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Fiat: “voce grossa” nei confronti del Fisco!

Fiat: “voce grossa” nei confronti del Fisco!

Ci si chiede a questo punto di quale “maltolto” si parli o meglio, a cosa si riferiscono i 500 milioni di credito vantati da Fiat, presto detto, si tratta dei contributi per la rottamazione che è previsto che nel nostro Paese ad anticiparli pensi l’azienda italiana e nello specifico Fiat, dunque è perfettamente legittima la posizione di Sergio Marchionne, soltanto che ciò che stupisce è un’altra cosa, ovvero, la dedizione con la quale sono intervenuti i funzionari delle Entrate

da in Fiat, Mercato Auto, Mondo auto
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    Sergio Marchionne

    Avanzate cento euro dall’Agenzia delle Entrate per tributi non dovuti o anticipati? Che problema c’è, fate la voce grossa ed il Fisco vi restituirà il maltolto in un batter d’occhio; credete a tutto ciò? Sicuramente no!

    Ma la stessa cosa però è successa nel nostro Paese e non in uno del Nord Europa, a Fiat, che di crediti nei confronti dello Stato ne aveva accumulato ben 500 milioni, ebbene cosa ha fatto il patron di Fiat, Marchionne…. ha fatto la cosiddetta “ voce grossa” e non solo, l’amministratore delegato del marchio torinese deve avere pure perso le staffe per bene perché l’effetto che ha ottenuto è stato quello di vedersi i funzionari delle Entrate profusi in una serie infinite di scuse e salamelecchi vari, infarcite da rassicurazioni più o meno convincenti, al fine di dimostrare che ciò che è di spettanza di Fiat sarebbe stato prontamente restituito.

    Ci si chiede a questo punto di quale “maltolto” si parli o meglio, a cosa si riferiscono i 500 milioni di credito vantati da Fiat, presto detto, si tratta dei contributi per la rottamazione che è previsto che nel nostro Paese ad anticiparli pensi l’azienda italiana e nello specifico Fiat, dunque è perfettamente legittima la posizione di Sergio Marchionne, soltanto che ciò che stupisce è un’altra cosa, ovvero, la dedizione con la quale sono intervenuti i funzionari delle Entrate che non hanno aspettato da parte della Casa automobilistica nemmeno la classica richiesta formale di restituzione del credito vantato, ma hanno risposto appena dopo la “ sgridata “ di Marchionne.


    A questo punto una riflessione nasce spontanea, in Italia, come forse accadrà anche in altre parti del mondo, chi ha un potere contrattuale più ampio comanda di più di chi si deve accontentare di un piccolo potere e su questo non ci piove, dunque Fiat esercita il proprio potere forte della sua grandezza economica anche in questo modo, ma chi pensa che a reggere l’economia siano soltanto realtà industriali con centinaia di dipendenti, si sbaglia, tali realtà gigantesche nel nostro Paese, sono molto poche, appena 1.600 aziende con più di 500 dipendenti su cinque milioni e seicentomila altre aziende con molto meno dipendenti, addirittura alcune di queste, a stento e non sempre, di dipendenti ne hanno solo uno o due al massimo, alcune nessuno proprio; a questo punto ecco la domanda; credete che il signor Rossi, con due soli dipendenti al seguito, che ha anticipato qualche somma allo Stato e non se l’è vista ancora rimborsata, nonostante in tempi di crisi tale credito potrebbe fargli comodo, provasse a rimproverare gli Agenti delle Entrate potrebbe sperare di vedersi indietro il credito vantato senza nemmeno procedere ad una richiesta formale? Chi è convinto che ciò possa accadere, evidentemente non vive in Italia!

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