Fiat: riunione d’emergenza con Chrysler

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Fiat&Chrysler

Un’ importante riunione è quella che ha riguardato Fiat nella giornata di ieri con i vertici Chrysler e i cui risultati saranno ufficializzati a partire dal prossimo mese; ospite d’eccezione, ovviamente, Sergio Marchionne, motivo dell’incontro, preparare la strategia ed il piano industriale per quanto concerne tre marchi storici americani; Chrysler, Dodge e Jeep alla luce dell’ingresso della Casa torinese alla guida del Gruppo automobilistico capofila.

Anche se ancora nulla di ufficiale è ancora trapelato, tutto farebbe credere che anche inerentemente agli altri marchi controllati da Chrysler si vorrà condividere la piattaforma di Fiat per quanto concerne telaio e motori e ciò potrebbe accadere dal 2010 al 2011 e che in concreto dovrebbe significare due vetture relative al segmento A, una al segmento B ed una media, anche se in America verrebbe guardata come un’auto piccola ed in versione berlina.

Lo stesso piano prevede che la nuova Fiat 500 possa essere a breve adeguata agli standard vigenti in USA mentre è certo che la city car italiana verrà prodotta in Mexico. Resta ancora da capire il destino che attende certe berline del tipo della Chrysler Sebring e, stante gli scarsi risultati in fatto di vendita ottenuti, non è esclusa una loro totale sostituzione con vetture più moderne e adatte all’uso in fatto di consumi ed emissioni inquinanti per l’America, dunque, potrebbero prendere il posto di vetture del genere la futura Alfa Romeo Giulia ed una Fiat Bravo evoluta e di inedita concezione.

A rendere tutto più difficile il lavoro di Sergio Marchionne il poco tempo a disposizione per non acuire oltremodo la crisi che riguarda il Gruppo automobilistico americano, il numero uno di Fiat ha infatti ricordato, al Salone di Francoforte, di essere rimasto «sorpreso» da quanto poco lavoro di sviluppo sia stato portato avanti negli ultimi 24 mesi alla Chrysler. Non bisogna infatti dimenticare che il manager italiano s’è dato 18 mesi di tempo per risolevvare le sorti del marchio, non certo per renderlo attivo, ma il tempo passa eccome!

Ma c’è una novità importante, secondo quanto riferito dal giornale americano “Detroit Free Press” – Marchionne ha intenzione di riassumere alcuni degli ingegneri usciti dall’azienda nelle recenti ondate di tagli, che si aggiunge alla recente nomina di Paolo Ferrero a capo della Chrysler Powertrain, ovvero della parte motoristica della Chrysler.

Nei prossimi due anni, in attesa che i nuovi modelli arrivino sul mercato, Chrysler dovrà battersi con quelli in gamma e con le novità già previste – come le nuove versioni della berlina 300C e del SUV Grand Cherokee. L’unica novità nella gamma 2009/2010, presentata nei giorni scorsi, è la versione “full size” del pickup Dodge Ram, uno dei cavalli di battaglia del marchio più “macho” del gruppo. Belle iniziative, sicuramente, ma che si scontrano di petto con il malumore esercitato dall’indotto rappresentato dai piccoli fornitori di Chrysler che prima di investire in nuove risorse vorrebbero da parte della Casa automobilistica delle garanzie circa la mole di vetture sfornate dall’azienda; più facile questo a dirsi che a farsi.

Fonte | Sole 24 Ore

Sab 26/09/2009 da Giuliano in

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Angelo 27 settembre 2009 00:29
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Va bene, magari ne beneficia pure Lancia, una Thema su base 200C non sarebbe male.

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Lorenzo 27 settembre 2009 00:30
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Fiat non è mai riuscita ad elevare la qualità dei marchi Lancia e Alfa per riportarli al livello e alla fama di cui godevano fino agli anni 80 figuriamoci se può farlo con Chrysler

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Teogtv 2 ottobre 2009 15:55
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certo a capo della fiat c’era gente che l’ha quasi fatta fallire a quel tempo figuriamoci se sarebbe riuscita a riportare in auge i due marchi storici!!! adessi si che le cose cambiano!! la musica è cambiata e la gente se n’è accorta finalmente!!

