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Furto e deterioramento targa: come reimmatricolare il veicolo

Furto e deterioramento targa: come reimmatricolare il veicolo
da in Consigli e Guide, Immatricolazioni Auto
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    Furto e deterioramento targa: come reimmatricolare il veicolo

    Oggi parliamo di Furto e deterioramento targa: come reimmatricolare il veicolo. Sappiamo tutti che la targa è obbligatoria perché un veicolo possa circolare per strada. Ci sono tuttavia casi in cui una o entrambe le targhe possono venire rubate, oppure si staccano dal portatarga e le perdiamo. Possono anche danneggiarsi in seguito a urti con oggetti vari; a volte semplicemente si scoloriscono col tempo. In tutti questi casi è necessario procedere alla reimmatricolazione del veicolo. Vediamo come fare.

    Cominciamo dal caso di furto, smarrimento o distruzione. Entro 48 ore si deve presentare una denuncia all’ufficio di un’autorità di pubblica sicurezza (commissariato, questura, stazione Carabinieri, comando Polizia locale); il funzionario rilascerà una ricevuta. Se il fatto accade all’estero, la denuncia va fatta prima nel Paese straniero e poi ripresentata in Italia.
    In caso di furto o smarrimento, si devono obbligatoriamente attendere 15 giorni in caso la targa venga ritrovata; successivamente si deve fare la domanda per la reimmatricolazione del veicolo. Questa operazione è necessaria anche se la targa persa è una sola. Ci si può recare in qualsiasi ufficio dotato di sportello telematico dell’automobilista: Motorizzazione civile, ACI, PRA, agenzie abilitate di pratiche auto.

    Per agenzie e ACI si deve pagare la rispettiva commissione; per l’ACI è di 27 euro, per le agenzie il prezzo è libero. Tutti i moduli necessari si trovano nei vari uffici e anche on line sul Portale dell’automobilista (www.portaledellautomobilista.it); qui è anche possibile pagare i versamenti previsti.

    In attesa della targa nuova, per poter circolare si deve applicare al veicolo un pannello di fondo bianco (cioè una targa di cartone), delle stesse dimensioni e nella stessa posizione della targa originaria, su cui è scritto in modo leggibile da lontano il numero della targa; inoltre va portata nel veicolo la ricevuta della denuncia.

    Prima di recarsi allo sportello si devono effettuare i seguenti versamenti su conto corrente postale: 10,20 euro sul conto 9001; 32 euro sul conto 4028. Poi sul conto 121012 un versamento per una delle seguenti cifre: 41,78 euro per una targa di tipo A (rettangolare stretto, la più diffusa); 41,37 euro per una targa di tipo B (rettangolare largo per le auto dove non è possibile montare quella normale); 22,26 per una moto; 24,74 euro per un rimorchio; 13,58 euro per un ciclomotore.

    Allo sportello si dovranno portare le ricevute dei versamenti, poi: la carta di circolazione in originale; la denuncia; il certificato di proprietà in originale (oppure il codice di accesso se è quello digitale); due fotocopie di un documento di identità e una fotocopia del tesserino sanitario. Se la targa scomparsa è una sola, si deve consegnare l’altra. Quindi si dovrà compilare il modulo TT2119.
    E’ possibile sia recarsi di persona che delegare qualcuno. In questo caso si deve compilare e firmare una dichiarazione di delega con i dati del delegato e allegare una copia ulteriore del proprio documento d’identità.

    Nel caso in cui una targa (o entrambe) sia solo deteriorata, le procedure sono quasi identiche. Cambiano solo i seguenti dettagli: non si deve presentare una denuncia; non è necessario attendere 15 giorni; si deve riconsegnare ogni targa deteriorata. La targa s’intende deteriorata quando anche uno solo dei dati non è più leggibile.

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