Fibra di carbonio: è crisi!

Fibra di carbonio: è crisi!

L'auto in fibra di carbonio potrebbe avere i giorni contati

da in Bmw M3, Mercedes CLK, Mondo auto
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    La Mercedes CLK è in parte realizzata in fibra di carbonio

    Quante volte si sono magnificate le caratteristiche positive della fibra di carbonio entrata di diritto nella costituzione delle auto moderne per diminuirne in modo sensibile il peso ed aumentare l’elasticità complessiva della vettura….

    Eppure, secondo un importante rapporto statunitense, stante la situazione venutasi a creare ultimamente, il ricorso alla fibra di carbonio potrebbe avere i giorni contati! Il motivo, è tutto da ricondursi all’aumento improvviso del costo di questo materiale che, in un solo anno, sarebbe quadruplicato, passando dagli originali 5 dollari agli attuali 20 dollari, col rischio che si assista a sensibili aumenti successivi.

    Motivo di questa grave situazione, l’aumento vertiginoso della domanda, da parte di alcuni produttori di aerei, gli stessi che costruiscono i nuovi Boeing e gli Airbus, da quando hanno scoperto nella fibra di carbonio il materiale ideale per contenere i costi giganteschi di utilizzo degli aeroplani che, invece, opportunamente alleggeriti con fibra di carbonio risulterebbero quanto mai più contenuti.

    Come sappiamo, aziende automobilistiche del calibro di Ferrari, Lamborghini, solo per citarne due, sono i maggiori utilizzatori di questo componente, proprio per l’esigenza di queste Case di produrre vetture leggere che sfruttano proprio il basso peso di questo materiale per realizzare doti prestazionali elevatissime; ma, mentre non è stata ancora quantizzata la percentuale che inciderebbe sul costo finale di una vettura laddove si è assistito ad un aumento del costo all’origine della fibra di carbonio, sappiamo, per certo, che la californiana Saleen, che costruisce la S7, una supercar ad alte prestazioni, a seguito dell’aumento della materia prima in questione, sarebbe costretta a vendere la vettura aumentandola di circa 25.000 dollari, solo per l’incremento di prezzo dell’ “ingrediente di base” in questione.

    Diremo dunque addio a modelli più vicini al pubblico, come BMW M3 o Mercedes CLK, realizzati in fibra di carbonio per gli altissimi costi che essi avrebbero a seguito della congiuntura venutasi a creare? Forse si, forse no, nel tempo la situazione potrebbe anche normalizzarsi, laddove la produzione di questo importante materiale dovesse aumentare con l’avvento, anche, di nuovi produttori e maggiori quantitativi di questo componente, ma sappiamo che ciò avverrà negli anni e nel frattempo?

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