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Fiat Ducato Euro 6: prova su strada, dimensioni, motori e prezzi [FOTO]

Fiat Ducato Euro 6: prova su strada, dimensioni, motori e prezzi [FOTO]
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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 16/11/2016 12:26

    Prova su strada del nuovo Fiat Ducato 2.3 Multijet 2 150 CV Euro 6 - Il Ducato è un po’ la punta di diamante della gamma Fiat Professional e per capire il perchè ci vuole davvero poco. Il Ducato è un vero e proprio best seller che da 35 anni, proposto in 6 generazioni, è il fedele compagno di chi lavora: sono oltre 2,9 milioni i clienti che lo hanno scelto fin dal 1981. Ma non è solo un valido furgone o pulmino, è anche un’ottima base per la trasformazione in camper: infatti sono oltre 600.000 le famiglie che oggi viaggiano con un camper su base Fiat Ducato, assoluto leader del settore e punto di riferimento della categoria (oltre il 75% dei camper in circolazione è su base Ducato). Tra i segreti del suo successo c’è anche la capacità di rinnovarsi continuamente: infatti nel 2014 è arrivata la versione completamente aggiornata ed oggi arrivano le motorizzazioni Euro 6.

    Sul fronte estetico il Fiat Ducato è stato il primo modello a portare il nuovo family feeling nella gamma Fiat Professional. É un furgone dotato di molta personalità, con quel muso così pronunciato (utile anche per le norme sulla sicurezza dei pedoni), con la fanaleria con luci diurne a LED perfettamente integrata nella generosa bocca in argento satinato. Il Ducato che ho avuto modo di guidare è dotato anche di eleganti cerchi in lega diamantati bicolore da 16 pollici, una caratteristica piuttosto rara su di un mezzo di questo tipo. Il modello in prova è il furgone classico nella versione da 5998 millimetri di lunghezza ed altezza di 2524 mm, giusto per darvi un’idea delle dimensioni del mezzo nelle foto. LEGGI ANCHE: Nuovo Fiat Fiorino 2016: prova su strada, prezzi e motori [FOTO]

    Alle generose dimensioni esterne corrisponde anche un abitacolo particolarmente ampio. Il Fiat Ducato 2016 che ho provato era dotato della cabina a due posti singoli, una scelta un po’ particolare perchè di solito si opta per la panchetta a tre posti. Tuttavia questo permette di avere un abbondante spazio in larghezza e di posizionare due braccioli, uno per sedile, sul lato più interno. La plancia ha un design molto funzionale, perchè oltre ad alloggiare i comandi esattamente dove li si cerca, è ricca di scompartimenti più o meno piccoli per stivare i nostri oggetti quotidiani e non solo. La versione della prova è veramente full optional, con tanto di sistema multimediale con navigatore satellitare e climatizzatore automatico, che danno un tocco estetico in più al design della consolle centrale. Bello, infine, il logo “Ducato” ricamato sui poggiatesta. LEGGI ANCHE: Fiat Fullback: prova su strada e in fuoristrada, prezzi e interni [FOTO]

    Il Ducato offre la più ampia gamma a trazione anteriore del mercato: in tutto si raggiungono circa 10.000 varianti per veicoli commerciali, trasporto persone e basi per allestimenti. Nel dettaglio, all’interno della gamma furgoni è possibile scegliere tra otto capienze diverse, che variano da 8 a 17 m³. É disponibile in 4 varianti di lunghezza e 3 varianti di altezza per i furgoni, e 7 varianti di lunghezza per i cabinati e gli scudati. Interessante il fatto che possa vantare il miglior peso totale a terra dell’intera categoria “ruote singole” – fino a 4,4 tonnellate sulle versioni camper e 4,25 tonnellate per le versioni Maxi – e il miglior carico ammissibile sull’asse anteriore (fino 2.100 kg) e posteriore (ulteriormente migliorato fino a 2,5 ton) ed una portata fino a 2,1 ton per i furgoni. É disponibile anche nelle versioni con cassone ribaltabile trilaterale e furgone doppia cabina a 7 posti. Di seguito la tabella con i dettagli. Fiat Ducato 2016 dimensioni e vano di carico LEGGI ANCHE: Nuovo Fiat Talento 2016: prova su strada, dimensioni, prezzi e motori [FOTO]

