Fiat Barchetta, la roadster nata dalla Punto [FOTO]

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Fiat Barchetta ha incarnato per un decennio l'idea di spider compatta all'italiana

da in Auto d'epoca, Cabrio e spider, Fiat
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    Inseguire il successo della MX-5? Impensabile. Fiat Barchetta, piuttosto, era l’interpretazione di una nicchia di mercato, quella delle spider due posti secchi, ricca di tradizione in casa Alfa Romeo. Ritrovarsi con un prodotto “alternativo” per quello che era il cliente-tipo di Fiat a metà anni Novanta, sorprese non poco.
    Forme morbide, aspetto simpatico, la Barchetta certo non doveva incarnare l’essenza più sportiva del marchio; per quello c’era la Coupé di Chris Bangle.

    Nata sul pianale della Fiat Punto, sfoggiava dimensioni da utilitaria, con 3 metri e 91 centimetri di lunghezza abbinati a un passo di 2 metri e 44, mentre l’altezza era sì da sportiva con appena 126 centimetri. Non era certo una superleggera, perché i 1056 kg di peso risultavano un dato “normale” se rapportato alle dimensioni.
    Sotto al cofano ha ospitato per i 10 lunghi anni di carriera un motore aspirato 1.8 litri da 132 cavalli e 164 Nm di coppia massima, 16 valvole e con doppio albero a camme in testa. Le prestazioni erano vivaci, come testimoniano i 200 orari di velocità massima e gli 8″9 in accelerazione da zero a cento. Rigorosamente una tuttoavanti, perché non era il caso di progettare dal foglio bianco una spider pepata, magari a trazione posteriore.

    A osservarla attentamente, un nome più adatto probabilmente in Fiat non potevano sceglierlo. Guardandola di profilo, da un lato stona parecchio lo sbalzo anteriore eccessivo, dall’altro le regala quella forma quasi fosse una prua dai tratti molto morbidi.

    La parte più riuscita è senz’altro la coda, originale per i gruppi ottici separati e dalla forma rettangolare, con la terza luce di stop inserita successivamente al lancio come un diamante incastonato al centro del bagagliaio. Originali erano anche le maniglie esterne delle portiere, “annegate” a filo con la carrozzeria.

    Fiat Barchetta, maniglie

    Gli amanti delle personalizzazioni potevano optare per numerosi abbinamenti cromatici tra carrozzeria e capote, oltre alle versioni speciali che si susseguirono nel tempo. La produzione complessiva di Fiat Barchetta arrivò a 57.700 unità, in due momenti distinti. Dal 1995 al 2002 fu Maggiora ad assemblarla, nello stabilimento alle porte di Chivasso, poi a causa delle difficoltà dell’azienda per due anni non venne prodotta e tornò sul mercato nel 2004, uscendo dalle linee di montaggio di Mirafiori. Nel 2005 terminò la sua carriera.

    Per gli appassionati delle spider, mettere in garage una Barchetta non è troppo dispendioso, visto che si trovano esemplari con relativamente pochi chilometri a circa 2.000 euro, salvo arrivare anche a 10.000 euro per la produzione più recente. Lavorarci su, personalizzarla secondo il proprio gusto, è un passatempo in grado di regalare soddisfazioni. Tra pochi anni, inoltre, entrerà a far parte dei modelli papabili per l’iscrizione all’Asi, con i relativi benefici su bollo e assicurazione.

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