Ganasce fiscali, ecco le novità

Ganasce fiscali, ecco le novità

Pensavamo di essercela scampata e, invece

da in Mondo auto
Ultimo aggiornamento:

    Ganasce Fiscali

    Brutte notizie per gli evasori fiscali o presunti tali; il Fermo Amministrativo è diventato Legge a tutti gli effetti.

    La brutta decisione legislativa, meglio nota come “Ganasce Fiscali”, nata qualche anno fa dalla precedente legislatura, poi contestata e resa anticostituzionale, adesso, purtroppo, è stata resa operativa. L’applicazione è semplice, quando una concessionaria dello Stato per la riscossione di un credito, derivante da una multa o da una tassa evasa, invia al contribuente una cartella esattoriale, indica in venti giorni il lasso di tempo per adempiere al pagamento che, attenzione, potrebbe essere rappresentato anche da pochi euro. A questo punto, laddove il contribuente continuasse a far “orecchio da mercante” si pone in atto il provvedimento che prevede il fermo dell’auto individuata mediante ritiro della carta di circolazione.

    Solo venti giorni per controllare se abbiamo torto o ragione
    Nei 20 giorni concessici, dobbiamo controllare se ciò che ci viene richiesto è effettivamente dovuto o meno. Nel primo caso, il consiglio è quello di precipitarsi a pagare, per evitare le “Ganasce Fiscali”. Nel secondo caso, teoricamente, potrebbero essere intraprese altre strade, ciò, quando si ritiene che la richiesta è ingiustificata o perché la sanzione era già stata pagata.

    In quest’ evenienza, ci si povrebbe rivolgere al Giudice di Pace o al Tribunale, ma la norma non è per niente chiara, anche perché manca tutta la dottrina riguardo le modalità da seguire per iniziare una tale procedura.

    Pertanto, duole dirlo ma, di fronte a piccoli importi, costa meno pagare subito che “resistere” per evitare di pagare di più di quanto ci viene richiesto, anche se, le Associazioni dei Consumatori, sparse in tutto il territorio italiano, potrebbero chiarirci meglio ogni eventuale dubbio.

    Circolare ugualmente…..

    Attenzione, circolare con l’auto sottoposta a questa procedura è rischiosissimo, in primis, perché si rischia una multa salata, 656 euro e il sequestro, seduta stante, del veicolo e, inoltre, fatto molto più grave, in tale evenienza cessa la copertura assicurativa anche se pagata, col risultato che, in caso di sinistro, sarà il proprietario del mezzo a dover sborsare l’eventuale danno cagionato, fatto ancor più drammatico, quando si tratta di lesioni provocate a terzi, compresa la morte.

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