Fiat Fiorino: uno stacco col passato

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    Fiat Fiorino: uno stacco col passato

    Fiat non è solo nota per le auto, sempre più di prestigio che sta producendo in quest?ultimo periodo, ma, anche se meno attenzionata, è sempre più importante l?area riservata al veicolo professionale.

    A sottolineare l?importanza di questo segmento per la Casa torinese, la presentazione del nuovo veicolo targato Fiat col nome di Fiorino, una sorta di ritorno al passato, dopo un periodo in cui di questo veicolo non si parlava più.

    L?adozione di un nome che appartiene alla storia del veicolo commerciale leggero non dovrà far pensare all?assenza di novità su questo nuovo veicolo, si pensi alle nuove tecnologie adottate nel nuovo Fiorino che si presenta alla vista meno essenziale di quanto fosse in passato e che beneficia, anche, della collaborazione del gruppo Peugeot e Citroen, ognuna delle quali apporta il meglio della tecnologia moderna.

    A titolo informativo segnaliamo che il nuovo Fiorino verrà prodotto in Turchia, nello stabilimento di Bursa.

    Fiorino si colloca nella gamma dei veicoli professionali già occupata, ognuna, con una propria filosofia costruttiva, da Doblò a Scudo e che rappresentano una fetta importante della torta per l?Italia con i 250 mila veicoli commercializzati all?anno, di cui, quasi la metà prodotti da Fiat e che con la rottamazione cui hanno beneficiato anche i veicoli commerciali, ha significato un incremento complessivo di oltre il 15% rispetto al passato, in continua crescita, soprattutto da quando anche i veicoli commerciali beneficiano dell?adozione di sistemi antinquinamento e riduzione dei consumi. E, come accaduto per le auto, anche Fiorino è destinato anche ai mercati esteri, Giappone, America Centrale e Cile in primis, ma anche Russia, Sud America e India, fatto che significa, da qui a due anni, la commercializzazione di almeno mezzo milione di esemplari esportati.

    Nello specifico il nuovo Fiorino è lungo meno di quattro metri e largo più di 1 metro e settanta, insomma, alla stregua di una Fiat Grande Punto, o giù di lì, interessante quanto mai, nonostante le ridotte dimensioni, la capacità di carico da 2 metri cubi e mezzo fino a 3 a sedili abbattuti con grande capacità di carico, visto l?ampio vano all?uopo predisposto e la possibilità di caricare, quasi una tonnellata di peso.

    Dunque, un vero e proprio stacco col passato, anche nella scelta dei motori, si parte dal 1.400 cc. benzina, fino a 73 cavalli di potenza e il 1.300 Multijet da 75 cavalli, il che significa, limitatamente al diesel, bassi consumi, con 1 litro si percorrono anche 21 chilometri e basse emissioni di CO2, 119/km, grazie anche al filtro antiparticolato. Il Fiorino, oltre ad essere dotato di un cambio a 5 marce manuale, può essere offerto con cambio robotizzato automatico.

    Per quanto riguarda i prezzi, si parte da 9.000 euro, circa, per la versione benzina, fino a poco più di 10.000 per il Multijet che a seconda delle versioni possono giungere, al massimo, fino a 11.000 euro.