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Flybo 6000ZK: questo il nome della Smart cinese provata in Germania, disastrosa!

Flybo 6000ZK: questo il nome della Smart cinese provata in Germania, disastrosa!

La Flybo 6000ZK, la Smart cinese provata in Germania s'è rivelata un vero e proprio disastro

da in Mondo auto
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    Forse il vero motivo per disertare le prossime olimpiadi di Pechino andrebbe ricercato nella concezione che i cinesi hanno della dignità umana e dei suoi valori, basterebbe vedere in che modo si consente ai dipendenti delle piccole industrie, si fa per dire, che costruiscono il clone della Smart di vivere, all’interno di camerate maleodoranti, con lunghissimi periodi di stazionamento in ambienti saturi di vernici, sostanze chimiche tossiche con nessuna o pochissime ed inadeguate protezioni dai fumi sprigionati dai processi di lavorazione e tutto per pochi soldi.

    Al di là del deprecabilissimo problema di natura sociale, c’è da dire che, per giunta, il clone della Smart è pure mal riuscito, da un punto di vista tecnico e della sicurezza. Parliamo di una vetturetta elettrica che, a sentire chi l’ha provata, mantenere in strada lungo una traiettoria prestabilista è affare da lupi di mare, nel senso che la vetturetta tende ad imbarcarsi come un guscio di noce nell’oceano, tendendo a sbandare ad ogni piè sospinto, di fronte alla pur minima asperità della strada e per governarla bisogna agire energicamente con lo sterzo. Inoltre, basterebbe molto poco, ovvero 35/40 chilometri di strada percorsa e si resta in panne, motivo, il surriscaldamento del piccolo propulsore da 4 cavalli di potenza.

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    Eppure, la vettura che ricalca grossolanamente le forme della Smart Fortwo, costa poco meno di una city car economica, ma ben piantata sulla strada e costruita secondo le normali logiche industriali, mentre la Smart cinese non ha superato, nel senso che non si è ancora sottoposta, alle prove al crash test e non si è certi che la fibra di vetro che la compone è in grado di proteggere gli occupanti in caso di sinistro e se si pensa che in Germania, dove si conta di esportarla, tale “gioiello” della tecnica! Costa ben 6.000 euro, nel modello base e, addirittura 10.000 al top degli allestimenti e con nuove batterie in grado di aumentare i tempi di percorrenza, non si sa bene se ridere o piangere di fronte all’affidabilità di questo veicolo. Secondo i tecnici di Auto Oggi, che hanno provato l’auto, una volta raffreddatasi il motore, la vettura parte, come sbuffando per poi rifermarsi in salita come se volesse esalare l’ultimo sospiro.

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    Insomma, per diretta ammissione del suo stesso importatore, l’auto non è adatta alla circolazione, ammissione comica, perché mai si costruirebbe un’auto, per sostituire la cuccia del cane? Per di più la Smart cinese provata, aveva evidenti segni di corrosione della carrozzeria ancor prima di essere sottoposta alla prova su strada, compresi molti difetti di montaggio ed uno degli ammortizzatori scarico.

    Insomma, così com’è la Flybo 6000ZK, questo il suo nome, è un vero disastro, anche se il suo importatore insiste nel dire che con gli accorgimenti necessari l’auto potrà immergersi nel traffico delle strade tedesche ottenendo le necessarie autorizzazioni per farlo e per raggiungere questo obiettivo conta di poter disporre di stabilimenti europei per assemblare la vettura: strana soluzione questa, visto che solitamente si preferisce far montare, se non addirittura costruire di tutto punto,in Asia auto di fabbricazione europea che poi tornano per essere importate. E, per avvalorare la tesi circa la sicurezza di questa vettura, si preferisce paragonarla ad uno scooter sostenendo che è più sicura delle due ruote, dimenticando che forse diventa ancora più sicura non guidarla proprio.

    Furibonda la Mercedes, che, pur avendo denunciato il produttore del clone, la cinese Shandong, non ha chiesto il sequestro e il risultato è stato che dalla Cina l’auto sbarcherà in Europa con qualche modifica che la renda dissimile, per usare un eufemismo, all’auto originale cui si ispira.

    Le reazioni fra la gente di fronte alla vetturetta cinese non si fanno attendere, si va dalla paura di generare disoccupazione con l’arrivo di questa ed altre auto del genere dal Continente asiatico, con reazioni quasi di schifo di fronte a degli interni contrassegnati dalla massima austerità, fermo il fatto che per tutti l’attentato alla sicurezza è palese e poi, perché si continua a considerare economica un’auto che poi economica non è?

    Eppure, per quanto paradossale, l’auto che è in sé il fulcro della povertà delle zone di provenienza, se immaginiamo il tipo di vita che è costretto a subire chi la produce, per ricavare un tozzo di pane e basta per sé e la propria famiglia, è stata esposta addirittura a Montecarlo che incarna ben altra filosofia di vita dove lo sfarzo e lo spreco sono la regola ed al Salone dell’Auto ecologica, Ever, il clone della Smart si è presentata con un’appariscente livrea colore giallo e con un nome più facile da ricordare, lo stesso che verrà utilizzato per commercializzarla in Germania, Intuga e i cinesi giurano che sarà un successo; sarà….

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