di quest’auto e meno l’ambito tecnologico e meccanico di cui è pervasa la vettura che, tuttavia, occorre ricordare che è offerta con le stese riuscite motorizzazioni delle versioni dalle quali deriva. Ultima occhiata ai colori disponibili: Gold&White e Gold&Black per C3 Gold by PINKO Gold&Cream, Gold&Black e Gold&Cherry per C3 Pl, esclusivi come la vettura stessa e la donna che la sceglie.

    Abbiamo ultimato il viaggio fra le auto che più di altre ci sono sembrate idonee al ruolo centrale della donna moderna nell’universo a quattro ruote. Scusandoci con tutti quei marchi rimasti fuori dalla trattazione e sono tanti, ricordiamo che attorno al mondo variegato dell’auto esistono anche prodotti aggiuntivi e servizi “rosa” riservati al pubblico femminile. Ma preferiamo parlarne un’altra volta. Adesso, alla fine del viaggio, ci fermiamo a pensare al vecchio adagio iniziale che voleva la donna fautrice di quei pericoli costanti alla guida; ebbene le statistiche dicono che la guida della donna è più sicura che di quella degli uomini, risultato, forse se vogliamo viaggiare più incolumi e tranquilli converrebbe cedere il volante ad una donna, anzicchè pensare che i veri piloti siano solo al maschile, perché se è vero che classe ed eleganza caratterizza la scelta di un’auto per un’appartenente al gentil sesso, vero è anche che, generalmente, responsabilità e senso di protezione per chi viaggia accanto ad una donna sono elementi centrali di tutta la condotta di guida di una donna e,oggi più che mai,Giornata della Donna a parte, questi valori sono quanto mai indispensabili.

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