Fiat flop in Cina: Ottimo e Viaggio fuori produzione [FOTO]

Le berline Fiat Ottimo e Fiat Viaggio per il mercato cinese hanno deluso nelle vendite

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    La Fiat ha fatto flop in Cina. E in particolar modo ci riferiamo alle berline Fiat Viaggio e Fiat Ottimo, sviluppate appositamente per il mercato cinese. A dirlo non sono le opinioni di qualcuno, ma i numeri: i dati di vendita delle due vetture del gruppo FCA hanno fatto registrare un calo notevole dopo i primi anni di commercializzazione, tanto da arrivare alla decisione drastica: lo stop della produzione. Nel 2014 le vendite sembravano iniziare bene, con quasi 70.000 unità vendute nell’arco dell’anno. Tuttavia già dal 2015 l’orizzonte ha iniziato ad incupirsi: appena 30.000 unità vendute durante l’anno, con un calo netto delle richieste da parte dei clienti. Peggio ancora il 2016, dove si è chiuso con 13 mila berline Fiat vendute in Cina.

    Con la piattaforma dell’Alfa Romeo Giulietta

    Qualche anno fa furono in tanti a lamentarsi che queste due nuove berline sviluppate per la Cina rimanessero confinate al paese asiatico. In molti avrebbero voluto vederle in vendita anche in Italia, ma nel frattempo la Fiat stava già sviluppando la gamma Tipo, che ben presto sarebbe arrivata a colmare completamente il segmento C. Anche perchè le Fiat Viaggio e Ottimo, anche se dalle foto non si direbbe, hanno dimensioni ben poco europee. Ad esempio la Fiat Viaggio, Fei Xiang in Cina, è lunga 4.679 mm, largha 1.850 mm ed alta 1.471 mm, con un passo di 2.708 mm. La Fiat Ottimo, invece, la sua variante a due volumi è lunga 4.545 mm, larga 1.850 mm, alta 1.460 mm, sempre con un passo di 2.708 mm. Se i numeri magari possono dirvi poco, la Viaggio è grande più o meno come un’Alfa Romeo Giulia, tanto per capirci.

    Il pianale è quello della Dodge Dart, anche lei berlina poco fortunata e ritirata dal commercio negli USA insieme alla Chrysler 200. Pianale che a sua volta deriva da quello dell’Alfa Romeo Giulietta, un punto di riferimento in termini di dinamica di guida e tenuta di strada. Cos’è andato storto? Difficile a dirsi, specialmente con gli occhi di un italiano, ma quello che appare chiaro è che il mercato tenda a preferire i SUV, anche in Cina.

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    La joint venture con la GAC

    Dietro a tutto questo c’è una joint venture con la GAC, marchio automobilistico cinese, per la produzione locale delle Viaggio ed Ottimo nello stabilimento di Changsha, che è in grado di produrre a pieno regime 300.000 vetture annue. La partnership, ovviamente, non si chiude qui, anche perchè negli ultimi anni è stata anche avviata la produzione di numerosi SUV Jeep, tra cui la Cherokee (proprio a Changsha), e le Renegade e Compass a Guangzhou. Il mercato chiede SUV, FCA risponde. La capacità produttiva che era destinata alle berline Fiat, quindi, sarà destinata ai SUV.

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