Gasolio, l’ennesima speculazione

Dove non può la benzina arriva il

da , il

    GASOLIO

    Possedere un’auto a gasolio, fino a qualche anno fa, significava godere di un invidiabile risparmio economico rispetto a chi viaggiava con un’autovettura a benzina. Ma oggi non è più così, il forte rincaro di questo carburante ha messo in discussione la convenienza o meno di continuare a privilegiare l’acquisto di un’auto alimentata a gasolio rispetto ad una a benzina, ma perché tutto questo?

    Diversi sono i fattori che incidono sul gasolio, sia in termini di lavorazione che in termini di domanda e offerta da parte del mercato. Per i primi, nel momento stesso in cui è aumentata la domanda, i costi si sono equiparati a quelli della benzina, mentre il vero motivo per cui assistiamo ad un’impennata del costo di questo carburante risiede in una sorta di speculazione attuata dalle compagnie petrolifere che hanno aumentato i propri margini proprio perché negli ultimi anni la domanda è cresciuta a dismisura e sanno bene che per lungo tempo, coloro che hanno scelto l’auto a gasolio confidando in un risparmio, continueranno a tenersela anche quando non godranno più di alcun vantaggio nel possederla.

    Inoltre, l’altro vantaggio delle compagnie petrolifere, sta nel fatto che, a parità di produzione dei due diversi carburanti, avendo le Compagnie equiparato entrambi i prezzi di vendita, hanno la possibilità di avere merce in deposito in egual quantità, ovvero, mai come adesso, i produttori si trovano in una situazione ottimale, tanto gasolio, quanta benzina, se aumentasse di molto la quantità di carburante rispetto all’altro o diminuisse, si correrebbe il rischio di dover trovare dei luoghi dove stoccare la merce invenduta, mentre, bilanciando la domanda offerta, le scorte di quest’ultima sono tali da non richiedere siti particolari per immagazzinarla, col risultato di avere tanta merce per quella che serve, ipotizzando a priori la quantità necessaria per soddisfare il fabbisogno senza impiego di risorse per raffinarne di nuova.

    Un bilancio dell’economia che giova solo alle Compagnie e che penalizza, al solito, il cittadino a cui non resta altro da fare che rivolgersi a sistemi alternativi come il gas o le vetture ibride, in attesa dello sviluppo dell’auto ad idrogeno, di qui a qualche decennio, almeno fin quanto non capiterà la stessa cosa anche con il GPL.