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Michele 27 settembre 2009 00:30
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Questo è dovuto al fatto che Alfa e Lancia avevano poco mercato in Italia e nulla in Europa, ma ora con Chrysler è diverso visto che hai il mercato USA (2° mercato mondiale) quindi oltre ai numeri puoi avere parecchie sinergie e quindi abbattimento dei costi nello sviluppo, visto che Chrysler vende auto di quel tipo

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Emanuele 27 settembre 2009 00:31
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Prima cosa uomini giusti al posto giusto. Seconda cosa strategie. Terza cosa lavorare sodo

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Alessandro 27 settembre 2009 00:31
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Si, sicuramente il marchio italiano che si accoppierà in tutto e per tutto a Chrysler sarà lancia. Una nuova thema non farà male al marchio italiano, ma se la produzione di chrysler sarà in italia, tiferò per chrysler come se fosse lancia

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Giovanni 27 settembre 2009 00:32
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mi sembra di notare un parallelismo crisler-lancia e dodge-alfa…
non so se è una notizia buona oppure no, però sarebbe già abbastanza che si muovesse qualcosa

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Nicolas 27 settembre 2009 00:32
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Gli unici standard che avevano intenzione di elevare in DaimlerChrysler erano quelli dei numeri di vendita delle Mercedes in U.S.A. della qualità Chrysler se ne sono sempre fottuti altamente

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Fabrizio 27 settembre 2009 00:33
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L’importante è focalizzarsi sull’obiettivo, certamente bisogna elevare la qualita generale e percepità del prodotto, predisporre una rete e delle modalità di assistenza ineccepibili e una gamma di servizi utili che agevolino la vita dei possibili compratori

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Carlo 27 settembre 2009 00:33
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Il tutto senza dimenticarsi una strategia di promozionale efficace, e una aggressiva politica commerciale che per i primi tempi imporra di vendere prodotti migliori di quelli proposti nel medesimo target dai concorrenti a prezzi più competitivi

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Antonio 27 settembre 2009 00:34
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secondo me bisogna sopratutto puntare su un design piu sexy all’altezza dei capolavori automobilistici americani del passato

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Alessio 27 settembre 2009 00:34
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domanda..se alzano il livello di Chrysler (in modo da competere con Cadillac e Lincol) immagino non fara’ numeri enormi. Jeep e’ nel settore fuoristrada.
quindi e’ Dodge che fara’ negli USA quello che Fiat fa’ in Italia? cioe’ il marchio generalista accessibile a tutti

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Giorgio 27 settembre 2009 00:34
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Mi ricordo quando dissero che la Thesis doveva competere con berline del calibro BMW e Mercedes.
BEH, ABBIAMO VISTO TUTTI COME E’ ANDATA A FINIRE.

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Luciano 27 settembre 2009 00:35
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Le gamme Chrysler e Fiat Group sono perfettamente integrabili: Dodge e Alfa Romeo possono sfruttare strettissime sinergie industriali, in quanto fanno riferimento allo stesso target, mentre Jeep può fornire le piattaforme per tutta una serie di suv marchiati con altri brand

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Ezio 27 settembre 2009 00:35
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Le segmento B e C poi sono sinergiche per definizione, basta modificare paraurti, luci e mascherina ed il gioco è fatto, anche al di là dell’ Oceano…

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Giancarlo 27 settembre 2009 00:36
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Jeep è nel fuoristrada e deve puntare a togliere clienti a Land Rover con buoni fuoristrada e suv e ai moderni Suv Supersportivi, magari mettendo su un Cherokee Sport un bel motore Maserati

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Gabriele 27 settembre 2009 00:36
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Chrysler può puntare a condividere modelli con Lancia, una nuova Thema, un monovolume, una sportiva ecc ecc;
Lato motori, fiat concederà la sua tecnologia, ma bisogna dire che nei motori di grossa cilindrata fiat è davver carente!

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Felice 27 settembre 2009 00:38
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speriamo che questa iniziativa coinvolga, parallelamente, anche Lancia. Alfa credo sia, già, sulla buona strada

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Danilo 27 settembre 2009 00:44
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Fiat vuol fare di Chrysler o meglio dire vorrebbe. Non capisco perché dopo anni di pessima gestione di Alfa e Lancia, all’improvviso dovrebbe riuscire a rilanciare Chrysler, un marchio che non conosce in un mercato che non conosce

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Luigi 27 settembre 2009 00:44
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Spero tanto che ci riesca, sarebbe ottima cosa anche per le possibili sinergie con Alfa e sopratutto Lancia che meritano un futuro decente.

