Fiat-Chrysler: accordo concluso

Fiat-Chrysler: accordo concluso

Nessuna indiscrezione sui termini dell’accordo, ma si sa che la Fiat orienterà i propri investimenti in direzione della ricerca verso quei sistemi produttivi atti a realizzare auto quanto più ecologiche possibili

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    Barack-Obama

    Il “matrimonio” fra la Fiat e la Chrysler è avvenuto, lo ha dichiarato in diretta Barack Obama non nascondendo il proprio entusiasmo davanti alla possibilità, soprattutto, di salvare miglia di posti di lavoro.

    Nessuna indiscrezione invece sui termini dell’accordo, ma si sa che la Fiat orienterà i propri investimenti in direzione della ricerca verso quei sistemi produttivi atti a realizzare auto quanto più ecologiche possibili, esportando anche alla Chrysler tali conoscenze nell’ottica di una produzione condivisa di auto a basso patto ambientale fra le due aziende. L’intesa fra la Fiat e la Chrysler sarà sostenuta economicamente anche dal Tesoro americano e dovrebbe consentire in breve tempo una rinascita del colosso d’oltreoceano che da quest’unione con il Lingotto dovrebbe rinnovarsi.

    “Raggiungere l’accordo è stato faticoso – ha detto il presidente – e anche se i sacrifici sono stati tanti – ha aggiunto con un chiaro riferimento alla concessione dei sindacati di abbassare il costo del lavoro – i vantaggi a favore dei lavoratori comunque non tarderanno ad arrivare”. Ed anche gli automobilisti avranno da guadagnare dall’intesa. Obama ha rivolto loro un appello: “Spero che chi sta pensando di acquistare un’auto ne scelga una americana”. “I vostri soldi saranno al sicuro – ha spiegato – perché il processo di acquisto sarà garantito dalla Casa Bianca”, come sancito nelle scorse settimane con un piano speciale a favore di GM e Chrysler.

    Non ci saranno conseguenze negative per chi acquisterà una Chrysler anche per quanto riguarda la rete di assistenza, perché il governo ne garantirà l’efficienza. Inoltre, la Casa Bianca rifinanzierà “il capitale addizionale di GMAC LLC per rilanciare l’industria dell’auto e con essa l’intera economia del paese”.

    Emozionato alla fine del discorso, Obama non ha nascosto un filino di amor di patria quando ha concluso il suo discorso con queste parole: “Tutti insieme supereremo questa crisi e renderemo il XXIesimo secolo un altro secolo americano e l’industria dell’auto americana sarà di nuovo la migliore del mondo”.

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