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Fiat Pomigliano: il Referendum dice Sì al 63,2%

Fiat Pomigliano: il Referendum dice Sì al 63,2%

Il Referendum indetto per martedi ha dato il suo verdetto: sì all'accordo conla Fiat

da in Fiat, Fiat Panda, Mondo auto, Sergio Marchionne
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    pomigliano

    È il giorno del verdetto del Referendum che si è votato tra i lavoratori dello stabilimento Fiat di Pomigliano d’Arco. Il Referendum si è chiuso alle 21 di ieri sera, allorquando si erano portati alle urne quasi il 98% dei lavoratori della Fiat. Sebbene ci fosse stata una manifestazione contro il sì all’accordo, dopo i primi exit-polls, organizzati fuori dalle urne di Pomigliano, si era subito capito che i lavoratori potevano essere anche favorevoli alla proposta avanzata da Sergio Marchionne, ad di Fiat. Infatti, la percentuale dei voti favorevoli all’accordo con la Fiat auto ha vinto, ma la stessa percentuale non è stata poi così schiacciante: il 63,2%; segno che gli operai non hanno condiviso appieno le proposte dei dirigenti del Lingotto.

    La proposta del gruppo industriale torinese è quella di portare la produzione della Panda dalla Polonia, Tychy, fino a Pomigliano, dove sarà stanziato un investimento di 700 milioni di euro per la produzione della piccola vettura torinese. In Polonia, comunque, non cala il lavoro, anzi diventa ancora più specializzato, con la produzione della Lancia Ypsilon, prima prodotta a Termini Imerese, della Ford Ka e del motore bicilindrico di marca Fiat, a basse emissioni di Co2.

    Ciononostante, i lavoratori polacchi hanno voluto scrivere una lettera ai loro colleghi italiani, nella quale si descrive il forte condizionamento del gruppo del Lingotto sui lavoratori, impossibilitati a fare anche la minima dimostrazione di dissenso.

    Con la vittoria di misura del sì all’accordo, Fiat non considera più salvo lo stabilimento di Pomigliano e prevede la possibilità di applicare il cosiddetto Piano C: una nuova società che acquisti lo stabilimento con assunzioni del tutto nuove. La Fiom-Cgil, l’aveva considerato contro le leggi vigenti.

    pomigliano
    Una eventualità drastica che fa il paio con quella che, a partire dal 1° gennaio 2011, saranno abolite un certo tipo di voci retributive, come: paghe di posto; indennità disagio linea; premio mansione e premi speciali. In parole povere, si riduce il potere di contrattazione per gli operai. Il prezzo per il posto di lavoro è stato il restringimento di alcuni diritti personali.

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