    Parlando di scheda tecnica, all’anteriore troviamo delle classiche sospensioni indipendenti con schema McPherson e barra stabilizzatrice, mentre al posteriore c’è un assale rigido con molle a balestra ed ammortizzatori telescopici. Per far fronte alle sempre più stringenti normative antinquinamento Fiat Professional offre una soluzione LPEGR, ideale per il trasporto merci, e una soluzione RCS, perfetta per chi deve trasportare passeggeri. Tecnologia LPEGR: sta per “Low Pressure Exhaust Gas Recirculation”, ricircolo dei gas di scarico a bassa pressione. I gas di scarico vengono assorbiti a valle del DPF, raffreddati grazie al dispositivo di raffreddamento EGR a bassa pressione e messi in ricircolo a monte del compressore. Tecnologia RCS: sta per Riduzione Catalitica Selettiva; viene usata per ridurre le emissioni di ossidi di azoto (NOx) e trasformarli in gas innocui grazie al liquido AdBlue a base di urea. La gamma di motori a gasolio si apre con il 2.0 litri Multijet 2 da 115 cavalli (85 kW) a 4.000 giri al minuto e con 290 Nm di coppia a 1.750 giri al minuto. Questo motore è abbinato ad un cambio manuale a sei rapporti e raggiunge una velocità massima compresa tra i 138 ed i 148 km/h, a seconda delle versioni. Il consumo dichiarato nel ciclo misto di omologazione è di 5,9 – 6,3 litri per 100 km, a seconda delle versioni. Salendo di livello c’è il 2.3 litri Multijet 2 da 130 cavalli (96 kW) a 3.600 giri al minuto e 320 Nm di coppia a 1.800 giri al minuto. In questo caso c’è la doppia scelta tra cambio manuale o automatico Comfort Matic, entrambi con sei marce. Questa versione raggiunge una velocità massima compresa tra i 145 ed i 155 km/h, a seconda delle versioni, mentre il consumo dichiarato nel ciclo misto di omologazione è di 6,1 – 6,8 litri per 100 km, a seconda delle versioni. C’è poi il 2.3 Multijet 2 da 150 cavalli (110 kW) a 3.600 giri al minuto e 380 Nm di coppia a 1.500 giri al minuto, la versione da me guidata. Anche in questo caso c’è la doppia scelta tra cambio manuale o automatico Comfort Matic, entrambi con sei marce. La velocità massima è compresa tra i 152 ed i 161 km/h, a seconda delle versioni, mentre il consumo dichiarato nel ciclo misto di omologazione è di 6,1 – 6,7 litri per 100 km, a seconda delle versioni. Il 2.3 in versione EcoJet da 2.3 litri e 150 CV del Ducato è destinato a coloro che cercano il massimo risparmio di carburante. Dotato di alternatore intelligente, servosterzo elettroidraulico, gestione elettrica intelligente e sistema Start&Stop, garantisce un risparmio di carburante che può raggiungere anche il 7%. La versione più potente a gasolio è il 2.3 Multijet 2 da 177 cavalli (130 kW) a 3.500 giri al minuto e 400 Nm di coppia a 1.500 giri al minuto, la versione da me guidata. Anche in questo caso c’è la doppia scelta tra cambio manuale o automatico Comfort Matic, entrambi con sei marce. La velocità massima è compresa tra i 155 ed i 171 km/h, a seconda delle versioni, mentre il consumo dichiarato nel ciclo misto di omologazione è di 6,1 – 6,7 litri per 100 km, a seconda delle versioni. L’offerta del Ducato si completa con la versione 140 Natural Power che abbina l’alimentazione a metano con un efficiente motore turbo (Euro 6) da 3.0 l e 136 CV (100 kW) a 3.500 giri al minuto, con una coppia di 350 Nm a 1.500 giri al minuto. Il cambio è un manuale a sei rapporti, mentre il serbatoio del metano è di 36 kg, con 15 litri per il serbatoio della benzina. La velocità massima è compresa tra i 153 ed i 159 km/h, a seconda delle versioni. Il consumo a benzina è di 8,9 litri per 100 km. LEGGI ANCHE: Fiat 500 TwinAir: prova su strada, prezzo, motori e dimensioni [FOTO e VIDEO]

    Bene, è giunto il momento di salire al posto di guida. Il Ducato è un furgone con una seduta molto alta, che da un lato consente di avere un’ottima visibilità, ma dall’altra obbliga all’impostazione di guida tipica da furgone: ossia volante un po’ orizzontale e posizione di guida abbastanza verticale. Non che sia un difetto, anzi, perchè comunque ho trovato il posto di guida del Ducato confortevole durante tutto il tragitto. Ad incrementare ulteriormente il comfort, oltre all’assetto ben tarato, c’è soprattutto il sedile di guida dotato di una sospensione tutta sua, come accade sui trattori stradali o sugli autobus. Sembra un dettaglio da poco, ma alla lunga aumenta il comfort in maniera esponenziale…e la schiena di chi guida ringrazia, specialmente considerando la situazione delle strade dalle nostre parti. E sulle sconnessioni si passa senza problemi, perchè gli assemblaggi interni sono solidi e non cedono a rumori molesti. Il motore sotto al cofano, come già detto, è il 2.3 litri Multijet 2 da 150 cavalli, un’unità silenziosa e molto brillante in ogni circostanza. Nel tratto cittadino che ho percorso ho potuto apprezzare la buona grinta in ripresa, forte dei suoi 380 Nm di coppia disponibili già a 1.500 giri al minuto, ma anche la buona manovrabilità del cambio manuale a sei marce, che si comanda bene senza alcun tipo di impuntamento. Le marce entrano bene e precise, tutto molto bene. I grossi specchietti retrovisori aiutano in città e nelle manovre a tenere sotto controllo le fiancate, fondamentale viste le dimensioni generose del mezzo e l’assenza della vetratura posteriore. E già che parliamo di visibilità un accessorio “must have”, immancabile, è la telecamera di retromarcia posteriore, presente sull’esemplare in prova. Ok che chi guida un furgone tutti i giorni ci è abituato, ma per una sicurezza tua e degli altri, la telecamera di retromarcia con tanto di sensori di parcheggio è caldamente raccomandata. Appena esco dalla città posso apprezzare un po’ meglio il comportamento del due litri e tre turbodiesel. Pur non essendo questa la versione più potente (c’è anche da 177 CV, come già detto), l’accoppiata con il Ducato è molto riuscita, perchè si dimostra sempre vivace e pronto ad assecondare le necessità del guidatore. Non ci si pone troppi pensieri prima di affrontare un sorpasso: basta scalare una marcia e via. Questo significa che non ci sono problemi anche a viaggiare a pieno carico. In autostrada si viaggia abbastanza silenziosi in sesta, con un consumo istantaneo che va dagli 7 ai 10 litri per 100 km a seconda dell’andatura.

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