Foto spia Jaguar XKR-S al Nurburgring: ancora più estrema

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    Jaguar XKR S, anteriore

    Nasconde qualcosa di più segreto che non un aspetto marcatamente pistaiolo, la Jaguar XKR-S spiata al Nurburgring. D’accordo, saltano immediatamente agli occhi gli interventi aerodinamici sul frontale e al posteriore, ma alcuni dettagli suggeriscono che Jaguar sta lavorando sui piccoli particolari per estremizzare ancor di più la più potente delle Jaguar XK coupé attualmente a listino.

    Cosa potrà nascere da questi test in pista? Una versione per le corse, da impiegare nella classe GT oppure una variante ancor più esagerata per la clientela più sportiva del marchio? Qualcosa da contrapporre direttamente alla Mercedes C63 AMG Black Series? In quest’ultimo caso il confronto sarebbe affascinante, e non poco.

    Iniziamo a studiare la Jaguar XKR-S “versione pista” – giusto per distinguerla dalla normale XKR-S -. L’anteriore della coupé è dominato da un paraurti che integra diversi profili alari, chiaramente posizionati per garantire maggior carico all’anteriore e indirizzare i flussi lungo la fiancata e al di sotto della vettura. E’ evidente lo splitter che fa da base all’intero paraurti, mentre le quattro alette ai lati sono state inserite per orientare i flussi lungo la fiancata interferendo il meno possibile con le turbolenze generate dalla ruote, là dove la XKR-S presenta la sola feritoia con sfogo nella parte posteriore.

    Cambiano gli sfoghi d’aria sul cofano, adesso con delle feritoie molto più numerose e sottili rispetto alla versione di serie: potrebbero indicare da un lato un incremento di cavalleria con l’esigenza di smaltire un maggior calore, dall’altro si integrano meglio in un lavoro di perfezionamento aerodinamico che contraddistingue questo muletto spiato da Teamspeed.

    Invariato il profilo della Jaguar XKR-S. Almeno così sembra. Minigonna, sfogo d’aria dietro le ruote anteriori, specchietti, forma del paraurti posteriore, tutto appare immutato. Errore. C’è un cambiamento che più di ogni altro traccia i connotati estremi di questa vettura immortalata durante i test. Sono state spostate le pinze dei freni posteriori, rivolgendole più in alto mentre quelle anteriori sono state posizionate verso l’anteriore e non più nella parte interna al passo. Una scelta di per sé strana, perché la posizione originaria consentiva di centralizzare le masse, ma da quel che si intravede a un primo confronto con la XKR-S tradizionale, l’impianto ha pinze maggiorate e dischi che sembrano carboceramici, almeno dalla colorazione.

    Concludiamo l’analisi della XKR-S “versione pista” con il posteriore. Ci sono poche parole da spendere, l’alettone con profilo curvo spiega tutto. Confrontarlo con l’ala sobria della XKR-S non ha senso perché dimensioni ed efficacia sono lontani anni luce.

    Non si conosce ancora nulla sul motore, che presumibilmente resterà il V8 5 litri sovralimentato mediante compressore volumetrico, anche se azzardiamo un incremento di cavalleria dai 550 cv attuali.

    Aspettando ulteriori novità, resta la domanda iniziale: sarà una versione solo per le corse o andrà a lottare tra le supercar puntando dritta la Mercedes C63 Amg Black Series?