Ford Fiesta: le ragioni di un successo annunciato

Tuttavia il successo della Ford Fiesta non deve neanche far dimenticare gli altri modelli Ford, vanno bene infatti anche Focus, venduta in 32

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    Ford Fiesta

    Ha da stare molto allegra la Ford, se solo si pensa che in Italia su 100 auto vendute, più di dieci sono rappresentate da Ford.

    A dar manforte alla Case dell’Ovale nel raggiungere tali importanti risultati provvede Ford Fiesta, merito soprattutto dell’ultima versione venduta in Europa nell’ultimo periodo in ben 51.400 esemplari riconfermando un successo relativo ad almeno 15 anni fa, quando la Casa americana con l’allora Fiesta ottenne lo stesso identico risultato, un successo annunciato sicuramente ma che prosegue ad un ritmo di crescita pari ad almeno il 12% mese dopo mese.

    Tuttavia il successo della Ford Fiesta non deve neanche far dimenticare gli altri modelli Ford, vanno bene infatti anche Focus, venduta in 32.100 esemplari, Mondeo, in 13.300 esemplari e Ka, venduta in 11.700 unità. Ciò che colpisce di più della crescita esponenziale delle vendite delle vetture Ford è anche il fatto che negli ultimi nove mesi presi a riferimento vetture del calibro di Fiesta, Focus e Transit, tali modelli sono stati venduti con un ritmo di crescita costante, ovvero, in 350 mila, 232 mila e 90.800 unità, ma a tagliare il traguardo che si approssima al mezzo milione di unità vendute fin dal suo lancio resta sempre Ford Fiesta.

    Grazie ad un design moderno, alla qualità elevata dei suoi componenti, Ford Fiesta si qualifica come auto più venduta in Italia, con una preferenza importante per quanto riguarda la versione GPL . Secondo Ingvar Sviggum, responsabile vendite di Ford Europa, il successo della Fiesta si spiega in questo modo: “Il costante aumento della quota di mercato nonostante la difficile congiuntura economica dimostra che clienti hanno piena fiducia in Ford, alla quale riconoscono la capacità di realizzare auto con caratteristiche altamente innovative”. Inoltre, Sviggum ha sottolineato che “In Europa, il settore necessita ancora di un intervento statale in grado di sostenere il mercato fino a quando la domanda sarà in grado di mantenersi da sola su livelli più accettabili”.