Fiat, Termini Imerese preoccupa la Regione Piemonte

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Termini Imerese non è fonte di preoccupazione solo per Fiat. Lo abbiamo visto, è il primo problema dei milleseicento e rotti operai che vivono del suo operato e che cercano di urlare più forte del governo, di Marchionne e pure dei sindacati.
Quello che il Lingotto considera un peso morto è importante anche per la Regione Piemonte, preoccupata di destabilizzare l’economia locale con la sradicazione dei poli produttivi piemontesi. Un investimento come quello di Termini Imerese, si sa, genera ulteriore domanda e stimola lo sviluppo di tutto il mercato regionale, e non solo.

Per questo la Regione Piemonte spera che questa amputazione non avvenga e che gli effetti del “moltiplicatore keynesiano” tuttora operanti sul territorio non siano smorzati drasticamente. Ovviamente il suo cruccio è la sua regione, e tutto ciò che di Fiat ospita.

Mercedes Bresso, governatrice del Piemonte, ha chiesto dunque d’incontrare i vertici Fiat in nome della salute dell’economia locale, riferendo le sue preoccupazioni alla questione spinosa di Termini Imerese.
La Bresso si è appellata al vuoto creato dal governo, che non dà risposte univoche. L’atteggiamento di Scajola, Ministro dello Sviluppo Economico, è comunque positivo; l’intento è quello di non lasciar morire Termini Imerese, offrendo una valida alternativa alla liquidazione forzata dello stabilimento e al licenziamento degli operai che vi lavorano attualmente.

La Bresso ha inoltre bisogno di un ulteriore confronto con Fiat, legato a un investimento congiunto che avrebbe dovuto già essere effettuato insieme al governo. “Ma nulla si è mosso e non se n’è saputo più nulla”, lamenta la Governatrice.

Fonte | La Stampa

Lun 08/02/2010 da Maryelle in

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