Gas: crolla il mercato

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Auto con impianto gpl

Il mercato del gas in auto in Italia è abbastanza florido, lo dimostra non soltanto il dato secondo il quale le auto bi-fuel alimentate a GPL e metano hanno registrato un aumento del 69% nei primi cinque mesi dell’anno rispetto ad analogo periodo riferito allo scorso anno, ma anche il fatto che contestualmente crolla il settore della trasformazione a gas di un’auto.

Non è per nulla un’incongruenza quest’ultima realtà stante il fatto che il settore relativo alle officine private di trasformazione a gas sono crollate del 35% per quanto riguarda il GPL e del 65 per quanto concerne il metano, al punto che i contributi per la trasformazione sono stati utilizzati solo a metà rispetto allo scorso anno, proprio perché la domanda di auto bi-fuel già predisposte dalle Case è quanto mai fiorente e diversificata.

Si pensi infatti che per chi possiede una vettura Euro 3, o 4 o 5 a fronte di un incentivo che va dai 350 euro per il Gpl e di 500 euro per il metano se si opta per la trasformazione, si registra di contro un bonus governativo che a seconda del tipo di alimentazione prevista e delle emissioni emesse, passa da 1.500 fino a 3.500 euro per chi acquista un’auto nuova.

Insomma, se non si adeguano gli incentivi per l’acquisto con quelli per la trasformazione, quest’ultima attività è destinata quasi a scomparire.

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Damiano 30 giugno 2009 08:57
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Chiamiamoli semplicemente “incentivi”, per favore, quelli che il Governo si accinge a varare per tener su il mercato dell’auto, crollato del 33% nello scorso gennaio. “Incentivi”, non “eco incentivi”, perchè di ecologico non hanno proprio nulla

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Luca 30 giugno 2009 08:58
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Checchè ne dica il Governo, è più inquinante comprare un’auto nuova che tenersi quella vecchia….

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Franco 30 giugno 2009 08:59
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Non avete mai pensato che anche fabbricando un’auto si producono emissioni? E’ come se un’auto nuova di zecca avesse già consumato migliaia e migliaia di litri di benzina.

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Giovanni 30 giugno 2009 09:00
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L’associazione Terra! ha analizzato i sedicenti ecoincentivi dal punto di vista della normativa europea sulle emissioni delle auto.

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Michele 30 giugno 2009 09:01
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altro che ambiente, gli incentivi sono semplicemente tagliati su misura per la Fiat.

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Gigi 30 giugno 2009 09:02
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Il Governo intende approvare un incentivo da 1.000 euro, più tre anni di esenzione dal bollo, per l’acquisto di una vettura Euro 4 o Euro 5 con contestuale rottamazione di un’auto vecchia di almeno 10 anni.

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Carlo 30 giugno 2009 09:03
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le vetture a benzina premiate dal bonus emettono fino a 140 grammi di anidride carbonica (il gas dell’effetto serra) per ogni chilometro di percorso. Quelle diesel, fino a 130 grammi al chilometro

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Agostino 30 giugno 2009 09:05
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quindi Più di quanto previsto dagli standard europei per i prossimi anni: in dicembre l’Unione Europea ha approvato un regolamento che sostanzialmente fissa il livello medio di emissioni delle auto di nuova fabbricazione a 120 grammi al chilometro a partire dal 2012.

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Marco 30 giugno 2009 09:06
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con questo tipo di incentivi, dice Terra!, si potranno acquistare circa due terzi di tutti i modelli della Fiat. E l’incentivo (sedicente eco) viene messo a punto “in fretta e furia poco dopo l’annuncio del problematico bilancio della Fiat”

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Pierluigi 30 giugno 2009 09:07
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Hanno fatto i conti su una Toyota Prius ibrida, che fa circa 20 chilometri con un litro: molto meno di altre auto a benzina.

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Mirko 30 giugno 2009 09:08
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Ebbene, l’energia necessaria per costruirla è pari a circa 32.770 kWh. E’ come se una Prius nuova avesse consumato, prima ancora di uscire dall’autosalone, 3790 litri di benzina, che corrispondono a circa 73.600 chilometri.

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Pasquale 30 giugno 2009 09:09
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Questa energia – questa benzina – va “spalmata” lungo tutto l’arco di vita del veicolo per calcolare le sue reali emissioni.

