Fiat Industrial prospetta nuovi accordi commerciali

Fiat Industrial pensa di attuare nuovi accordi commerciali con altre società del settore

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    Dopo avere proceduto allo scorporo della società, Fiat industrial si dichiara aperta a future partnership. Il gruppo industriale torinese ha voluto chiarire, comunque, che prenderà in esame tutte quelle opportunità per aumentare le sue sinergie. Così come già annunciato al momento della sua presentazione, Fiat Industrial agirà con una certa flessibilità, vagliando dei potenziali clienti o partner che vorranno allargare i loro obiettivi di mercato.

    Del resto, lo aveva annunciato nel corso del suo piano strategico 2010-2014. Detto, fatto! Spunta, adesso, una voce di corridoio che vorrebbe addirittura Daimler molto interessata alla nuova strategia messa in campo dal Lingotto. Dalla stessa casa tedesca ammettono che i colloqui, che intercorrono con le aziende d’auto, sono all’ordine del giorno. Dunque, la cosa è possibile. L’interesse dei tedeschi non è stato commentato da Torino.

    Tuttavia, la stampa specializzata afferma che Daimler avrebbe avanzato un’offerta da 9 miliardi di euro, per acquistare Fiat Industrial, ma che il Lingotto ne avrebbe richiesti 10,5 miliardi. Ciononostante, esistono delle stime stilate da Intermonte, che dicono che la valutazione di Fiat Industrial è sull’ordine degli 11 miliardi di euro. Un’indiscrezione che non fa altro che confermare, però, l’interesse tedesco, per la parte che riguarda i settori della Cnh oppure di Iveco. Il settore potrebbe essere integrato con l’attività di truck appannaggio di Daimler.

    Altri analisti, come quelli di Equita Sim, affermano che lo Spin-off, attuato da Sergio Marchionne, sia solo un punto di partenza per il settore auto, da cui cercare un terzo partner. È possibile, dunque, che nel corso del 2011 possano esserci forti speculazioni intorno alla società. Fiat, in questo modo, potrebbe permettersi di sparare delle cifre alte, per la sua società, specie nel caso di una partnership con Daimler, sebbene possano nascere dei problemi con l’Antitrust, in merito alle quote di mercato dei truck che si verrebbero a creare.