Fiat, Chris Bangle ritorna a Torino

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Bangle

La notizia che il geniale designer statunitense Chris Bangle possa tornare alla Fiat sembra sia veritiera. Il disegnatore americano aveva già lavorato per il Lingotto dal 1985 al 2002, prima di approdare alla Bmw, casa automobilistica che, comunque, ha lasciato l’anno scorso. A Monaco di Baviera, Bangle era stato nominato responsabile dell’estetica delle auto Bmw, trascorrendovi ben diciassette anni. Per quanto riguarda la casa d’auto torinese, ci fu un doppio passaggio: prima come responsabile dei disegni esterni; successivamente come numero uno del Centro Stile Fiat.

A lui si deve, per esempio, la creazione della Fiat Coupé e dell’Alfa 145. Ciò che di interessante ha questa notizia, si racchiude nel fatto che, in questo periodo, la Fiat sta entrando all’interno del mercato statunitense, dopo i conosciuti accordi con la casa americana Chrysler. La politica di espansione del Lingotto, dunque, cerca di avvicinare anche i gusti della clientela d’oltreoceano, riscoprendo quello che, in passato, era stato considerato una matita di grande inventiva nel mondo dell’auto.

Il desiderio della Fiat, quindi, potrebbe essere proprio quello di aggiornare i gusti e le tendenze di entrambi i marchi, nei confronti del grande mercato del Nord America. Chris Bangle, inoltre, è conosciuto per avere impresso, nei suoi disegni, un’impronta di anticonformismo, in linea con la moda del momento. Partendo da questo presupposto, Bangle potrebbe mettere nella giusta luce, per esempio, i due marchi di nicchia del gruppo Fiat, come Lancia ed Alfa Romeo.

Del resto, non bisogna dimenticare il fatto che riuscì a fare cambiare impostazione di idee anche ai tedeschi della Bmw, ai quali propose un nuovo modello di ammiraglia, lontana dai gusti del classicismo teutonico: disegnò, infatti, una Serie 7 dalla linea più leggera, ben accetta anche dal pubblico più giovane.

Lun 31/05/2010 da Ottavio Polito in ,

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Max 31 maggio 2010 20:20
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Ma non vi hanno insegnato a mettere i condizionali? questi titoli ad effetto mostrano la vostra poca serietà…

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Ottavio Polito
Ottavio Polito 31 maggio 2010 21:17
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…devi essere un genio (incompreso) del giornalismo…

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Max 31 maggio 2010 21:53
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Sintomatico il fatto che l’autore dell’articolo metta un “meno” ad un commento di un lettore, devi avere dai 14 ai 16 anni devo presumere.
Detto questo, sono un linguista non un giornalista mi dispiace; il fatto è che queste basilari regole le ho studiate in seconda media,dovresti fare altrettanto! buona fortuna!

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