Fiat compra uno stabilimento auto in Serbia

La Fiat decide ancora di delocalizzare nei Paesi dell'Est europeo e compra uno stabilimento in Serbia

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    zastava

    Fiat è molto intraprendente in un periodo di crisi come questo. Dopo la querelle sullo stabilimento di Pomigliano d’Arco, intorno al quale il futuro è ancora incerto e di difficile soluzione, il gruppo industriale torinese volge lo sguardo, ancora una volta, verso l’Est europeo, dove le opportunità di sviluppo costano un terzo che da noi, in Italia. Decide, allora, in compagnia della Marelli, di comprare ed investire sul polo serbo di Kragujevac, anche grazie all’appoggio del governo locale. Dopo avere comprato gli stabilimenti del gruppo Zastava, Fiat ha avviato una importante ristrutturazione.

    La volontà è di investire un ammontare di almeno 700 milioni di euro in tre anni, col chiaro intento di produrre in Serbia il 5% della componentistica di tutto il gruppo. Fiat Automobili Srbija (Fas), ha già avviato, sul posto, la produzione della Punto Classic, versioni a gasolio, a gpl ed a benzina.

    Per favorire la crescita del polo industriale, il governo serbo ha deciso che questo sarà esentasse per i prossimi dieci anni, con imposte locali ridotte e infrastrutture realizzate dalle amministrazioni locali, tra cui il corridoio 10 che collega Salisburgo, in Austria, con Salonicco in Grecia. Non solo, ma per lisciare il pelo alla famiglia Agnelli ed a Sergio Marchionne, ad di Fiat, lo stesso governo serbo ha in mente di offrire un contributo di diecimila euro per ogni operaio assunto.

    Tra le altre, anche la Magneti Marelli si è gettata a capofitto, cercando di investire qualcosa come 60 milioni di euro, dieci dei quali messi direttamente dal governo serbo. Gli obiettivi principali della Fas sono quelli di produrre 200mila veicoli all’anno, tra la fine 2011 e l’inizio 2012 e di creare un centro di alta formazione e di progetti legati alla sostenibilità ambientale.