Furti d’auto, gli italiani si rassegnano ma la tecnologia viene loro in soccorso

Furti d’auto, gli italiani si rassegnano ma la tecnologia viene loro in soccorso

Gli italiani sembrerebbero rassegnati a subire, primo o poi, il furto della loro auto

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    Furti d'auto

    Il furto d’auto, tanto diffuso in Italia, anche se in diminuzione negli ultimi anni, costituisce pur sempre un problema serio per i risvolti che comporta in ambito psicologico, il solo pensiero che altri si siano potuti appropriare in modo cruento di un nostro bene è causa di ansie e in soggetti predisposti di temporanee crisi depressive, ma anche di esborsi di denaro, per rimpiazzare l’auto sottratta dai ladri, nonché di una sequela di incombenze che, come minimo, ci complicano la vita.

    Ma il fenomeno che emerge più che mai, da una serie di interviste telefoniche effettuate dalla Società LoJack, appena approdata nel nostro Paese, è l’ineluttabilità che tale fenomeno ha finito per generare nei cittadini, con lo stesso criterio che gli stessi attribuiscono alle calamità naturali, ovvero, il prezzo che la Società dei consumi si trova a dover pagare con la consapevolezza che, prima o poi, tale “iattura” potrebbe abbattersi su chiunque, noi compresi.

    Del resto, di fronte alla consapevolezza che il furto d’auto non è più in mano soltanto alla microcriminalità, anzi, è più frequente che a questa pratica si dedichino organizzazioni malavitose ad alti livelli, persino sapere che le auto moderne si dotino di sofisticati antifurti, non ci mette in condizione di dormire tranquilli.

    Si preferisce l’allarme acustico solo per questioni economiche
    Dallo spaccato dell’indagine emerge l’enorme diffusione di antifurti, che tocca anche il 56% del parco circolante fra le persone intervistate, mentre il 49% di loro si fida ancora del sistema acustico, mentre il 39% si affida al blocco motore. Poco diffuso ancora, per questioni economiche, l’antifurto satellitare, appena l’8% con una penetrazione più diffusa al Sud nei centri medio grandi.

    Ma chi ritiene di non poter essere oggetto di furto d’auto? Forse chi non possiede un’auto, verrebbe da dire e infatti, solo il 16% degli intervistati è convinto di non rischiare il furto d’auto, mentre il 10% è convinto che il rischio è molto alto, il 36% lo considera alto e il 33% medio.

    Il furto d’auto in mano agli specialisti e quando lo compiono l’auto si volatilizza
    E nelle città più grandi del Sud Italia, ben 54 intervistati su 100 sono tormentati dall’ansia di subire il furto dell’auto, così come sentono più spinoso il problema coloro che si affidano agli antifurti satellitari, per il semplice fatto che possiedono vetture di grande prestigio.E quando il furto si è consumato, le probabilità di recuperare l’auto nelle prime 24 ore si riducono al lumicino, lo sanno 80 intervistati su 100, così come 63, fra le persone che hanno risposto all’intervista, su 100, sa bene come dietro il fenomeno si celino grandi organizzazioni malavitose, italiane e straniere e che la tecnologia sofisticata dei moderni antifurti ha definitivamente scalzato la microcriminalità da questo reato, almeno così la pensa il 40% degli intervistati.

    E se tale indagine della LoJack aveva alla base un interesse commerciale, eccolo svelato; la proposta di vendita di un rivoluzionario sistema in grado di recuperare l’auto rubata entro 24 ore affidandosi alle radio frequenze, con una percentuale di successi nell’ordine del 90%, grazie alla particolarità del sistema in grado di rintracciare l’auto ovunque si trovi, anche nelle viscere della terra!

    Una proposta concreta, quella della LoJack, che vedrà la luce quanto prima, subito dopo aver preso accordi con le Forze dell’Ordine che si doteranno di sofisticati computer che daranno modo di localizzare l’auto rubata, restituendola al legittimo proprietario.

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