G5, il SUV a basso prezzo, tutto Made in Italy

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Dr 5

E chi lo avrebbe mai detto, ad Isernia c’è una Fiat in miniatura e non lo sapevamo…..

C’è voluto il Motor Show di Bologna, nel fervore di questi giorni, a farci conoscere la nuova realtà automobilistica tutta, o quasi tutta, italiana! Infatti, al Padiglione 36, avremo la possibilità di scoprire la “Dr Motor Company”, la nuova fabbrica nazionale di automobili il cui nome, “Dr”, altro non è che l’iniziale del cognome del suo fondatore, tale Massimo “Di Risio”.

Certo, nessun paragone con la Fiat, si intende, che “sforna” ogni anno un paio di milioni di vetture, qua le cifre sono “bonsai”, visto che parliamo di appena 12 mila vetture, ma neanche tanto microscopiche, se solo pensiamo che Mitsubishi e tutti sappiamo di cosa parliamo, ha una presenza nel nostro Paese di una dozzina di migliaia di vetture e Ssangyong, la nota Casa cino-coreana, di poco più di 5.000 esemplari in dodici mesi.

C’è da dire, che la Dr non è una Casa automobilistica come siamo abituati a concepirla oggi, di fatto, la Casa di Isernia, assembla scocche asiatiche, cinesi in particolar modo, con motori Fiat, grazie ad un recentissimo accordo con la fabbrica di Torino, il resto della meccanica è pure italiana.

Il risultato di quest’opera è riassunta nel catalogo, per intanto molto striminzito, che vede un solo modello, una SUV, la D5, offerta in due allestimenti, almeno uno con propulsore da 2,0 litri turbodiesel che vedrà la luce e la successiva commercializzazione, il prossimo mese di Aprile.

Ma che Di Risio, che ora gode dell’esperienza di un ex manager di Nissan, Roberto Fosci, avesse le idee chiare e conosca a fondo il mercato dell’auto, era noto, infatti, l’imprenditore molisano, dopo una vita trascorsa a vendere automobili, come concessionario plurimarche, accumulando 250 milioni di fatturato l’anno, aveva, soltanto un anno fa, stretto un accordo proprio con la Cina per produrre, sempre ad Isernia, una superutilitaria di appena 4 mila euro per il nostro mercato. Peccato che, a progetto approvato, la vettura non potè vedere la luce per via di alcune difficoltà con le attuali normative UE. Ma l’idea di “cavalcare” la Grande Tigre, l’imprenditore italiano, non l’ha mai abbandonata, partendo da un presupposto semplice e sicuramente vincente; coniugare il basso costo dei materiali impiegati, cinesi, con il design italiano; un connubio vincente che dovrebbe fare la fortuna del suo, piccolo, per intanto, gruppo imprenditoriale. Un Gruppo che oggi ospita 150 dipendenti, tutti di Isernia e dintorni, che vanno a sommarsi ai 200 in forza al “Supermarket dell’auto ” gestita dal Di Risio, con una superficie complessiva di 22 mila metri quadrati coperti e 300 mila all’aperto.

Il patron, dunque, di Dr, è uno che il motore ce l’ha nel suo DNA, prima come pilota, poi quale concessionario Lancia, successivamente gestore di quel supermarket dell’auto dove è possibile acquistare dalla Fiat 600 alla Ferrari e oggi, produttore, in proprio, di automobili, con grande soddisfazione dei suoi concittadini, visto che il Di Risio opera in una terra dove la disoccupazione rappresenta il più grave problema di quella regione, il Molise.

Progetti futuri? Si, stringere alleanze con le Case automobilistiche cinesi quali Gonow, Fuki, Change, Dong Feng e cercare di individuare, in queste aziende, a noi quanto mai sconosciute, quella che più di altre si presta a ricavare i telai e le scocche, non solo di altri SUV, ma anche e stavolta parrebbe la volta buona, di una rivoluzionaria city car, accessoriata, confortevole, spaziosa, risparmiosa e a basso impatto ambientale, di appena 6.000 euro di prezzo di listino, cui seguirà un SUV di 7 posti da 3,0 litri in su, di cilindrata e una monovolume di non meno di 2,0 litri di cilindrata.

Ottime ambizioni, insomma, se la Cina fa paura al Vecchio Continente, meglio allearsi ad essa e produrre, insieme al Paese asiatico, operando in Italia e lasciando la ricchezza entro i confini del Bel Paese.

Ma a proposito, l’attuale SUV, prossimo venturo, quanto costerà? Se le informazioni sono esatte, non più di 20.000 euro e gli esperti sono pronti a giurare che non avrà nulla da invidiare a prestigiosi marchi attualmente presenti sul mercato.

Insomma, avevamo un genio in casa e non ce ne eravamo mai accorti!

Mar 12/12/2006 da Giuliano

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Klem99 31 gennaio 2007 08:51
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sono interessato all’acquisto del dr 5 gradirei avere ulteriori foto e caratteristiche di questo modello

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28 giugno 2007 10:20
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belle ed economiche….rapporto qualità prezzo ottimo

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Maurizio 16 gennaio 2008 10:36
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Potrei essere inteessato all’acquisto del SUV “G5″ nella versione bi-fuel (benzina/metano), per la quale mi è stato prospettato che non dovrebbero esserci variazioni rispetto all’offerta di € 15.900,00 .
Al riguardo, vorrei sapere se la Vs. Azienda può prevedere :
- il ritiro, previa congrua valutazione, del
mio automezzo usato (Fiat Multipla Bipower /
Imm.ne : 10/10/2000) ;
- un pagamento rateale della durata di 3
Anni (in caso positivo, vogliate
cortesemente ragguagliarmi sulle
condizioni applicate) .
Vi ringrazio per l’attenzione e aspetto Vs. notizie .
Ciao, Maurizio / Ancona

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Roberto 18 febbraio 2008 18:50
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contattato l’ufficio marketing mi hanno risposto dopo appena 1 ora. anche se abito a Catania andrò a comprarla.

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Giuseppe 29 marzo 2008 21:53
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Potrei essere inteessato all’acquisto del SUV “G5″ nelle versione bi-fuel (benzina/metano)e disel. Al riguardo, vorrei sapere se la Vs. Azienda può prevedere :
- il ritiro, previa congrua valutazione, del
mio automezzo usato (nissan qashqai Imm.ne 6/09/2008) ;
- un pagamento rateale della durata di 5
Anni (in caso positivo, vogliate
cortesemente ragguagliarmi sulle
condizioni applicate) .
Vi ringrazio per l’attenzione e aspetto Vs. notizie .
Ciao, giuseppe (catanzaro)

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16 ottobre 2009 10:02
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ho acquistato ad aprile una dr5 e subito sono inizizti i guai dallo scollamento delle guarnizioni cristallo anteriore ,vibrio dei vetri delle portiere perdita d’olio dal motore (20 gg in officina, nuovamente scollamento di altre guarnizioni dei cristalli, chiamato due volte il soccorso aci per il blocco completo del sistema frenante e attualmente da oltre 18 giorni cjhe e ferma in ogfficina fiat per la sostituzione della pompa dei freni è UNA VERA ODISSEA E UNA VERGOGNA NON SOLO PER LE CONTINUE ROTTURE , MA PER IL COMPLETO DISINTERESSE DIMOSTRATO DALL’AZIENDA COSTRUTRICE E DAL RESPONSABILE DI ZONA 8SE MAI ESISTE)

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