Fiat: Marchionne scrive ai dipendenti del gruppo

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Sergio Marchionne a cuore aperto, possiamo dire. L’amministratore delegato del gruppo industriale torinese si è sentito in dovere di scrivere una lunga lettera a tutti i dipendenti della Fiat. Dopo le crisi aziendali degli ultimi tempi, prima fra tutte quella di Pomigliano d’Arco, l’ad del Lingotto mette nero su bianco circa le idee che ha in mente, per risollevare l’industria dell’auto in Italia. Nella lettera indirizzata a tutti coloro che vivono all’interno del colosso industriale torinese, Marchionne ha parlato del progetto che ha in mente e che vorrebbe attuare: un progetto denominato “Fabbrica Italia”, col quale vuole individuare le migliori soluzioni per portare avanti il settore auto nel nostro Paese.

Si tratta di un’idea di investimenti all’interno del territorio nazionale, per garantire il futuro del settore auto. Partendo dal fatto che la Fiat è una multinazionale, Sergio Marchionne vuole che il settore in questione sia fonte di sviluppo ma, per riuscire a fare ciò, bisogna concentrare gli sforzi e lavorare tutti insieme per un unico obiettivo. Lavorare, cioè, in condizioni competitive, avere la certezza di rispondere in tempi rapidi al cambiamento della domanda di mercato.

Per riuscire a realizzare un simile progetto, Marchionne dice di aggiornare il sistema di gestione dell’azienda. A partire dalle sue ramificazioni, come può essere quella di Pomigliano. Una fabbrica dove si porterà la produzione della Panda, trasferendola dalla Polonia all’Italia. L’ad di Fiat ha continuato affermando che, nel progetto di miglioramento, non c’è niente che possa andare contro le leggi o, addirittura, come ha detto qualcuno, contro la Costituzione.

Ogni sforzo è indirizzato per tutelare il lavoro, quello stesso lavoro su cui si fonda la Repubblica italiana. Si tratta di una sfida tra l’Italia ed il resto del mondo. Una sfida che tutti gli operai uniti dovranno combattere con uno sforzo collettivo, un patto sociale per condividere impegni, responsabilità, sacrifici. Un momento per ritrovare coesione sociale e per dare a tutte le generazioni, presenti e future, un domani migliore.

Fonte | Milanofinanza

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Giulietto 12 luglio 2010 14:02
Subtract karmaAdd karma

che imMaginE Rassicurante ci DonA melchiorre

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CIRANO 13 luglio 2010 14:31
Subtract karmaAdd karma

Lavorare tutti per lo stesso obbiettivo è auspicabile, ma è altrettanto auspicabile lavorare tutti! Le famiglie di quelli che perderebbero il lavoro se FIAT continuasse a smantellare le fabbriche italiane per produrre all’estero, non avrebbero molti obbiettivi da raggiungere… Tutelare il lavoro significa tutelare la capacità di acquisto degli italiani e quindi le vendite a tutti i livelli, comparto dell’auto compreso.

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