Fiat: presentato il piano industriale 2010-2011

Fiat ha presentato il piano industriale per i prossimi due anni

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    Fiat Piano industriale

    Fiat ha presentato alla platea di Palazzo Chigi il piano industriale per i prossimi due anni, un mattone di 42 pagine e 8 miliardi di euro. Due terzi del capitale saranno investiti in Italia, per ampliamento e ricerca & sviluppo. Il tutto collima perfettamente con il complementare programma di Chrysler. L’intervento di Marchionne è durato tre ore, e ha toccato tutti gli ambiti di interesse, dai nuovi modelli al destino degli stabilimenti in Italia. Nel corso dei prossimi due anni Fiat lancerà 17 nuovi modelli e opererà un restyling di altri 13 già esistenti.

    Ma il tema scottante restano sempre gli stabilimenti, alcuni dei quali versano in una situazione estremamente delicata. I volumi di produzione e i margini di profitto non giustificano il grosso delle spese, per cui, come sottolinea Marchionne, è necessario “un atto di coraggio per rimuovere dal sistema industriale gli elementi di debolezza e puntare su quelli di forza”. Il primo a morire sarà il siciliano Termini Imerese, che dal 2011 non produrrà più auto, mentre Pomigliano d’Arco rischia grosso.

    Uno dei punti di forza presentati al governo è l’intensificazione dell’attività al Centro Stile, per concentrare a Torino tutti i creativi del Gruppo Fiat. Marchionne a Palazzo Chigi ha parlato anche della nuova Alfa Romeo Giulietta, che fungerà da base per tutte le prossime vetture del segmento C. La stessa cosa accadrà per il relativo segmento di riferimento, con la nuova Fiat Doblò.

    E nel 2010 debutterà il primo modello derivato dalla partnership con Chrysler, dalla cui esperienza Fiat attingerà il know how necessario per lo sviluppo di un Suv. Tra i nuovi modelli annunciati, tre nuovi Abarth – 500 TC, la 500 Cabrio e la Fiat Punto Evo – la nuova Lancia Ypsilon, l’ennesima generazione della Fiat Panda e due nuove monovolume rispettivamente da 5 e 7 posti.