Fiat 500: Hybrid-Tech presentata agli investitori

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Foto: Fiat 500 EV al Salone di New York

Agli investitori del Gruppo Fiat è stata presentata, oltre al piano industriale che prevede lo scorporo del settore auto entro la fine dell’anno, anche la Fiat 500 Hybrid-Tech, variante ibrida della celebre compatta prodotta dalla casa costruttrice di Torino. Si tratta di una vettura a propulsione mista con un motore elettrico ed uno a benzina che dovrebbe essere introdotta nei prossimi mesi. L’interesse per questa soluzione presentata durante il Fiat Investor Day è molto alto, anche per scoprire quali sono le soluzioni scelte dal Lingotto per la versione ibrida della Fiat 500.

Innanzitutto i motori. La propulsione principale è garantita da un 900cc TwinAir turbo a due cilindri, che garantisce il 24% in meno di emissioni di CO2 nell’atmosfera (80 grammi per chilometro). A questo si aggiunge un’unità elettrica incorporata nel nuovo cambio manuale a sei marce con doppia frizione, realizzato da Fiat Power Train per i modelli economici e particolarmente adatto alle auto ibride.

La Fiat 500 Hybrid-Tech presenta la tecnologia plug-in che permette di utilizzare indipendentemente o il motore a benzina da solo, o la sola propulsione elettrica, oppure i due sistemi combinati. Inoltre, le batterie possono essere ricaricate attraverso una normale presa elettrica.

Uno degli elementi di maggior interesse è l’innovativo strumento EPMU (Electric Power Management Unit) che gestisce la marcia in modalità elettrica ed i sistemi di bordo, tenendo sotto controllo lo stato di carica delle batterie, anche mentre queste vengono ricaricate.

Gio 22/04/2010 da Simone Minzi in

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24 aprile 2010 09:51
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Buongiorno a tutti, vorrei sapere che cosa pensate di questa notizia che ho trovato:
UNIONE INDUSTRIALI DI NAPOLI – LETTIERI: PIANO FIAT PER POMIGLIANO E’ OPPORTUNITA’ DI RILANCIO DA NON PERDERE

“Il Piano Fiat per l’impianto di Pomigliano d’Arco, presentato ieri dall’Amministratore delegato, Sergio Marchionne, rappresenta un impegno concreto per il rilancio e il consolidamento di una delle più importanti realtà produttive della Campania e di tutto il Mezzogiorno. Perdere questa opportunità equivarrebbe dire addio alla possibilità di mantenere gli attuali livelli occupazionali e a sfruttare le ricadute positive in termini di sviluppo per tutto l’indotto”. E’ quanto afferma il presidente dell’Unione industriali di Napoli, Gianni Lettieri, a margine della presentazione del piano industriale della Fiat e delle prospettive di sviluppo per l’impianto di Pomigliano d’Arco.
“L’intenzione di concentrare la produzione della Panda, con la previsione di 250mila vetture l’anno entro il 2014, si tradurrà in un maxi investimento in innovazioni tecnologiche e impiantistiche che faranno dello stabilimento di Pomigliano un polo produttivo di eccellenza, nonché un modello di riferimento per tutte le aziende del settore auto motive. In un quadro contraddistinto da una crisi economica largamente diffusa occorre prendere esempio da quanto succede all’estero, dove, proprio in questo momento si stanno effettuando grandi sforzi per la realizzazione di investimenti produttivi capaci di invertire la tendenza in atto”.
“La sfida lanciata dalla casa di Torino – conclude Lettieri – è accolta e sostenuta attivamente da tutta l’Unione industriale di Napoli, che da due anni promuove e partecipa agli incontri tra i vertici della Fiat e le principali sigle sindacali coinvolte, per il raggiungimento di un accordo che garantisca la salvaguardia e la prosecuzione dell’attività dell’impianto di Pomigliano”.

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