Fra giovani e anziani a quest’ultimi la guida più sicura

Fra giovani e anziani a quest’ultimi la guida più sicura
da in Auto nuove, Sicurezza Stradale
Ultimo aggiornamento:

    Traffico veicolare

    Traffico veicolare
    Gli italiani invecchiano, si sa e, di conseguenza, invecchiano anche gli automobilisti nostri concittadini e al passare degli anni, muta anche il rapporto che essi hanno con l’auto.

    A questo risultato sono giunte due importanti istituzioni, l’ACI e il Censis, nel corso di uno studio comparato che ha analizzato stili di guida e rapporto fra gli italiani e la loro auto; i risultati sono interessanti e, soprattutto, per certi versi, persino imprevisti!

    L’auto un affare per…. Anziani!
    Se si guarda il parco auto italiano, l’automobile è un mezzo sempre di più utilizzato e, in una certa misura, amato dagli anziani, stabilirlo è stato semplice, è bastato guardare l’età anagrafica di 11 milioni di automobilisti non proprio in… erba, vista la loro età superiore ai 65 anni e a guardare la curva ascendente riguardante l’allungamento della vita media degli abitanti del nostro Paese, che ci porta a considerare anche che, fra mezzo secolo, gli over 65 diventeranno ben 17 milioni di persone.

    E, vuoi per una questione di mentalità, così come di comodità, fra gli appartenenti a quella fascia d’età, l’uso dell’auto si fa sempre più continuo.

    Contestualmente a questo dato, emerge un’altra evidenza che dimostra che il rapporto con l’auto per coloro che non appartengono a quella fascia d’età è, progressivamente mutato, un rapporto più maturo che induce in molti ad un utilizzo più consapevole delle quattro ruote, meno auto laddove utilizzarla diventa un problema, vedi centro delle città, ma anche scelta di accessori che rendano meno estenuante la vita all’interno dell’abitacolo. Cosicché, si va via, via affermando sempre di più il cambio automatico, oltre ad altri dispositivi che rendano meno stressante la guida, ma si sceglie l’auto anche per un utilizzo sempre più consapevole, privilegiando vetture dai bassi consumi e dalle basse emissioni inquinanti e ci si auspica una segnaletica più chiara e leggibile, oltre a cominciare a farsi strada la consapevolezza che l’auto va guidata con maturità e meno spericolatezza.

    E se l’auto si inserisce nell’ambito della nostra società, sempre più longeva e avanti con gli anni, lo dimostra un solo dato, i guidatori di età compresa fra i 18 e i 29 anni, soltanto l’anno scorso, erano meno di 8 milioni e, difficilmente, fra quasi 50 anni supereranno i 5 milioni e mezzo, gli over 65 si incrementeranno quasi del 60%, passando da circa 11 milioni a 17 milioni e 200 mila.

    Dall’uso dell’auto dipende anche il rapporto diverso che giovani e meno giovani hanno coi mezzi pubblici, poco presi in considerazione dagli oltre sessantacinquenni, potendoselo permettere, accettati, nonostante le difficoltà indubbie, in taluni casi, dai giovani.

    E se è chiaro che col trascorrere degli anni l’attitudine alla guida peggiora per effetto dell’età, con la diminuzione della concentrazione e dei riflessi, è indubbio che la prudenza di guida, che ci si creda o no, rende più sicura la guida degli over 65, rispetto agli under 35, difatti, secondo i rapporti della Polstrada risulta che, tra i 18 e i 34 anni sono quasi 41 su 100 i giovani che superano i limiti di velocità, mentre solo 13 su 100, fra gli over 65, commettono tale infrazione.

    Anche altre imprudenze, spesso gravi, sono appannaggio dei più giovani ma in misura minore, per esempio, anche l’uso del telefonino durante la guida, senza l’ausilio dell’auricolare è commesso da 23 giovani su 100 contro i 9 degli over 65 e se poi consideriamo l’uso delle cinture di sicurezza, allacciata correttamente da un terzo dei guidatori giovani rispetto agli anziani, emerge un quadro non del tutto confortante circa la sicurezza dimostrata dagli under 35 rispetto agli over 65.

    Insomma uno spaccato che deve farci riflettere, perché se è indubbio che la “freschezza” della giovane età, nella normalità dei casi accompagnata anche da un’indubbia miglior salute e, conseguentemente migliorato rapporto col mezzo, indurrebbe a considerare più idonea l’attività di guida, troppa spericolatezza o presunta padronanza del mezzo nei giovani, mina seriamente la sicurezza di guida rendendo persino vani i requisiti spesso fondamentali di attenzione e prontezza di riflessi che dovrebbero riverberarsi, dunque, in un migliore rapporto col mezzo condotto.

    729

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Auto nuoveSicurezza Stradale
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI