Fiat Punto benzina, diesel, bi-fuel: quale conviene?

Sei motorizzazioni della Fiat Punto a confronto, per capire quale sia la più conveniente, senza rincorrere punti di pareggio lontani anni luce: benzina - aspirato e turbo -, bi-fuel e diesel non sono scelte indifferenti

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    Tocca alla Fiat Punto, secondo modello più venduto sul mercato italiano, passare sotto la lente d’ingrandimento. Quale motorizzazione scegliere tra le tante a listino? Più conveniente la diesel Multijet, le bi-fuel a gpl e metano, oppure resta vincente il propulsore a benzina?

    L’analisi dei consumi e dei prezzi disegna un quadro diverso rispetto alla Fiat Panda, best-seller di vendite. Anzitutto abbiamo introdotto anche un motore aspirato, il quattro cilindri 1.4 litri da 77 cavalli, oltre al turbo benzina Twin Air. Forte del prezzo più basso, l’aspirato 8 valvole è impiegato come base per la conversione a gpl e metano delle versioni EasyPower e NaturalPower.

    Il modello

    L’allestimento comune a tutte le motorizzazioni esaminate è il Lounge, sufficientemente accessoriato con climatizzatore e cerchi in lega. Si parte da 14.500 euro per la Punto 1.4 77 cavalli con start&stop (115 Nm coppia), riferimento più basso. Il bicilindrico turbo benzina TwinAir 84 cavalli (145 Nm) richiede un assegno di 15.100 euro: surplus tutto sommato modesto, ripagato ampiamente da un motore moderno, con cavalli e coppia adeguati. Le due motorizzazioni bi-fuel sono EasyPower a gpl e NaturalPower a metano, entrambe con 77 cavalli e appena 115 Nm di coppia massima; i prezzi sono si 15.900 euro per la Punto a gpl, 16.900 euro per quella a metano.

    Infine, l’utilitaria torinese cala un tris di motorizzazioni diesel declinate intorno al Multijet 2 da 1.3 litri: 75 cavalli (190 Nm), 85 e 95 sono i tre livelli di potenza previsti, gli ultimi due con start&stop e 200 Nm di coppia.

    Spesa per coprire 100 chilometri

    1.4 8v aspirato benzina: 13.40 euro

    TwinAir 0.9 turbo benzina: 8.87 euro

    EasyPower 1.4 benzina-gpl: 6.84 euro

    NaturalPower 1.4 benzina-metano: 5.29 euro

    Multijet 1.3 diesel 75: 9.46 euro

    Multijet 1.3 diesel 85 S&S: 7.56 euro

    Multijet 1.3 diesel 95 S&S: 9.11 euro

    RISPARMIO RISPETTO AL MOTORE BENZINA 1.4 OGNI 1000 KM

    TwinAir 0.9 turbo benzina: 45 euro

    EasyPower 1.4 benzina-gpl: 65 euro

    NaturalPower 1.4 benzina-metano: 81 euro

    Multijet 1.3 diesel 75: 39 euro

    Multijet 1.3 diesel 85 S&S: 58 euro

    Multijet 1.3 diesel 95 S&S: 43 euro

    PUNTO DI PAREGGIO RISPETTO AL MOTORE BENZINA 1.4

    TwinAir 0.9 turbo benzina: 14 mila km

    EasyPower 1.4 benzina-gpl: 22 mila km

    NaturalPower 1.4 benzina-metano: 30 mila km

    Multijet 1.3 diesel 75: circa 30 mila km

    Multijet 1.3 diesel 85 S&S: circa 40 mila km

    Multijet 1.3 diesel 95 S&S: circa 50 mila km

    I numeri dicono che la scelta della Fiat Punto 1.4 benzina è senza dubbio la meno conveniente, perché non solo si sconta una motorizzazione vecchia, con poca coppia e potenza, ma si rinuncia a un punto di pareggio decisamente favorevole, fissato a 14 mila chilometri nel caso del turbo TwinAir.

    Quanto alla versione bi-fuel a gpl, se ne esce vincitrice nel confronto con l’aspirato esclusivamente a benzina, non altrettanto può dirsi rispetto al TwinAir, visto che servono circa 60 mila chilometri per pareggiare la spesa-carburante.

    Diverse considerazioni entrano in gioco sui motori diesel, perché a fronte di prestazioni identiche con il turbo 900 cc, il Multijet si prende la rivincita in termini di silenziosità nella marcia autostradale, non dovendo fare i conti con l’architettura due cilindri, costretta a girare più in alto rispetto al 4-in linea milletré.

    a cura di: @fabianopolimeni

    Come è stata condotta l’analisi

    Per comprendere al meglio i calcoli effettuati, alcune avvertenze sono d’obbligo. Il break-even-point, il punto in cui cioè si copre la spesa maggiore per le versioni diesel o bi-fuel, è calcolato tenendo conto esclusivamente del consumo, parametro scelto come metro di paragone principale. Per rendere più realistico il confronto, il dato preso in considerazione è quello del consumo in città, essendo quello misto spesso molto distante dai cicli di utilizzo normali dell’auto.

    Non sono considerati eventuali sconti sulla tassa di proprietà, offerte e incentivi, promozioni che equiparano i listini delle diverse alimentazioni. Il confronto è effettuato su un allestimento comune, quindi con identiche dotazioni di serie.