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Andrea 30 giugno 2009 09:10
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Dunque in realtà più un’auto è vecchia, minore è la quantità di energia consumata per ogni chilometro percorso

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Mario 30 giugno 2009 09:10
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A questo punto un’auto vecchiotta che fa 10-15 chilometri con un litro risulta molto più ecologica di qualunque auto nuova, anche se ibrida o a basso consumo.

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Stefano 30 giugno 2009 09:12
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Abbiamo fatto le Euro 1, Euro 2, Euro 3 e Euro 4 e l’aria che respiriamo è appestata come quella di 10 anni fa. Perché?

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Valentino 30 giugno 2009 09:20
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Devo dire la verità che non avevo dubbi sul fatto che usare è meglio di gettare e riprodurre, ora ho anche la quantificazione energetica

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Luigi 30 giugno 2009 09:22
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Anche la Cina vuol fare come gli Stati Uniti di Obama: imporre alle auto di consumare meno benzina.

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Piter 30 giugno 2009 09:23
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In base ali standard di efficienza energetica per le auto voluti da Obama, entro il 2016 le auto dovranno percorrere almeno 35 miglia con un gallone, cioè circa un litro di benzina per 15,4 chilometri.

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Giacomo 30 giugno 2009 09:24
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Però negli Usa le auto in media ora percorrono appena 25 miglia con un gallone.

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Toni 30 giugno 2009 09:25
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In Cina, secondo le anticipazioni del New York Times, le auto dovranno migliorare del 18% la loro efficienza energetica entro il 2015.

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Francesco 30 giugno 2009 09:26
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secondo il New York Times, il desiderio di ridurre le emissioni di gas serra legate all’uso di combustibili fossili è un ingrediente minoritario della decisione ormai presa dalla Cina.

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Umberto 30 giugno 2009 09:27
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Al primo posto c’è la necessità di ridurre le importazioni di petrolio e di diminuire l’inquinamento dell’aria nelle aree urbane.

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Massimo 30 giugno 2009 09:28
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Sul New York Times dopo gli Stati Uniti anche la Cina vuole auto che consumino meno benzina

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Giuseppe 30 giugno 2009 09:31
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le auto Euro 4 ed Euro 5, quelle appunto promosse dagli incentivi del Governo, hanno emissioni di anidride carbonica (il gas dell’effetto serra) fino a 140 grammi al chilometro nel caso di motore a benzina, e fino a 130 grammi al chilometro nel caso di motore diesel.

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Gabriele 30 giugno 2009 09:34
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L’associazione Terra!, citando uno studio della Jato Consult (divisione di Jato Dynamics, il principale fornitore mondiale di dati sull’automotive), fa notare che la metà delle auto prodotte nel 2008 non emette più di 130 grammi di anidride carbonica al chilometro

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Roberto 30 giugno 2009 09:35
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Se davvero si voleva incentivare l’acquisto delle auto meno inquinanti, dice ancora Terra!, bastava copiare il modello francese: un bonus per l’acquisto di auto con emissioni di anidride carbonica inferiori ai 120 grammi al chilometro; un malus (in pratica: una tassa) per l’acquisto delle auto più inquinanti.

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Amedeo 30 giugno 2009 09:41
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La crisi economico-finanziaria ha determinato un crollo della propensione all’acquisto, che il Governo ha cercato di contrastare rinnovando e incrementando gli incentivi alla rottamazione e all’acquisto di vetture ad alimentazione alternativa

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Renato 30 giugno 2009 09:56
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Dopo il drammatico aumento dei prezzi del petrolio all’inizio di quest’anno, molte nazioni sono tornate a riflettere sulla loro dipendenza estera del petrolio ponendo continuamente e ancora una volta il problema riguardante la sicurezza energetica….

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Guido 30 giugno 2009 09:57
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utilizzare un auto elettrica come opzione e soluzione più ragionevole su tutti i fronti per una sicurezza energetica nazionale, efficienza, stabilizzazione del clima e non per ultima soluzione economica.

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Paolo 30 giugno 2009 10:02
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io possiedo un auto gpl e posso dire che mi trovo benissimo e mi dispiace di questo crollo del mercato…

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Oscar 30 giugno 2009 10:04
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mi dispiace di questi dati che suppongono questo crollo del mercato delle auto gpl perche io ho una gpl e mi trovo bene

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