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Sandro 27 settembre 2009 00:44
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La Fiat ha molto da fare e spero tanto sia capace, con Chrysler ha sicuramente più mano libera (tagli, licenziamenti etc) di quanto avesse la Mercedes, che però aveva decisamente più esperienza nel settore “Premium” di quanto ne abbia mai avuto il gruppo Fiat.

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Luca 27 settembre 2009 00:48
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lo ripeto tolto il nuovo motore multiair e il mltjet di seconda generazione,in casa fiat di nuovo nn rimane niente e lo ha dimostrato a Francoforte

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Remo 27 settembre 2009 00:48
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Speriamo… certo che se se chrysler tendesse a diventare marchio di lusso e doge brand sprtivo ci sarebbe spazio anche per un brand low-priced:

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Paolo 27 settembre 2009 00:49
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Per chi dice che Fiat è carente nel settore dei grossi motori rispondo che è vero, però ci dimentichiamo che il gruppo Chrysler ha presentato da poco la nuova famiglia di motori Pentastar, V6 e V8, iniezione diretta e non, proprio il settore dove Fiat è scoperta.

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Davide 27 settembre 2009 00:50
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E’ anche vero che sono motori poco europei, con una bassa potenza specifica ma coppia elevatissima. Anche se credo che con un buon trattamento a base di turbo e multiair potrebbero tornare molto utilianche sottoi cofani delle italiane

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Andrea 27 settembre 2009 00:50
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il motore diesel della 300c l’avesse montato la thesis o la 166 a quest’ora continuerebbero ad uscire dagli stabilimenti, invece di avere finito in tristezza una carriera anonima

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Giulio 27 settembre 2009 00:51
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la convergenza delle piattaforme e dei propulsori tra crysler e lancia e alfa darà alla fiat quell’economia di scala che ne garantisce la sopravvivenza

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Marco 27 settembre 2009 00:51
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non sappiamo se il fatto di ottenere Chrysler senza pagarla abbia avuto come clausola non scritta l’impegno a una ridotta penetrazione nel mercato americano da parte dei marchi italiani.

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Leonardo 27 settembre 2009 00:52
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Il listino di un marchio non dovrebbe offrire buchi, anche se si tratta di auto importate. Sarebbe giusto produrre auto Fiat in USA e Chrysler in Italia

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Stefano71 27 settembre 2009 00:53
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sicuramente chi ne trarra’ piu’ benefici sara’ fiat e speriamo che nel mecato americano possa avere successo

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Jean-Andre Francia nato a Bologna 27 settembre 2009 03:33
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Stop… stop, perchè il signore Marchionne è andato a prendere Chrysler ? Per condividere i pianali… ogni pianale segmento A, B, C deve fare numeri idealmente 1 millione. Adesso, il discorso è diverso delle riprese di Lancia, Autobianchi o Alfa Romeo. Chrysler a ricevuto molti dollari dal suo governo. Fiat se gestice bene la facenda pochi soldi mettrà in Chrysler, prima si salve Chrysler e dopo l’Europa. Perchè se guardate bene.. era previsto in 2009, il nuovo Doblo, la nuova Epsilon, la 149 une nuova Uno in 3 porte e dovo sono andati a finire questi nuovi modelli…. RIPORTATI ! Perchè, c’è la crisa.. e c’è une altra ragione, gli ingegneri Fiat stanno lavorando per Chrysler. Cerberus, azionario dopo Mercedes,ha messo fuori tanti ingegneri che oggi nel reparto sviluppo ricerca di Chrysler non ci sono nuovi modelli. Allora, io dico, perchè non spingere prima su Fiat stesso : Fiat manca un cabriolet economico e una station wagon, Alfa manca un cabriolet, un suv e una fuori strada, Lancia manca un cabriolet, la Deltina e un nuovo alto di gamma.
Come fare per vendere di più, mettere il multiair su tutti motori benzina e abbassare le tasse sulla benzina 95, in modo a dare un vantaggio alle produzione nationale, nello stesso tempo aumentare il prezzo del gasolio. La concurrenza è falsa… tiene al governo italiano di difendere il paese contro gli invasori senza pietà che fanno lavorare bambini per produre a prezzo bassisimo, anche parte di macchina.

Berlusconi salvera l’Italia. Sarkozy si salverà lui (si prende tanti soldi neri che è una vergogna ! )e la Francia si annega tanto che io voglio partire in Ucraina.

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